3 gennaio 2017, Mienmiuaif live at Radio Maria – Farsi piccoli nella coppia

Potete ascoltare a questo link la registrazione della prima puntata della trasmissione “La vocazione al matrimonio e alla famiglia” andata in onda su Radio Maria martedì 3 gennaio 2017 dalle ore 18 alle 19.30, condotta da Giuseppe e Anita Signorin (appunto noi due, i Mienmiuaif!).

Qui sotto trovate il testo della lettera sul “farsi piccoli nella coppia“, la nostra canzone “Quando saremo piccoli” e un breve messaggio di Madre Maria Michela delle Monache del Cuore Immacolato che abbiamo letto e commentato.

Le prossime cinque puntate saranno i primi martedì dei mesi di marzo, maggio, luglio, settembre e novembre.

 

Lettera a una moglie

Ora tocca a me, amore mio. Abbiamo appena ascoltato la nostra prima canzone registrata in studio, “Quando saremo piccoli”. Dopo due anni e mezzo di suppliche per farti cantare le canzoni che scrivo e metterle su YouTube e su Facebook, siamo arrivati nella radio della Mamma. E questo, oltre a essere un miracolo e una prova evidente dell’esistenza di Dio, è anche la mia grande occasione di riscatto. Ho dieci minuti di tempo, infatti, per dimostrare al mondo intero che i testi delle canzoni che ti supplico di cantare da tutto questo tempo hanno un senso. Lo so, tu non volevi assolutamente che io scrivessi un discorso, per questo primo intervento in radio. Hai perfettamente ragione. Come sempre, d’altronde. Infatti ho pensato di lasciar perdere qualsiasi discorso e scriverti invece una lettera. I discorsi scritti non mi piacciono, ma le lettere sì. E mica si possono improvvisare, le lettere. Le lettere bisogna scriverle, e al limite poi leggerle. Come sto facendo. Lo so che vai matta per quei file vocali da mandare su whatsapp, ma a me piace scriverti lettere.

Adesso è il mio turno e dovrei parlare di questa cosa qui, del farsi piccoli insieme, nella coppia, prendendo spunto dai versi della nostra canzone, che inizia così: “Quando saremo piccoli, l’erba sarà al terzo piano”. Qui tu già penserai di avermi fregato, perché l’erba al terzo piano potrebbe non voler dire niente. Più o meno hai ragione, come sempre, ma penso di cavarmela dicendo che l’erba al terzo piano significa che l’erba, quando saremo piccoli, diventerà altissima. Certo, se una persona vive al quarto o al quinto piano le cose cambiano, ma speriamo che le persone in ascolto vivano sotto il terzo piano. Il senso in ogni caso è questo: quando si è piccoli, umili, quando non ci si sente Dio ma creature, con tutti i nostri limiti, allora il mondo che ci circonda diventa più grande. Più ci si sente piccoli più tutt’intorno le cose diventano grandi, importanti. Anche un filo d’erba. Quando uno invece si sente chissà chi, si perde tutta la bellezza che lo circonda, perché pensa sempre a se stesso. Lui è enorme e il resto è minuscolo. Non si può stupire più di niente, come invece fanno i bambini, che si stupiscono di tutto. Per stupirsi bisogna sentirsi piccoli, e forse anche un po’ stupidi, a volte. Nel senso che comunque, fossimo anche dei geni, avremmo un’intelligenza minuscola rispetto al Creatore. Diventare piccoli significa fare spazio alle altre cose e soprattutto a Dio e alle altre persone. E questo nella coppia è o non è fondamentale? Quindi vedi, mogliettina mia, che anche questo primo verso della canzone ha un senso?

