Condividiamo con voi una “recensione” che ci ha davvero colpito, scritta da una ragazza, Eloisa Montagna, a cui, come a noi, piacciono i Coma Cose, un duo davvero cool che fa musica parecchio interessante. Però ha preferito puntare sulla nostra Cake e – miracolo – non si è pentita! 

All’inizio, ero indecisa se prendere il vostro CD o Hype Aura dei Coma Cose e poi ho scelto Cake perché voi parlate di Gesù e della Madonna, e siete sposati e sono già 3 cose che abbiamo in comune. Quindi ho pensato che mi sarebbe piaciuto sostenervi. Il CD si ascolta bene, siete dei bravi artisti, bellissimi arrangiamenti e voce d’angelo. Siete politicamente scorretti ma non maleducati. Siete ironici ma senza essere offensivi, qualità rara. Fate ridere ma anche piangere di commozione, almeno questo è quello che mi è capitato mentre vi sentivo cantare “San Pio da Pietrelcina / prega per noi perché la fine è più vicina”. L’ho trovato struggente perché è vero. Si capisce inoltre che Gesù è un amico presente a cui rivolgersi anche per le cose più quotidiane “Ti prego Gesù aiutami Tu / a sembrare cortese / a tutte quelle che se dico no / fanno le offese” e questo è consolante. Alcuni brani, come Medjugorje, mi sono sembrati un pochino più di deboli, ma non saprei dirvi perché, forse semplicemente perché a me parlano meno, quindi mi scuso per la mancanza di motivazioni. Mi è dispiaciuto un po’ che nella confezione non siano stati inseriti i testi delle canzoni o qualche foto! Concludendo, penso che la vostra dipendenza da Dio vi abbia resi INDIEpendenti nel vero senso della parola nel panorama musicale italiano contemporaneo, e personalmente ritengo che il vostro sia un lavoro ben riuscito e molto interessante. Vi affido a Dio. Grazie.

Grazie a te Eloisa!!!

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Ecco il video #4 della nuova serie ispirata al libro “Il mistero della donna” di Jo Croissant!

Lo sguardo degli altri e il nostro sguardo su noi stessi non sono la verità su di noi. Spesso sono gabbie che non permettono di fare scelte veramente libere. Ma possiamo essere liberati e capire chi veramente siamo stando sotto lo sguardo di Dio, Lui che ci è Padre, ci ama e vuole per noi la felicità piena.

Così ho cercato di riportarvi il capitolo “Figlia di Dio” del libro “Il Mistero della donna” di Jo Croissant. Spero vi possa fare bene, a me ne ha fatto molto!

Vi abbraccio,

Anita

 

Trovate gli altri 3 video su “Il mistero della donna” a questi link:

#1 – Le donne soffrono

#2 – Oltre il femminismo c’è di più

#3 – Donna, con o contro l’uomo

I Mienmiuaif nell’Iperspazio. Un incubo #5

Dopo essere finiti nell’Iperspazio e aver rischiato la vita a causa di un selfie assassino, di un megastore con sarcofagi di design, di un’indigestione di burro, continuano le disavventure surreali e fantascientifiche dei Mienmiuaif, in carcere a causa del presunto furto della loro Panda volante…

