“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

Alle mogli piace quando dai consigli come se sapessi. Cioè, tu sei un maschio con l’anello – se no non staresti qui a perdere tempo con un “anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” (anche se io e te sappiamo benissimo qual è il vero obiettivo di tutta questa fatica, non riuscendo loro a evitare di ficcare il naso nelle nostre faccende. Le donne, poi, sono la stragrande maggioranza delle persone che leggono) – tu sei un maschio con l’anello e quindi dovresti avere esperienza di abbordaggi andati a buon fine e fidanzamenti, essendo in teoria riuscito ad abbordare e portare all’altare la tua attuale dolce metà.

Se c’è qualche tuo amico ancora scapolo in cerca di moglie, fai vedere che ne sai “a manetta” e dagli i consigli giusti. Davanti a lei. Le si sbrilluccicheranno le pupille degli occhi.

Cosa dire in quei casi? Semplice. Che le donne non capiscono. Così oltre allo sbrilluccichìo noterai nel suo sguardo anche qualcosa di tremendo, di cattivissimo e poco chiaro al tempo stesso. Sono i contrasti che mantengono indissolubili i legami.

Spiega al tuo amico che le donne non capiscono. Almeno non subito. Mia moglie c’ha messo sei mesi per farsi convincere che si era innamorata del sottoscritto. Del sottoscritto, poi, non di un pivello come te. Rendiamoci conto. Era cotta fin dal principio ma ho dovuto convincerla che mi amava per sei mesi, prima che lo ammettesse. Sosteneva che non fossi il suo tipo. Io? Va beh. Questa è una prova inconfutabile che le donne non capiscono.

Al tuo amico scapolo, in presenza di tua moglie, illustra bene i tre punti infallibili dell’approccio psicologico in fase di abbordaggio.

  1. Lei – chiunque sia lei – ti ama ma non l’ha ancora capito.
  2. Lei – chiunque sia lei – appena lo capisce, sarà la donna più fortunata del mondo.
  3. Lei – chiunque sia lei – se non lo capisce, amen; riparti dal punto 1 con un’altra pretendente.

Stop. Evita ulteriori paranoie. Che si convinca bene di questi punti e confidi nel buon Dio, il tuo amico scapolo. Nient’altro.

Al limite consigliagli di dirle ogni tanto un “sei bellissima”, a caso.

Ok?

Yeah.

 

 

 

Se ritenete che l’attività di cotanto seduttore vada sostenuta, acquistate il capolavoro epistolare “Lettere a una moglie. Ovvero la genesi del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif”, ottimo anche per far volume in libreria o come regalo per chi non vi sta troppo simpatico. Lo trovate qui o qui.

“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

I “machi” alle mogli non piacciono. Fidati del sottoscritto, che avrebbe tutte le caratteristiche per essere definito tale ma preferisce mimetizzarsi dietro altre sembianze.

Alle mogli piace prendersi cura del proprio marito. Non lo ammettono facilmente, ma è così. Dai una mano a tua moglie a prendersi cura di te. Sì, aiutarla in cucina o a rifare il letto può avere, talvolta, il suo perché, ma si tratta di azioni in superficie. Io ti parlo di andare più a fondo.

Ok, è facile che anche tu, come il sottoscritto, sia il classico tipo tutto muscoli, che solo a toccargli il bicipite uno si fa male. Ti capisco. Cerca però di stare rilassato. Sforzati di dare l’impressione di avere qualche acciacco, ogni tanto. Lei non resisterà.

Proprio ieri mia moglie mi ha accompagnato dal fisioterapista. Da tempo lavoro per darle l’impressione di avere qualche problemino ai cervicali. Bene: dovevi vedere i suoi occhi. Prendi esempio dal tuo maestro.

State salendo le scale insieme? Sbuffa, falle credere che hai il fiatone anche se, come il sottoscritto, ti divoreresti l’intera rampa con un balzo senza battere ciglio.

Ti invitano a una partita di calcetto? In campo elargisci con generosità i numeri che solo tu sai fare, diverti i tuoi compagni e fai vincere in scioltezza la tua squadra, ma quando torni comportati come se ti dolesse la schiena, come se avessi fatto una fatica immane. Mettiti pure qualche cremina lenitiva, sicuramente non ne avrai bisogno ma tanto mica fanno male!

