“Yeah”, l’anti-metodo di seduzione written by Giuseppe Signorin

Non spaventarti se a volte i consigli che ti do sembrano contraddirsi o sembrano contraddire lo spirito di un anti-metodo come questo, oppure se capita di ripetermi come un nonno (ma repetita iuvant, dicevano i latini. Specie a quelli come te, aggiungo io. Per il significato, so che non ti farai problemi a ricorrere a Google). Non sei tu a dover giudicare il maestro, semmai il contrario. Quindi stai sereno e leggi senza farti strane idee.

Portala fuori. Sì. Come ti consiglierebbe chiunque altro. Ma le persone in media sono superficiali e intendono questo “fuori” come un luogo distante da casa – qualche ristorantino alla moda, cinema, teatro, localino fashion. Lascia perdere. È roba per gente che dopo un mese si lascia. Noi puntiamo al per sempre, altrimenti non faremmo il contrario degli altri.

Portala fuori, sì. Ma fuori in giardino, se ce l’avete, fuori in balcone, se ce l’avete, fuori in strada, una bella passeggiatina nella propria via… quella non dovrebbe mancare a nessuno. Ho passato un’estate intera portando fuori mia moglie la sera, a pochi metri dal nostro uscio di casa, seduti accanto come due piccioncini. Falla sentire unica… chi altri porterebbe fuori la propria XX in un modo così… creativo, quasi sublime?

Vedi che mi stavi giudicando male?

Potresti anche dirle di prepararsi per uscire e poi farle una sorpresina… Ma solo se ti senti audace, quel giorno, e hai voglia di abusare con i “sei bellissima”.

Altra cosa importante: pensa a qualche argomento di conversazione. Non perché il dialogo nella coppia sia fondamentale per forza nel senso che ce lo vogliono fare intendere i talk show e quindi bisogna sempre stare lì a parlare e bla bla bla (san Giuseppe per esempio si dice che fosse piuttosto taciturno), ma perché potresti trovarti nella difficile situazione di dover escogitare lì al momento alternative o modi per sviare le sue argomentazioni nel caso stesse, come la mia, per propinarti l’ennesima teoria di una certa Emily Wilson (la youtuber americana guru di mia moglie, se te lo fossi dimenticato. E in quel caso, forse per la prima volta, ti stimerei).

Ok?

Yeah.

(in foto “Old couple on a bench”, opera di Duane Hanson)

“Yeah”, l’anti-metodo di seduzione written by Giuseppe Signorin

Cucina il meno possibile, ma alla grande. Meglio se una volta nella vita, allora sarai memorabile. Questo lo sai, te l’ho già insegnato. (Link all’insegnamento, se ve lo siete perso). Ora ti do un altro anti-consiglio, breve ma incisivo, in qualche modo legato a questo. Perché devi comunque giocarti il tema “cibo” in tutto il tempo che passerai senza cucinare.

Regalale dei momenti speciali, in cui prenderla per la gola – ma senza prenderla per la gola. In cui farle venire l’acquolina in bocca in un senso più astratto, quasi spirituale.

Per alcuni minuti, ripetile la parola «soup». «Zuppa» in inglese. Controlla pure su Google Traduttore. «Soup soup soup soup…», continua a dirle così per un po’. Saranno delle parentesi dolcissime nella vostra vita coniugale. Puoi sussurrarglielo all’orecchio mentre siete fuori per un aperitivo, perché no? Oppure ogni tanto le mandi dei messaggini con scritto «soup», o le fai dei disegnini, tipo dei graffiti. Ma la voce a una donna fa un altro effetto.

Sappiamo entrambi che «soup» non è «soap» («sapone»), anche se la pronuncia potrebbe indurre in tentazione. Non curarti di certe sottigliezze, il tuo modo di utilizzare la perversa lingua che dopo la rivoluzione sessuale ora sta portando, come un cavallo di Troia, pure quella becera mentalità marketing che piano piano, in maniera subdola, invade il pianeta, è bene che sia tranquillo. Approssimativo. Libero. Free.

Intesi?

Yeah.

PS: info culinaria: la zuppa inglese, non la zuppa in inglese, non è inglese, ma emiliana.

“Yeah”, l’anti-metodo di seduzione written by Giuseppe Signorin

Dille che vivrà in un castello. Punta in Alto. Non una misera villetta hollywoodiana o uno sciupato loft neworkese. Punta più in Alto. Un castello. Medioevo puro. Non importa se al momento condividete un mini appartamentino e faticate ad arrivare a fine mese, ripetile di continuo che la sua vera dimora, un giorno, sarà un castello.

Raccontale, con minuzia di particolari, come vivevano le principesse nei castelli (se non lo sai, guarda su Google).
Cantale ogni tanto Oh che bel castello, la filastrocca per bambini. «Oh che bel castello marcondirondirondello, oh che bel castello marcondirondirondà», anche se non hai la più pallida idea, come me, di chi sia o cosa significhi «marcondirondirondello». Farai un figurone.
Lei non ci capirà più niente. Si sentirà una bambina che vuole diventare una principessa.
Fidati del tuo maestro.

Un po’ alla volta, però, falle capire che non si tratta del solito castello. Non subito. Con il tempo.
Alza sempre più il tiro. Parlale della vita spirituale, di quanto l’essenziale sia invisibile agli occhi, citando Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry. Quello funziona sempre.

