“Yeah”, l’anti-metodo di seduzione written by Giuseppe Signorin

Dille che vivrà in un castello. Punta in Alto. Non una misera villetta hollywoodiana o uno sciupato loft neworkese. Punta più in Alto. Un castello. Medioevo puro. Non importa se al momento condividete un mini appartamentino e faticate ad arrivare a fine mese, ripetile di continuo che la sua vera dimora, un giorno, sarà un castello.

Raccontale, con minuzia di particolari, come vivevano le principesse nei castelli (se non lo sai, guarda su Google).
Cantale ogni tanto Oh che bel castello, la filastrocca per bambini. «Oh che bel castello marcondirondirondello, oh che bel castello marcondirondirondà», anche se non hai la più pallida idea, come me, di chi sia o cosa significhi «marcondirondirondello». Farai un figurone.
Lei non ci capirà più niente. Si sentirà una bambina che vuole diventare una principessa.
Fidati del tuo maestro.

Un po’ alla volta, però, falle capire che non si tratta del solito castello. Non subito. Con il tempo.
Alza sempre più il tiro. Parlale della vita spirituale, di quanto l’essenziale sia invisibile agli occhi, citando Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry. Quello funziona sempre.

Un giorno organizzale una sorpresa. Dille che stai per mostrarle il castello.
Portala fuori a cena. Come se fosse un anello di fidanzamento, a un certo punto regalale Il castello interiore, il capolavoro mistico di santa Teresa d’Avila (magari un’edizione nuova, decente, non usata). Spiegale che grazie a quel libro visiterà stanze meravigliose… Che la monaca spagnola, fondatrice dei Carmelitani Scalzi insieme a Giovanni della Croce, ha scritto un itinerario per entrare dentro di sé e trovare Dio al proprio interno, in un castello paradisiaco fatto di cristallo a cui si può accedere tramite la preghiera… (se non ti ricordi queste info, vai un attimo in bagno e guarda su Google).

Ripetile spesso, la sera stessa, che è bellissima. Che non l’hai mai vista così bella.
Attendi con pazienza le reazioni. Stai pronto a tutto.
Se non vorrà tornare a casa prima del dolce, con pochi euro te la sarai cavata e avrai grosse possibilità di ritrovarti nel giro di qualche settimana una moglie santa. L’unico vero modo di conquistarla per sempre.
Fidati del tuo maestro.

Yeah.

PS: stai bene attento a non sbagliare libro, quando lo compri. Non si chiama solo Il castello, ma Il castello interiore, altrimenti rischi di portarti a casa l’ultimo romanzo, postumo e incompiuto, di Franz Kafka. Opera d’arte indiscutibile, ma il protagonista, K., nel castello di cui si parla, non è mai riuscito a entrare. Ecco, non farle leggere per sbaglio quello, altrimenti la mandi in paranoia e gli esseri umani XX non ne hanno bisogno.

Nuovo video della cantante dei Mienmiuaif sul suo canale YouTube! Lo trovate a questo link 🙂

Ieri ho avuto modo di confessarmi dopo i mesi di lockdown e mi ha fatto così bene che ho pensato di fare un video in cui racconto la mia esperienza sul sacramento della confessione, come ho ricominciato a confessarmi a 22 anni (dopo 7 anni lontana dalla religione cattolica), le domande guida che utilizzo per prepararmi e la commozione che vivo quando il sacerdote mi assolve in persona christi. Spero possiate sperimentarla anche voi!

Anita

Oggi è il centenario della nascita di san Giovanni Paolo II!!! ❤️ Ecco qui il nostro piccolo e bizzarro omaggio, in cui tentiamo anche un’analisi comparativa con l’arte del riordino professata da una ex guru della cantante: la scrittrice giapponese di economia domestica Marie Kondo 🤼‍♂️😎

(Please teneteci pregati e magari raccomandateci proprio a san Giovanni Paolo II perché Giuseppe ha avuto un peggioramento della sua patologia in questi giorni e necessitiamo aiuti dall’Alto)

“Yeah”, l’anti-metodo di seduzione written by Giuseppe Signorin

Comprati un cappellino da rapper. Non importa che sia bello, comprane uno a caso. So che non sai distinguere un cappellino da rapper da uno da baseball (sport incomprensibile in voga nel paese di Emily Wilson, la youtuber americana guru di mia moglie) o da un casco per girare in bicicletta. Comprane uno a caso e indossalo quando lei è nei paraggi. Guardala da sotto il cappellino, falle gli occhi da rapper. Atteggiati un po’, muovi le mani, impara qualche gesto. Non c’è bisogno che ti metti su i denti di Sfera Ebbasta, che fra l’altro è un trapper, non un rapper. Ma non scendiamo nel tecnico, ascoltami senza farti domande.

I rapper vanno di moda. Tu sicuramente no. Sposarsi non va di moda. Atteggiarsi da rapper, per noi mariti, crea un contrasto che può disorientare, e quindi sedurre, le nostre donne. Sul concetto di confusione applicato al nostro anti-metodo mi sono già espresso in passato (a questo link), ma non pretendo che tu ti ricordi, tanto meno che tu abbia capito.