Siete in salotto e lei ha messo su un po’ di musica? Lo so, potresti scatenarti in qualche mossa da break dance, come il sottoscritto, ma opta per movimenti minimali, quasi interiori, come se non avessi tutta quella mobilità che invece, come il sottoscritto, certamente hai. Uno stile quasi impercettibile. Non saprà resisterti, vorrà ballare insieme a te.

Di “machi” è pieno il palinsesto televisivo, tu spostati nello spazio a mo’ di anziano. Non dico sempre, sarebbe una fatica immane. Qualche volta.

Sei già anziano? Hai già superato i 90 anni e quindi l’adolescenza? Tanto di guadagnato, potrai continuare a conquistare giorno dopo giorno tua moglie senza alcuno sforzo.

Tutto chiaro?

Devo ripetertelo perché non hai sentito bene?

Yeah.

 

 

 

 

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“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

Stai per leggere l’anti-regola aurea di questo anti-metodo. Siediti comodo. Sarai già seduto comodo. Sei infatti un marito, o aspirante tale. Insomma, rimani lì dove sei. Non ti preoccupare. Non dovrai fare nulla di nuovo.

Falla arrabbiare. Esatto. Avevi già letto il titolo? Come sei perspicace… E allora perché ti chiedi che senso ha farla arrabbiare? Torna tra voi comuni mortali e stammi ad ascoltare. Farla arrabbiare è l’anti-regola aurea per i seduttori seriali di una stessa donna. Ti sei mai accorto che lei adora fare la pace? In quei momenti si scioglie… Ma come fate a fare la pace se prima non la fai arrabbiare? Svelato l’arcano, piccolo genio apprendista playboy domestico.

Non ti agitare. Questa anti-regola aurea di seduzione non ti richiederà alcuno sforzo extra. È infatti dogmaticamente impossibile, per un marito, non fare arrabbiare la propria moglie. Ecco la buona notizia. Anche comportandoti al meglio delle tue possibilità, comunque la farai arrabbiare. Non è meraviglioso? Dille pure “sei bellissima” quante volte al giorno puoi. La farai arrabbiare lo stesso. Il vostro amore eterno, grazie a questa astuzia del Creatore, è in cassaforte.

Capire questo ti permetterà di compiere un micro passetto avanti nel lunghissimo percorso che ti separa dal livello supremo del tuo maestro di seduzione. Non capire questo non cambierà poi molto: in ogni caso farai arrabbiare tua moglie, perché è lei la protagonista di queste arrabbiature. Tu sei solo un misero pretesto. Puoi fare qualsiasi cosa, lei se la prenderà. Le mogli se la prendono per tutto. È più forte di loro. Stai tranquillo.

È un po’ come per il peccato: in quanto peccatore – essere umano ferito, caduto, dopo la genialata dei nostri progenitori – non puoi non peccare. Puoi limitare i danni, certo, ma non puoi non peccare. Rendersene conto però fa la differenza. Aiuta a essere umili. Come il tuo maestro. Torniamo all’analogia. Come per il peccato, così anche per le arrabbiature di tua moglie: non puoi evitarle. Ma puoi sapere che sono inevitabili e utilizzarle a tuo favore. In entrambi i casi, c’è di mezzo l’amore: del nostro Dio Onnipotente che ci perdona senza sosta con misericordia infinita e della nostra dolce metà che a furia di arrabbiarsi e fare pace con noi si innamorerà sempre di più…

Lo so. Sono tutte cose che sai fare benissimo da solo. L’inutilità di questo anti-metodo ti è ormai nota. È più che altro un gesto di solidarietà e misericordia da parte mia verso di te e tutti quelli che indossano un anello al dito di anno in anno più piccolo rispetto all'”incicciottamento” inesorabile dell’anulare. L’amore con gli anni aumenta e noi siamo sempre meno adeguati.

È bene avere accanto qualcuno che aiuti a ringalluzzirsi, di tanto in tanto. Sono qui per questo.

Chicchirichì?

Yeah.

 

 

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“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

“Il demonio ha paura della gente allegra”, diceva san Giovanni Bosco. Ok, hai ragione, al demonio, oggi, non ci crede più nessuno. È una sua astuzia. Ti diranno che sono cose medioevali. Anche “frate sole e sora luna” sono cose medioevali. E ci sono ancora. Lo so, non è nelle tue corde, ma vedi di farti furbo e non lasciarti infinocchiare.