Siamo in una zona segreta del carcere iperspaziale, in attesa della terapia. Per modificare i nostri comportamenti sbagliati, agiranno direttamente sui pensieri, ci faranno indossare un caschetto in grado di percepire quello che frulla nelle nostre materie grigie e cambiarlo. Perché, come sta scritto nel libro del Siracide: «Principio di ogni opera è una parola, prima di ogni azione c’è la riflessione». Così ci hanno riferito facendo leva sul credo religioso che professiamo. Sanno tutto di noi. Hanno sviluppato dei software di livello iperspaziale, qualcosa di simile ai vecchi T9 del cellulare ma milioni di volte più avanzati, capaci di influire sulle nostre menti e correggere le idee sbagliate. Sugli animali certe cose non le fanno, quindi Nuvola è tranquilla, addormentata in braccio alla sua padrona, che invece è sveglissima.
«Tutta colpa tua e del burro. Esageri sempre, non sai regolarti».
«Ha parlato miss dominio di sé. E la camomilla?».
«Che c’entra la camomilla?».
«Hai dimenticato i tuoi problemi con la camomilla?».
Anita ne è ghiotta; ogni sera, prima di dormire, ne beve grosse quantità, come un’anziana. È stata anche in un centro di recupero dalla camomilla, ma non è riuscita a smettere. E tanto meno ad ammettere la dipendenza.
Qui non c’è nessuno, solo uno schermo. Quando sarà il nostro turno apparirà la scritta «È IL VOSTRO TURNO» e noi entreremo. Queste almeno le istruzioni.
Nel frattempo, sullo schermo scorrono delle immagini con delle frasi in sovrimpressione che raccontano la storia dei correttori iperspaziali, dai primi agli ultimi modelli… il più avanzato dei quali si chiama «ANITA»… Sbarro gli occhi allucinato. Si tratta di un caschetto con tanto di capelli ricci un po’ sparati identici a quelli della cantante dei Mienmiuaif (e di Albert Einstein – di questa somiglianza ho parlato in maniera dettagliata nel capolavoro epistolare intitolato “Lettere a una moglie”)… Non mi sento molto bene, di nuovo… Anche la stessa attaccatura a forma di cuore… Questo sistema sofisticatissimo, ogni volta che pensi in maniera sbagliata, ti canta il modo giusto e il canto è in grado di andare così in profondità da modificare il funzionamento del cervello. Altro che sirene di Ulisse.
Mi giro verso Anita. Sembra non rendersi conto. Lei in effetti non ha lontanamente coscienza di essere un T9: è in grado di correggermi anche quando non faccio niente – soprattutto quando non faccio niente – ma come per la dipendenza da camomilla, deve aver rimosso questa sua peculiarità. Non fa caso al nome del caschetto, né ai capelli identici ai suoi (e a quelli di Albert Einstein).
A un certo punto estrae un santino dalla borsetta.
«A causa tua e della tua Panda siamo finiti qui, ora ci pensa la tua mogliettina a tirarci fuori».
«Ecco, sì…».
«Uomo di poca fede», si sveglia Nuvola.
«E tu cosa vuoi?».
«San Pietro, non era finito pure lui in prigione?».
«È arrivata la teologa».
«Com’è uscito di prigione?».
San Pietro è uscito miracolosamente di prigione grazie alle preghiere degli altri cristiani che salivano incessantemente a Dio, ma qui siamo nell’Iperspazio… Rimango in silenzio, non dò la soddisfazione a Nuvola di risponderle.
Anita mi dice di ripetere mentalmente: «Jacques Fesch, prega per noi».

Jacques Fesch è un criminale francese santo. Nel senso che è finito in galera per omicidio, è salito in Cielo a causa della pena di morte, ma durante gli anni di carcere si è convertito e ha vissuto in maniera incredibile, anche grazie alla lettura di santa Teresa di Gesù Bambino. Anita ha sempre nella borsetta il suo santino.

Provo a ripetere la giaculatoria, senza troppa convinzione. Anita la ripete con molta più intensità. Dopo pochi minuti le porte esterne della sala d’attesa si aprono, in automatico. La Panda è lì fuori che ci aspetta. Anita la guarda male. Ha un attimo di esitazione. Saliamo lo stesso. La Panda vola sopra il carcere. Siamo salvi. Per ora.

 

(Il futuro di questa serie fantascientifica e surreale, se avrà un futuro, sarà in futuro… intanto lo pseudo chitarrista ringrazia tutti gli arditi che hanno avuto il coraggio di leggere questi episodi prova. Yo)

Forse perché non ci sono ancora arrivati bambini e sentiamo tutto il peso di questa mancanza, forse per la devozione speciale a santa Teresina di Gesù Bambino, la cui “piccola via” è un invito ad affidarsi a Dio come bambini, forse per i tanti drammi che stanno coinvolgendo i bambini, una vera e propria strage degli innocenti – il numero impressionante di aborti, l’utero in affitto, il “gender“, la terribile vicenda “Angeli e demoni”, le vite ritenute “futili” come quella di Alfie Evans (cosa che non riguarda solo i bambini, pensiamo a Vincent Lambert, per esempio, in una situazione analoga), per limitarci ad alcuni fenomeni tristissimi dei nostri giorni nel “ricco” ed “emancipato” mondo occidentale – insomma, il tema dei “bambini” lo sentiamo vicino e urgentissimo, e se nel nostro primo mini album Quando saremo piccoli c’erano già diversi riferimenti, in Mienmiuaif Cake sono aumentati, in particolare in una canzone inedita che è un po’ un manifesto del nostro progetto musicale: Gesù Bambino.