Studiati qualche rima da improvvisare ogni tanto. Spacciati per un freestyler (puoi informarti su Google). Quando siete insieme in cucina, per esempio (ma in cucina non devi stare spesso), escitene con versi di livello, tipo: “Tuo marito è un gangster, lo vuoi il suo poster? Lontani dai fornelli, noi siamo più belli”. Il sessismo per un rapper non è un problema. È licenza poetica.

Utilizza spesso l’espressione “yo”. (Alternala a “yeah”, ovviamente).

Non c’è bisogno che tu sia volgare. So benissimo che il turpiloquio per un rapper è la lingua base, oggi bisogna colpire l’attenzione in qualche modo. Se vuoi colpire l’attenzione in maniera più incisiva canta un ritornello di Gigi D’Alessio, fra una rima e l’altra. Un rapper che canta Gigi D’Alessio, in certe situazioni, può stordire e toccare il cuore più di tanti gioielli. Il mio anti-metodo non costa niente.

Canta qualche secondino Sei bellissima, di Loredana Bertè, se ti va. E anche se non ti va. Noi non siamo “anti-metodisti”, tienilo a mente. E tieni a mente che il matrimonio non è un gioco da ragazzi, il “per sempre” a cui ci siamo consacrati non è facile da sostenere giorno dopo giorno senza lavorare bene sui dettagli.

Yeah.

PS: non seguire questa indicazione più di una volta a settimana, potrebbe causarti qualche turbe psichica. Del tipo che non ti riconosci più, non sai più chi sei. Già non hai personalità, meglio che non esageri.

Nuovo video della cantante dei Mienmiuaif sul suo canale YouTube! Lo trovate a questo link 🙂

Come ho capito la mia vocazione? É una domanda che mi ha fatto suor Claudia dal Messico, una suora che è stata in Italia molti anni e mi ha chiesto di farne un video: lei stessa mi tradurrà in spagnolo alle ragazze del suo corso di discernimento. Per rispondere a questa domanda ho raccontato la mia conversione, perché è quando ho scoperto che Dio esisteva, mi ha pensata e amata da sempre che gli ho chiesto qual era il suo progetto per la mia vita. Preghiera, sacramenti e castità hanno fatto luce così ho sentito che Dio mi chiamava al matrimonio con Giuseppe. La mia scelta felice!

Anita

“Yeah”, l’anti-metodo di seduzione written by Giuseppe Signorin

Non aprire quella porta – se per entrare in cucina c’è una porta. Se, invece, la tua zona giorno è un open space, per usare la diabolica lingua, non a caso, di Jack lo squartatore, rimani a una distanza di sicurezza dai metri quadri più pericolosi, dove una minima mossa incauta può provocare un massimo stato di terrore. (E in cui, fra l’altro, una donna spesso impugna un coltello).

Non appena ti avvicini, lei gira collo e occhi nella tua direzione. In automatico. Anche senza vederti. Anche senza essere lì. Potrebbe trovarsi in camera da letto, in bagno. In garage. Non le è necessario essere nei paraggi, per percepire la tua presenza. La zona d’ansia è sua e ogni azione che compi all’interno deve rispettare i suoi canoni. Se hai voglia di lavarti un bicchiere, o di inserire un piatto in lavastoviglie, in preda magari a un attacco di bontà e ordine, non farlo. Le creeresti dello stress inutile. Infatti, non saresti mai in grado di lavare un bicchiere o inserire un piatto nella lavastoviglie nel modo giusto e lei ne soffrirebbe. Ami tua moglie? Non contribuire a creare un clima di panico nella tua casa.

Lo so: tutti ti dicono, in quanto essere umano xy, che devi darti da fare di più nella zona d’ansia. Ma il tuo maestro non è tutti. Il tuo maestro è il tuo maestro e ha un suggerimento più acuto da darti: aiutala in cucina solo in casi estremi, oppure se lei è fuori casa. Ma temo che anche se fosse fuori casa, potrebbe sentirsi male proprio in quel momento e chiamarti al cellulare. Oltre ad avere due cromosomi x, le donne hanno un sesto senso. Se proprio vuoi sistemare la zona d’ansia mentre lei è fuori casa, spegni il cellulare. Ma sii prudente.

Ricapitolando, visto che probabilmente non hai capito: vuoi che tua moglie sia serena? Stai lontano dalla cucina. Fallo per il suo bene.

Alla lunga, ti amerà di più.

Subito ti riterrà un pigro nullafacente, e verrai linciato nella pubblica piazza come maschilista, se qualcuno lo venisse a sapere (chi fa il bene troppo spesso viene ingiustamente perseguitato), ma avrai salvato la salute psichica di tua moglie e verranno a entrambi meno capelli bianchi. Quindi anche un risparmio sulle tinte.

Sii eroico. Rimani sul divano.

(Dille che è bellissima con più convinzione del solito, quando si accorge che eviti la zona d’ansia. Potrebbe prendere questa tua premura per una scusa, ma sappiamo entrambi che non è così).

Yeah.