Vuoi che lei ti ami sempre e per sempre? Non è questo il motivo per cui segui imperterrito il mio anti-metodo, che in quanto tale nemmeno funziona? Allora ridi. Anche senza motivo. Guardala e ridi. Lei si arrabbierà, penserà che la prendi in giro. In parte è vero, in parte spiegale che così scacci i demoni dal vostro matrimonio. Poi aggiungi che è bellissima, così non baderà a quanto le hai appena detto.

Se oltre a ridere tu, riesci a far ridere lei, tanto di guadagnato. Ma questo non è essenziale. Non sempre le mogli capiscono le nostre sofisticate battute. Stai tranquillo.

Tu ridi e non avere paura. Padre Amorth, l’esorcista, sosteneva che il demonio se la faceva “in braghe”, quando aveva a che fare con lui. Non so se ci siamo capiti.

Quindi stai allegro. Ridi molto e falla ridere, se possibile. Prenderai due piccioni con una fava: lei ti amerà sempre di più (si sa che le risate seducono più degli addominali a tartaruga – questa almeno la mia convinzione, ma soprattutto speranza) e il demonio starà bene alla larga da voi.

Di più, entrerete in un circolo virtuoso: perché il demonio odia che vi amiate. Amandovi di più, grazie alle tue risate, non resisterà proprio. “Là dove sono i due, ivi è anche Cristo; e dov’è Lui, non c’è posto per il maligno”, scriveva il buon vecchio Tertulliano alla moglie.

Un ultimo suggerimento: abbina le risate a una dose massiccia di Ave Maria. Sono la morte sua. Del demonio, intendo. Il demonio non sopporta la Mamma.

E sii perseverante. Beh, questo dovrebbe essere sottinteso, per uno che ha puntato sull’amore eterno.

Yeah.

 

 

 

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“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

Se la senti urlare nel cuore della notte, come se non ci fosse un domani, non finire impigliato immediatamente in un immaginario alla Psyco. Lascia perdere Hitchcock e fantasie simili. Non sono pazzi assassini o uccelli (citando un altro celebre film diretto dal maestro del brivido) quelli che devi temere. A dire il vero non devi temere proprio un bel niente. Nella Bibbia ricorre tante volte quanti sono i giorni dell’anno, l’invito a non avere fifa. E poi sei tu il maschio di casa – quando fa comodo a lei, ovviamente.

Se la senti urlare nel cuore della notte, come se non ci fosse un domani, trattasi al 99,9% di un più o meno minuscolo ragnetto. Magari bianco, semi-trasparente, quelli per cui ci vuole un binocolo o la vista da gatto per scorgerli, com’è accaduto dalle mie parti recentemente. Situazioni simili sono all’ordine del giorno per noi XY coniugati.

Certo, esistono anche altre insidie: qualche sera prima, mentre ce ne stavamo rilassati in giardino come mai era successo, lei si alza di scatto e urla: “eccolo, è lui”. E scappa in casa. Perché??? Non chiederti mai il perché. Il cane del vicino è un coccolone, c’ha fatto amicizia anche lei, ma ogni tanto, senza motivo, le prendono questi momenti. Dille che è bellissima.

Parlo di lei per parlare delle XX coniugate in generale, questo sia chiaro. Sì, ci sono eccezioni, ma il talento di schizzare in aria al minimo segnale di pericolo (spesso nemmeno quello) è comune a moltissime.

Tu rimani tranquillo.

Tornando ai ragnetti, ti svelo un piccolo segreto: quando te lo chiede, uccidili. E il vostro matrimonio sarà in discesa. Le mogli sono sessiste. La parità di genere non includerà mai l’omicidio dei poveri ragnetti. I ragnetti dovrai sempre assassinarli tu – a meno che non sei in viaggio per lavoro. Comunque ai nostri antenati preistorici andava peggio, consolati così.

Caso specifico: hai il terrore dei ragnetti? Nessun problema. Il Signore è con te nella battaglia. Rileggiti questi versetti tratti dal Salmo 91, quando ti prende il panico:

Egli darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutti i tuoi passi.

Sulle loro mani ti porteranno
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.

Camminerai su aspidi e vipere,
schiaccerai leoni e draghi.

Non saranno dei ragnetti a darti noia. Fidati del Signore.

Morale della realtà: uccidi i ragni tutte le volte che la tua XX te lo chiede (se non è in zona puoi anche lasciarli vivere), e finirà nella tua rete per sempre.

