Amore: chimica o interior design?

“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

L’amore è chimica e io sono Babbo Natale. Non ti sto consigliando in anticipo di farti regalare un profumo ai feromoni per la ricorrenza della nascita di nostro Signore, ti sto semplicemente dimostrando che certe informazioni tanto in voga non corrispondono al vero.

Se io fossi Babbo Natale, infatti, non ti scriverei letterine, sarebbe piuttosto il contrario: saresti tu quello che mi scrive letterine. Quindi io non sono Babbo Natale. Di conseguenza l’amore non è chimica.

A volte mi illudo che tu sia qui per stare dietro ai miei giri di parole, a cui per inciso non sto dietro neppure io. Però ecco, è bene che tu sappia certe cose. Perché ti diranno – o magari sarà proprio lei a dirtelo, dopo aver letto qualche articoletto su internet che parla di feniletilamina, ossitocina, endorfine e compagnia bella – che l’amore è una questione di chimica.

Io avevo 4 in chimica e mi sono sposato lo stesso. E con questa le dimostrazioni mi pare siano esaustive.

L’amore non è chimica, riguarda piuttosto un’altra materia snobbata dalle scuole e dalle femministe: la sublime arte delle faccende domestiche. Io non sono all’altezza di certe cose, non ci sono i correttori automatici quando si sceglie il liquido con cui scrostare il lavandino.

Io sono nato per scrivere letterine e consigliare a gente come te di dire una volta ogni tot alla propria moglie che è bellissima, ma se c’è qualcosa a cui potrebbe essere paragonato l’amore, sono le faccende domestiche. A chi ci sa fare, in quel campo, dedicherei le più importanti “copertine” del pianeta (non intendo con questo termine quelle cose di lana che si mettono sulle ginocchia quando si è davanti al televisore e l’inattività fisica insieme allo stretto rapporto col divano raffreddano l’organismo).

Amare significa mettere in ordine, pulire. Sistemare ogni cosa al posto giusto. C’è più bisogno di buoni detergenti che di serotonina (se l’esempio non fosse calzante, ricordati del 4 di cui sopra).

Santa Teresa d’Avila parlava di “castello interiore” per indicare i luoghi dell’anima. Capisci anche tu quindi che è molto più simile ai meccanismi dell’amore la gestione della casetta in cui vivete, rispetto al funzionamento delle giunzioni sinaptiche (poi magari anche quelle vengono utili, fuori e dentro metafora, ma il 4 di cui sopra mi impedisce di fantasticarci su oltre). 

Ricapitolando: pulire casa dice di più sull’amore di qualsiasi reazione chimica.

Colpo di scena finale (utile soprattutto se soffri di mal di schiena – o pigrizia): fare un salto in confessionale almeno una volta al mese è ancora meglio. 

Slogan conclusivo: “Pulisci la tua casa interiore e lei non avrà scampo”.

Altro che interior design.

Yeah.

 

 

 

Se ritenete che l’attività di cotanto seduttore vada sostenuta, acquistate il capolavoro epistolare “Lettere a una moglie. Ovvero la genesi del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif”, ottimo anche per far volume in libreria o come regalo per chi non vi sta troppo simpatico. Lo trovate qui o qui.

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