L’abbiamo scritta perché sentiamo il bisogno di Gesù Bambino. Senza di lui, senza un Dio che si fa bambino per noi, siamo nulla. Siamo nulla perché iniziamo subito a sentirci chissà chi. Ci siamo dimenticati di Dio, ma ci siamo dimenticati ancora di più di quel Dio che si è fatto bambino e che facendosi bambino ha attirato l’attenzione di tutto il mondo sui bambini, sulla loro bellezza, sulla loro innocenza, dignità, sul senso di meraviglia che suscitano. E non importa che siano ancora nella pancia della mamma o già fuori, in mezzo a noi, e possiamo vederli, i bambini sono sacri, sempre, com’è sacra ogni vita umana, e va custodita, ma la nostra società è così appesantita, così stanca, così vecchia e piena di superbia per quello che ha e che crede di aver ottenuto da sola, da non accorgersi neppure più di quello che le manca.

Ci manca Dio, ci manca tantissimo, ci manca quel Dio che ̬ venuto in mezzo a noi strillando come un bambino, facendosi coccolare come un bambino dalla sua Mamma, guardandola come solo un bambino sa guardare la sua mamma. E dovremmo avere il coraggio di farci coccolare anche noi dalla sua Mamma, di guardarla anche noi in quel modo, di ascoltarla, lei che da anni, in maniera meravigliosa, sconvolgente, quotidiana, normale e allo stesso tempo soprannaturale, da diversi luoghi della terra Рda quella Medjugorje a cui siamo tanto affezionati Рcontinua a chiederci di tornare a Dio, di avere una relazione con chi ci ha creati, di non dimenticarlo, anzi, di stargli appiccicati come bambini se non vogliamo perderci. Perch̩ oggi ̬ facile perdersi.

Gesù Bambino, nella forma e nel contenuto, è una canzone semplice, “piccola”, nel senso che spieghiamo nel libro che non ti insegna a cucinare, idealmente abbinato al disco, riferendoci all'”estetica” della nostra musica. Piccola ma allo stesso tempo pesante. Almeno nelle nostre intenzioni. Da un lato è un pezzo quasi “dance“, dall’altro è una preghiera. Da un lato va ballata (ma non come si balla nei rave party, piuttosto come si balla all’asilo, o al centro anziani – su questo potete prendere esempio dallo pseudo chitarrista se vi capita di vederlo all’opera), dall’altro va pregata, almeno nel ritornello: “ma senza di Te siamo nulla, Gesù Bambino tienici tutti nella tua culla”. Oggi più che mai sentiamo il bisogno di stare con Gesù Bambino, lì con lui, senza staccargli gli occhi di dosso, in adorazione, perché ci servono la sua luce e il suo stupore in mezzo a tante tenebre e orgoglio.

Gesù Bambino vuole essere un inno alla vita, un inno ai bambini, alla loro bellezza e genialità, alla loro creatività, perché tutti i bambini sono poeti e artisti (è nota la frase attribuita a Pablo Picasso: “A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino”). Come dovrebbe esserlo ogni cristiano con la sua vita.

Ogni bambino è Gesù Bambino.

Il nostro disco-torta “Mienmiuaif Cake” 🍰 è finalmente realtà. Dopo tanti mesi di lavoro, il cd è finalmente disponibile nel sito della DiPeso Records (la nostra etichetta discografica), oppure ordinabile in libreria.

L’album in formato  digitale è invece presente in tutti gli store del pianeta 🤙😎 Qui sotto alcuni link dove acquistarlo e ascoltarlo:

I primi discordanti commenti a “Mienmiuaif Cake”:

  • “È meglio la torta della nonna”, Gino (umarell, appartenente alla specie degli anziani che ammirano i cantieri)
  • “Segretamente, mi piace”, Asia (femminista che preferisce restare anonima)
  • “With a little bit of prosecco, this is the end” (“con un po’ di prosecco, è la morte sua”), Jim Morrison (cantante dei Doors)
  • “Belli gli attimi di silenzio fra un pezzo e l’altro”, John Cage (compositore e teorico musicale d’avanguardia)

 

Ringraziamo tutte le persone che ci hanno dato una mano e hanno reso possibile questo disco – i “raiser” che hanno contribuito alla raccolta fondi su Musicraiser (fra cui i super “benefattori” col pacchetto che prevedeva i ringraziamenti pubblici, stragrazie! Matteo Zeni, Paolo Pellizzari, Maria Silvia Cirelli, Giovanna Galbariggi, Fiorenza Rocca, Davide Bianchi, Daniele Gagliardi, Claudia Baglioni, Daniela Parente, Debora Vezzani, Massimiliano Beltrame, Alberto Prada, Chiara Di Giovanni, Chiara Zaltron, Matteo Danese, Federica Maria Di Giovanni, Francesco Lora, Francesco Puglisi, Gianluigi Veronesi, Giulia Fruscalzo, Giulia Sinico, Giuliana Molinari, Ilda La Mura, Laura Fongaro, Lorenzo e Alessia, Mario Gallitognotta, Montecatini Professional, Paolo Zordan, Piergiorgio Marasi, Vincenzo Cangemi, Andrea Albiero, Giacomo Rossettini, Giovanni Biolo, Giovanni Affinita), Federico Lopez e Sopralenuvole Music Studio per gli arrangiamenti e la produzione in studio, la DiPeso Records per il super lavoro di promozione e distribuzione che stanno facendo, e gli amici dei Reale, in particolare Ale che ha cantato con noi il singolo “Adorarti oggi Dio”.