Intesi?

Yeah.

 

 

 

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“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

Caro il mio allievo preferito, non ho chiamato questo metodo “anti-metodo” perché mi piace mettere i trattini fra una parola e l’altra. Il fatto è questo: non c’è un metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata. Le donne sono impossibili.

Sì, lo so, potevo uscirmene con questo colpo di scena qualche puntata fa, ma ho preferito che i tempi fossero maturi. Ti sarai accorto che molti dei miei “consigli” sono totalmente assurdi o incomprensibili – dire “sei bellissima” ogni tot a caso escluso, ovviamente, quello funziona sul serio. Sono convinto infatti che solo così, con dei consigli assurdi o incomprensibili, tu possa rimanere te stesso.

“Tutti nascono come degli originali, ma molti muoiono come fotocopie”. Questa frase è di un ragazzino già salito ai Piani Alti, un piccolo genio dell’informatica, Carlo Acutis. Almeno l’ho trovata nel web a suo nome. L’anti-metodo ha proprio questo scopo: che tu rimanga “originale”. Non nel senso che devi fare l’originale, ma che tu vada all’origine. E come si va all’origine? Pregando, meditando la Parola di Dio, mangiando il Corpo di Cristo, inginocchiandoti in un confessionale… Che c’entra? Chi pensi ti abbia creato in questo modo? Ecco, allora è il caso che tu passi molto tempo con Lui per capire chi sei. Anzi, per diventare chi sei e non invece quello che vuole l’inquilino del piano di sotto.

Lo fai già? No, non lo fai già. Pensi più a Lui e a tua moglie che a te stesso? Non ci credo neanche se mi fai vedere la radiografia della tua materia grigia con mille piccole scritte che riportano i nomi di Dio – Padre, Figlio e Spirito Santo – e di tua moglie, e solo alcune che riportano il tuo.

Vedi, le donne sono impossibili – questo è il nostro piccolo dogma, l’avrai capito. La missione che Dio ti ha affidato non è umanamente sostenibile. Ma lui ha scelto te per lei. Solo tu puoi farcela con lei. Ti ha fatto su misura. Però devi rimanere nei binari giusti. Se esci dai binari giusti è automatico che finisci in una fotocopiatrice.

Tieniti aggrappato al Conduttore (ogni tanto anche una preghiera al giovane amico Acutis non ti farà male) e se proprio insisti continua a leggere questo anti-metodo – è piuttosto inutile ma è sempre meglio di un metodo.

Ok?

Yeah.

 

 

 

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“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

Ok, “yeah” non è un termine particolarmente “patriottico” – e neanche “ok”. Non sarò certo io a farti la morale sull’importanza delle radici: le radici sono fondamentali, certo, ma “yeah” si può dire, tranquillo, soprattutto se è una sottile presa per i fondelli nei confronti di quegli sfigati che fanno ancora l’occhiolino. Sai bene che sono un tipo eclettico e con una vocazione internazionale. L’anti-metodo che hai il privilegio di sperimentare vale per te ma anche per qualsiasi altro. È qualcosa di universale, non sono cattolico a caso.

Però ecco, quando la cosa diventa seria e senti gente che fa marketing o social management e conosce più parole che terminano con consonanti che con vocali, ti autorizzo a chiamare le Forze dell’Ordine. Figuriamoci poi se invece di fare ginnastica come Dio comanda fanno yoga. No, a questo punto puoi fare ordine direttamente tu. Tanto più se c’è di mezzo tua moglie.

Senti questa storiella: un’amica di mia moglie aspetta una figlia, ha un pancione che metà basta, le consigliano quindi di fare il corso pre-parto o come si chiama, quello pubblico intendo, però poi scopre che nel corso pre-parto in pratica si fa yoga. A lei lo yoga e altre diavolerie del genere non vanno a genio – può succedere che a qualcuno, anche se non siamo più nel Medioevo, non piacciano yoga e simili? Grazie a Dio può succedere – e quindi chiede se è possibile evitare di seguire le lezioni di yoga. La tizia del pre-parto va in escandescenze e le dice che non è possibile (è già tanto che non si sia presa dell’omofoba). Dopo un po’ di peripezie l’amica di mia moglie riesce ad avere la dispensa dalla parte che riguarda lo yoga… però il resto del corso in pratica consiste in strane visualizzazioni che forse forse era meglio lo yoga…

Ma un po’ di ginnastica e basta, no? Va beh che a partorire ormai sono rimasti quattro gatti e qualche umana, ma almeno queste povere Cristo potranno scegliere di fare una ginnastica che non abbia un nome in sanscrito?