Passiamo al verso successivo: “Quando saremo piccoli avremo il terreno a portata di mano”. È vero, sì, anche questa frase non è che sia poi così chiara… Che c’entra il terreno con l’essere piccoli, umili? Per essere piccoli, e quindi umili, bisogna coltivare un orto? Potrebbe servire. La parola “umiltà” deriva infatti dalla radice etimologica di “humus”, “terreno” in latino. Questo l’ho trovato su Google. Quando spiegavano il latino, alle superiori, ero spesso ammalato. Ma per fortuna ora c’è Google e grazie a Google ho trovato questo legame fra il diventare piccoli, umili, e il diventare persone “terra terra”. Persone semplici, quindi, pratiche. Realiste. Un altro collegamento etimologico c’è poi con la parola “umorismo”. Umiltà, humus, umorismo. Hanno tutte la stessa radice. Quando una persona diventa piccola cresce il suo senso dell’umorismo, perché inizia a prendersi meno sul serio. E questo fa molto bene, in particolar modo nella coppia: perché vivere insieme, anche se si è dei santi mariti come il sottoscritto, non è semplice. Indossare le lenti dell’umorismo è un’opera di carità domestica, tanto che per esercitarla ti ho scritto pure un libro, “Lettere a una moglie“. Mi auguro che te lo ricorderai. Un dono così, più di cento pagine di prese in giro con l’amorevole scopo di esserti utile, non puoi averlo già dimenticato. Per prevenire questa eventualità, comunque, ho pensato di scriverti questa lettera, perché un buon marito non deve mai perdere l’occasione di fare del bene alla propria moglie, sarebbe un peccato di omissione. Per non cadere nello stesso peccato, ricordo che tu stessa, tempo fa, avevi stabilito una mezz’ora di prese in giro a settimana: il bersaglio di tanto amore era ovviamente il sottoscritto marito. Ora ti sei evoluta: eserciti questo genere di carità quotidianamente.

Ma continuiamo con la canzone: “Quando saremo piccoli, piccoli abbastanza, quando saremo piccoli per la porticina di quella stanza”. Qui il riferimento è alla porticina attraverso cui deve passare Alice nel paese delle meraviglie ma anche alla “via stretta” indicata dal Vangelo. È necessario abbassarsi, diventare bambini, per passarci. Il Vangelo è esigente. Dio è esigente, perché ci ama e vuole il meglio per noi e da noi. È anche misericordioso e ci perdona tutto, se torniamo a Lui, ma l’ideale che ci propone è altissimo: è Lui stesso. Da soli, ovviamente, non ce la possiamo fare. È la Sua grazia che ci fa santi, non siamo noi da soli, con i nostri sforzi. Noi però possiamo avere fiducia in Lui. “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente”, inizia così il Magnificat. Se lasciamo agire Dio in noi possiamo fare grandi cose: perché diventare piccoli non significa rinunciare a grandi opere, anzi. Farsi piccoli nella coppia non significa non desiderare di vivere una grande storia, significa semplicemente non pensare di poterla realizzare da soli. Più abbiamo fiducia in Dio, più Lui può agire. Quindi mariti, o fidanzati, non disperate: Dio è Onnipotente, può darvi la forza e la capacità di comprendere quell’extraterrestre di sesso femminile al vostro fianco, o perlomeno farvi la grazia di accettare che la pensa in maniera incomprensibile. Non parlo certo di te, amore mio, ma di altre donne. Ci mancherebbe.

 

 

Bene, siamo arrivati al ritornello: “E quando è ora di andare a dormire, noi non spegniamo la luce, e quando è ora di rifare il letto, il pigiama dove lo metto?”. Nelle nostre canzoni ci sono spesso riferimenti alla quotidianità, alle cose di tutti i giorni, i piccoli episodi della vita domestica. Tutti andiamo a dormire e tutti – o quasi – ci rifacciamo il letto. Quando ero bambino però mi ricordo che non volevo mai addormentarmi, e tanto meno spegnere la luce. Mi piaceva così tanto vivere che interrompere la giornata era sempre una scocciatura. Diventare come bambini significa esattamente questo, riacquistare o mantenere la gioia di vivere, anche nelle difficoltà. Molti adulti invece hanno l’aria di essere annoiati. Sanno già tutto loro. Eppure sono tristi, depressi. L’umiltà evangelica non c’entra tanto con l’essere buoni. L’umiltà evangelica c’entra con l’essere piccoli, è un antidoto a questa mancanza di gioia e di stupore che contagia molti nel mondo contemporaneo. E poi, tornando alla strofa, i bambini non vogliono spegnere la luce, perché sanno che appartengono alla Luce. Scrive san Paolo ai Tessalonicesi: “Siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri”. Cristo è venuto a liberarci dalla notte. La nostra prospettiva è eterna. Anche la nostra prospettiva matrimoniale è eterna, in quanto cristiani. È questo il bello, amore mio, non ti sbarazzerai mai di cotanto marito… Per quanto riguarda la frase: “e quando è ora di rifare il letto, il pigiamo dove lo metto?”, qui forse hai quasi veramente ragione tu, non ha molto senso. Sanno tutti che il pigiamo va sotto il cuscino. Ma mi piaci così tanto quando mi insegni le cose che anche se le so già ho sempre voglia di chiedertele… 

