Fai un’opera buona, vai al mare (o in montagna) con “Lettere a una moglie”

Da meno di un mese sei la mia ex fidanzata, amore mio. Molti vanno a convivere da fidanzati, noi da ex fidanzati.

Inizia così e finisce pure peggio “Lettere a una moglie. Ovvero la genesi del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif”, un esercizio di contemplazione domestica che ogni marito che non si rispetti dovrebbe fare nei confronti della propria moglie.

Un libro da leggere sopra o sotto l’ombrellone, indifferentemente. Anche in mezzo a un bosco o sulle rive di un ruscello.

La storia di una giovane coppia di sposi al limite del sessismo in un contesto che più fluido non si può, ma soprattutto la genesi di una wedding-band che Dio solo sa dove andrà a finire, probabilmente indietro nel tempo, dal momento che si azzarda a parlare di amore “vintage” e altre amorevoli assurdità.

Per piacere, aiutate l’autore, un certo Giuseppe Signorin, a convincere la moglie, Anita Baldisserotto, di essere uno scrittore di successo. Il libro è ottimo anche come soprammobile, per non parlare della comodità di lanciarlo contro gli animali domestici disobbedienti, nel caso ne aveste. Se siete bravi riuscirete anche a uccidere delle mosche o delle zanzare, non è infatti un libro di spessore.

 

Sempre vostro, 

Un amico di Giuseppe Signorin

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