Che c’entra questo con la seduzione di tua moglie? Ti piacerebbe avere una che occupa tutto il letto e s’immerge nel vuoto più assoluto assumendo la posizione del loto perché le hanno detto in ospedale che fa bene al sistema respiratorio? Allora cerca di prevenire, caro il mio saputello. Portala spesso e volentieri a passeggiare nei boschi e poi in una chiesetta, una ventina di minuti in ginocchio a mani giunte recitando il Rosario e chiedendo la grazia dall’Alto. In poco tempo avrete tutto il fiato che vi occorre per fare uscire il marmocchio o la marmocchia e i muscoli del corpo che più sodi non si può.

Ok?

Yeah.

 

 

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“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

L’amore è chimica e io sono Babbo Natale. Non ti sto consigliando in anticipo di farti regalare un profumo ai feromoni per la ricorrenza della nascita di nostro Signore, ti sto semplicemente dimostrando che certe informazioni tanto in voga non corrispondono al vero.

Se io fossi Babbo Natale, infatti, non ti scriverei letterine, sarebbe piuttosto il contrario: saresti tu quello che mi scrive letterine. Quindi io non sono Babbo Natale. Di conseguenza l’amore non è chimica.

A volte mi illudo che tu sia qui per stare dietro ai miei giri di parole, a cui per inciso non sto dietro neppure io. Però ecco, è bene che tu sappia certe cose. Perché ti diranno – o magari sarà proprio lei a dirtelo, dopo aver letto qualche articoletto su internet che parla di feniletilamina, ossitocina, endorfine e compagnia bella – che l’amore è una questione di chimica.

Io avevo 4 in chimica e mi sono sposato lo stesso. E con questa le dimostrazioni mi pare siano esaustive.

L’amore non è chimica, riguarda piuttosto un’altra materia snobbata dalle scuole e dalle femministe: la sublime arte delle faccende domestiche. Io non sono all’altezza di certe cose, non ci sono i correttori automatici quando si sceglie il liquido con cui scrostare il lavandino.

Io sono nato per scrivere letterine e consigliare a gente come te di dire una volta ogni tot alla propria moglie che è bellissima, ma se c’è qualcosa a cui potrebbe essere paragonato l’amore, sono le faccende domestiche. A chi ci sa fare, in quel campo, dedicherei le più importanti “copertine” del pianeta (non intendo con questo termine quelle cose di lana che si mettono sulle ginocchia quando si è davanti al televisore e l’inattività fisica insieme allo stretto rapporto col divano raffreddano l’organismo).

Amare significa mettere in ordine, pulire. Sistemare ogni cosa al posto giusto. C’è più bisogno di buoni detergenti che di serotonina (se l’esempio non fosse calzante, ricordati del 4 di cui sopra).

Santa Teresa d’Avila parlava di “castello interiore” per indicare i luoghi dell’anima. Capisci anche tu quindi che è molto più simile ai meccanismi dell’amore la gestione della casetta in cui vivete, rispetto al funzionamento delle giunzioni sinaptiche (poi magari anche quelle vengono utili, fuori e dentro metafora, ma il 4 di cui sopra mi impedisce di fantasticarci su oltre). 

Ricapitolando: pulire casa dice di più sull’amore di qualsiasi reazione chimica.

Colpo di scena finale (utile soprattutto se soffri di mal di schiena – o pigrizia): fare un salto in confessionale almeno una volta al mese è ancora meglio. 

Slogan conclusivo: “Pulisci la tua casa interiore e lei non avrà scampo”.

Altro che interior design.

Yeah.

 

 

 

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Oltre a dirle che è bellissima, falle spesso l’occhiolino. Ti dirà che è fuori moda, che solo gli “sfigati” fanno ancora l’occhiolino, che non siamo più nel Medioevo, e banalità simili. Come sempre, lascia perdere quello che ti dirà e fidati del tuo maestro di seduzione coniugale.