Dopo questa acrobazia passiamo alla seconda parte della canzone: “Quando saremo piccoli, sapremo non pensare troppo”. Non che pensare sia sbagliato, però mi pare che molti – qualche volta, devo ammetterlo, anche il sottoscritto – mi pare che molti si perdano in mille ragionamenti che il più delle volte portano distanti dalla verità. Sono più che altro modi per far vedere a se stessi e agli altri quanto si è bravi a ragionare, l’obiettivo non è dire qualcosa di vero, di bello e di buono. Si ragiona tanto per ragionare, ci si ingarbuglia con tanti pensieri. E non solo le donne… Diventare piccoli significa imparare a pensare in maniera semplice, quindi in maniera corretta.

“Quando saremo piccoli, passeremo sotto a ogni intoppo”: questa frase si ispira alla nostra santa preferita, santa Teresina di Lisieux, o santa Teresita, come la chiamavano le sorelle. Una santa molto furba, che consigliava, di fronte alle difficoltà, di non passarci sopra con le proprie capacità, ma di passarci sotto abbassandosi e lasciando fare soprattutto al buon Dio. Non pensare di superare gli ostacoli con le proprie forze: darsi da fare, sì, ma confidando soprattutto sul Capo: Gesù. Anche fra di noi, questo è evidente: tante incomprensioni vengono risolte più facilmente da una preghiera che da molti discorsi. Pregare, devo ammetterlo, scioglie più nodi dei miei ragionamenti. Può sembrarti impossibile, ma è così.

Ora procediamo un po’ più rapidamente con gli ultimi versi della canzone, perché non ho ancora molto tempo: “Quando saremo piccoli, affronteremo ogni tempesta”. Esattamente: diventare piccoli significa trovare mille piccoli spazi in cui nascondersi e proteggersi quando i problemi sembrano diventare giganteschi. Quando ci si sente piccoli poi non si ha vergogna a chiedere rinforzi e con un po’ di aiuto è molto più facile affrontare le battaglie.

Per finire: “Quando saremo piccoli, metteremo a posto la testa”. Diventare piccoli significa mettere le cose al proprio posto. Capire che siamo creature limitate e mettere Dio al primo posto. Poi il resto si sistema. C’è ancora speranza, per tuo marito: continuando a pregare e mettendo Dio al primo posto, anche la sua testa potrebbe sistemarsi un po’ meglio.

Non so amore mio se sono riuscito a dimostrarti che i testi delle canzoni che canti hanno un senso: ho provato ad arrampicarmi negli specchi per tutto questo tempo. Ti ho scritto questa lettera, fra l’altro, in un momento di grande difficoltà, perché tu eri appena uscita portandoti dietro le chiavi della mia macchina, ed eri arrabbiata con me perché non ti avevo ancora raggiunto nel posto in cui eri andata. Cioè, io non potevo raggiungerti perché tu avevi preso le mie chiavi, ma eri tu a essere arrabbiata con me per quello che era successo. Questo fa parte del tuo genio femminile, io non posso fare altro che ringraziare. Che Dio mi aiuti e aiuti insieme a me tutti i mariti e fidanzati della terra a ringraziare incessantemente per il genio femminile che hanno accanto. Ti amo.

 

Bonus track

Il breve testo che ci ha regalato la nostra carissima Madre Maria Michela delle Monache del Cuore Immacolato!

Camminare insieme verso il Cielo, mano nella mano, sincronizzando i passi e i respiri, sapendo aspettare i tempi spirituali l’uno dell’altra, guardando nella stessa direzione in un continuo vivere l’altro, vivere l’altra, facendosi piccoli per assistere all’opera dello Spirito Santo nell’anima di lui… nell’anima di lei… perché non siete più due, ma una cosa sola. Un unico cuore, sigillato da Dio, per un amore che ha inizio su questa terra e che continuerà in eterno.

 

 

Per dare una mano ai Mienmiuaif clicca qui 

Posted In:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...