(Per una maggiore incomprensione dell’album, consigliamo la lettura del libro omonimo “Mienmiuaif Cake. Il libro che non ti insegna a cucinare”. Yo)

Come abbiamo raccontato ieri, quest’anno, più ancora degli altri anni, lo pseudo chitarrista dei Mienmiuaif aveva cercato di boicottare il Mienmiuaif Day in tutti i modi, perché fra libro-torta e disco-torta (in uscita sabato 29!!!) il 2019 era già sufficientemente calorico e un’altra super mangiata non era il caso… Con (presunta) astuzia, aveva addirittura tirato in ballo Nostro Signore, dicendo alla cantante che se il Capo avesse voluto, sarebbe arrivato qualcuno disposto a organizzarlo al posto nostro, sto Mienmiuaif Day… Il suo modo di chiudere il discorso.

Se non che qualche mese fa ecco spuntare l’email di un certo Massimiliano, il quale esprimeva il desiderio di organizzare il “Mienmiuaif Day” tramite una cooperativa che porta il nome di un beato, don Sandro Dordi (una realtà bellissima che vi consigliamo di scoprire)… in zona Rovigo, vicino al mare, con tanto di cavalli… A quel punto lo pseudo chitarrista è sbiancato e ha dovuto cedere. Così ieri il Mienmiuaif Day c’è stato, in un posto diverso dalle altre edizioni (ma noi rimaniamo affezionatissimi alla nostra super amica Adriana!!! Che ha capito le circostanze e a cui mandiamo un mega abbraccio), con persone in buona parte diverse, ma con lo stesso spirito, la stessa intenzione di creare un’occasione per uscire dai social e passare una giornata insieme pregando, mangiando, cantando, delirando…

Il nome, “Mienmiuaif Day”, non è corretto… non è il giorno nostro, anzi, ci crea un imbarazzo assurdo sto nome, era nato in maniera ironica, come dire, “Sagra della salsiccia Day”, comunque l’importante è che da questi tentativi un po’ goffi poi Nostro Signore tiri fuori sempre qualcosa di buono, al di là delle aspettative, e i tanti incontri significativi di ieri lo testimoniano ancora una volta. Come lo testimoniano i selfie: una tale quantità di selfie in un giorno solo ha del vertiginoso. Infatti il nome più adatto sarebbe proprio “Selfiuaif Day”… La cantante ha una laurea ad honorem in selfie e ieri ne ha fatti almeno un milione. La macchinetta fotografica è scoppiata. Però dai, il selfie è anche un modo per dire: ci siamo, siamo insieme su questa barca, non sappiamo bene dove stiamo andando, il tutto è un po’ surreale e demenziale, ma navighiamo insieme…

Un grazie di cuore quindi a tutti, dai bravissimi organizzatori a don Alfonso che ha celebrato la Messa ai tanti pazzi (di ogni età, dai bambini ai nonni) che ieri hanno deciso di passare la giornata con noi – ieri che per una “Dioincidenza” era pure la festa del Corpus Domini ed è stata una gioia doppia per noi suonare il singolo che anticipa il nostro disco-torta, “Adorarti oggi Dio”, una canzone che parla proprio di questo Corpo che continua a farsi Pane per nutrirci e darci forza in mezzo alla tempesta.

Yo

Anita + Giuseppe = Mienmiuaif 🤙😎

(un po’ dei selfie di ieri, quelli venuti decentemente ;))

Ogni anno la cantante dei Mienmiuaif stressa lo pseudo chitarrista per organizzare il famigerato “Mienmiuaif Day”, una giornata aperta a tutti, anche e soprattutto a chi ci segue via web, per incontrarci e condividere la mistica (Santa Messa🙏) e la mastica (super pranzo🍝), più concertino e interventi vari🎤🎸.

Quest’anno c’è una novità: la location. Per alcune “Dioincidenze” e l’intervento provvidenziale di una famiglia, il mega party sarà in un parco vicino al mare con tanto di pony per i bambini!🐴🌳

Segnatevi la data e mandate la vostra mail di partecipazione a mienmiuaifday@gmail.com📨

VI ASPETTIAMO!!!!! 😀😎🤙