Ti svelo un segreto: dopo anni di fidanzamento e matrimonio passati a fare l’occhiolino alla mia attuale moglie – inizialmente solo con l’occhio destro, ora indifferentemente con il destro e con il sinistro -, ho raggiunto l’obiettivo che raggiungerai anche tu, se saprai perseverare. L’imitazione. “Chi va con lo zoppo impara a zoppicare”, recita il proverbio. “Chi va con quello che fa l’occhiolino impara a fare l’occhiolino”, potrebbe recitare il marito seduttore. Che detta meglio e in maniera più evangelica significa “diventare una cosa sola”. Una sola carne, un solo occhiolino.

Mia moglie, infatti, da qualche mese mi fa l’occhiolino in segno di intesa più spesso e volentieri di quanto capiti a me, anche se ogni volta conclude l’azione con una specie di “mea culpa” per l’atto increscioso che automaticamente le viene in certe occasioni. Ma fra non molto il “mea culpa” sparirà e si sentirà orgogliosa di fare l’occhiolino come suo marito. Prima o poi organizzerà pure un “Occhiolino Pride”, così, a occhiolino e croce (battute di tale spessore permettitele solo nei periodi in cui ti accorgi che lei è particolarmente cotta di te, altrimenti lascia perdere. Sono per seduttori “senior”).

Che c’entra la trascendenza? Come “che c’entra la trascendenza”? La trascendenza c’entra sempre quando ci sono di mezzo due che hanno detto “sì” davanti a Dio il gran giorno dell’incastro. E poi qui si sta parlando di anima. Se l’occhio è lo specchio dell’anima, infatti, l’occhiolino è il movimento delle ante che permettono di accedervi (sul tema delle ante, anche se in un altro contesto, ti avevo già istruito precedentemente).

Fare l’occhiolino alla propria sposa – per quanto demodè, “sfigato” e medievale – significa proprio questo: invitarla a condividere la propria anima. Proprio così, caro il mio seduttore lattante.

Come le porte di un saloon. Fare l’occhiolino è come sbattere le porte di un saloon in un vecchio film western. Solo che invece del saloon i due sposi troveranno le rispettive anime.

Dille qualcosa del genere e l’avrai fregata per sempre.

Yeah.

 

 

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“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

Le parole sono utili ma non sono tutto. Le mogli hanno bisogno di gesti che dimostrino l’amore che proviamo nei loro confronti. Anche e forse soprattutto in cucina.

Ci sono due modi per dimostrare il nostro amore per loro in cucina: 1. dando una mano, sia mettendosi ai fornelli che lavando i piatti e sistemando; 2. lasciando le ante spalancate. Io propendo per il secondo modo.

Può darsi che tu sappia cucinare particolarmente bene. Per carità, anche questo ha il suo fascino e può sortire un buon effetto, ma non sono qui a dirti cose che possono sortire un buon effetto e che puoi trovare in qualsiasi canale tv. Non perdo il mio tempo per dirti che prenderla per la gola è un ottimo modo di sedurla. Perdo il mio tempo per dirti che ci sono gesti capaci di lasciare il segno e gesti invece che sortiscono solo un buon effetto. Lasciare le ante della cucina spalancate lascia il segno.

Ovviamente dille che è bellissima, quando ti guarderà male perché per l’ennesima volta hai lasciato le ante spalancate, ma poi spiegale che non è una semplice dimenticanza, la tua. Spiegale che senza di lei non sei completo e ogni tua azione vuole essere un modo di dimostrarglielo. Che senza di lei neppure le ante della cucina sarebbero a posto. Che solo lei può completare le tue azioni. Che lei è la tua parte mancante.

Oppure giocati la carta “cuore”. Una volta una spiegazione, una volta l’altra. Sarebbe il top.

Le ante spalancate sono metafora del tuo cuore spalancato per lei. Niente scheletri negli armadietti della cucina, fra di voi.

Certo, spalancare le ante della cucina comporta dei rischi. Inizierà a dirti che uno dei due potrebbe sbatterci inavvertitamente contro. Perché, l’amore indissolubile che vi siete promessi che cos’è, una passeggiata?

Non cedere. Anche quando andrà su tutte le furie. Perché capiterà. Ma tu non cedere. Fidati. Se ti venisse in mente di chiuderle, o peggio ancora socchiuderle – gestaccio tiepido che fa venire biblicamente il vomito -, non farlo. Spalancale e basta. Lasciale spalancate.

Certo, munisciti di un buon assortimento di cerotti. Si sa mai.

Ok?

Yeah.

 

 

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