Un giorno organizzale una sorpresa. Dille che stai per mostrarle il castello.
Portala fuori a cena. Come se fosse un anello di fidanzamento, a un certo punto regalale Il castello interiore, il capolavoro mistico di santa Teresa d’Avila (magari un’edizione nuova, decente, non usata). Spiegale che grazie a quel libro visiterà stanze meravigliose… Che la monaca spagnola, fondatrice dei Carmelitani Scalzi insieme a Giovanni della Croce, ha scritto un itinerario per entrare dentro di sé e trovare Dio al proprio interno, in un castello paradisiaco fatto di cristallo a cui si può accedere tramite la preghiera… (se non ti ricordi queste info, vai un attimo in bagno e guarda su Google).

Ripetile spesso, la sera stessa, che è bellissima. Che non l’hai mai vista così bella.
Attendi con pazienza le reazioni. Stai pronto a tutto.
Se non vorrà tornare a casa prima del dolce, con pochi euro te la sarai cavata e avrai grosse possibilità di ritrovarti nel giro di qualche settimana una moglie santa. L’unico vero modo di conquistarla per sempre.
Fidati del tuo maestro.

Yeah.

PS: stai bene attento a non sbagliare libro, quando lo compri. Non si chiama solo Il castello, ma Il castello interiore, altrimenti rischi di portarti a casa l’ultimo romanzo, postumo e incompiuto, di Franz Kafka. Opera d’arte indiscutibile, ma il protagonista, K., nel castello di cui si parla, non è mai riuscito a entrare. Ecco, non farle leggere per sbaglio quello, altrimenti la mandi in paranoia e gli esseri umani XX non ne hanno bisogno.

“Yeah”, l’anti-metodo di seduzione written by Giuseppe Signorin

Comprati un cappellino da rapper. Non importa che sia bello, comprane uno a caso. So che non sai distinguere un cappellino da rapper da uno da baseball (sport incomprensibile in voga nel paese di Emily Wilson, la youtuber americana guru di mia moglie) o da un casco per girare in bicicletta. Comprane uno a caso e indossalo quando lei è nei paraggi. Guardala da sotto il cappellino, falle gli occhi da rapper. Atteggiati un po’, muovi le mani, impara qualche gesto. Non c’è bisogno che ti metti su i denti di Sfera Ebbasta, che fra l’altro è un trapper, non un rapper. Ma non scendiamo nel tecnico, ascoltami senza farti domande.

I rapper vanno di moda. Tu sicuramente no. Sposarsi non va di moda. Atteggiarsi da rapper, per noi mariti, crea un contrasto che può disorientare, e quindi sedurre, le nostre donne. Sul concetto di confusione applicato al nostro anti-metodo mi sono già espresso in passato (a questo link), ma non pretendo che tu ti ricordi, tanto meno che tu abbia capito.

Studiati qualche rima da improvvisare ogni tanto. Spacciati per un freestyler (puoi informarti su Google). Quando siete insieme in cucina, per esempio (ma in cucina non devi stare spesso), escitene con versi di livello, tipo: “Tuo marito è un gangster, lo vuoi il suo poster? Lontani dai fornelli, noi siamo più belli”. Il sessismo per un rapper non è un problema. È licenza poetica.

Utilizza spesso l’espressione “yo”. (Alternala a “yeah”, ovviamente).

Non c’è bisogno che tu sia volgare. So benissimo che il turpiloquio per un rapper è la lingua base, oggi bisogna colpire l’attenzione in qualche modo. Se vuoi colpire l’attenzione in maniera più incisiva canta un ritornello di Gigi D’Alessio, fra una rima e l’altra. Un rapper che canta Gigi D’Alessio, in certe situazioni, può stordire e toccare il cuore più di tanti gioielli. Il mio anti-metodo non costa niente.

Canta qualche secondino Sei bellissima, di Loredana Bertè, se ti va. E anche se non ti va. Noi non siamo “anti-metodisti”, tienilo a mente. E tieni a mente che il matrimonio non è un gioco da ragazzi, il “per sempre” a cui ci siamo consacrati non è facile da sostenere giorno dopo giorno senza lavorare bene sui dettagli.

Yeah.

PS: non seguire questa indicazione più di una volta a settimana, potrebbe causarti qualche turbe psichica. Del tipo che non ti riconosci più, non sai più chi sei. Già non hai personalità, meglio che non esageri.

“Yeah”, l’anti-metodo di seduzione written by Giuseppe Signorin

Non aprire quella porta – se per entrare in cucina c’è una porta. Se, invece, la tua zona giorno è un open space, per usare la diabolica lingua, non a caso, di Jack lo squartatore, rimani a una distanza di sicurezza dai metri quadri più pericolosi, dove una minima mossa incauta può provocare un massimo stato di terrore. (E in cui, fra l’altro, una donna spesso impugna un coltello).

Non appena ti avvicini, lei gira collo e occhi nella tua direzione. In automatico. Anche senza vederti. Anche senza essere lì. Potrebbe trovarsi in camera da letto, in bagno. In garage. Non le è necessario essere nei paraggi, per percepire la tua presenza. La zona d’ansia è sua e ogni azione che compi all’interno deve rispettare i suoi canoni. Se hai voglia di lavarti un bicchiere, o di inserire un piatto in lavastoviglie, in preda magari a un attacco di bontà e ordine, non farlo. Le creeresti dello stress inutile. Infatti, non saresti mai in grado di lavare un bicchiere o inserire un piatto nella lavastoviglie nel modo giusto e lei ne soffrirebbe. Ami tua moglie? Non contribuire a creare un clima di panico nella tua casa.

Lo so: tutti ti dicono, in quanto essere umano xy, che devi darti da fare di più nella zona d’ansia. Ma il tuo maestro non è tutti. Il tuo maestro è il tuo maestro e ha un suggerimento più acuto da darti: aiutala in cucina solo in casi estremi, oppure se lei è fuori casa. Ma temo che anche se fosse fuori casa, potrebbe sentirsi male proprio in quel momento e chiamarti al cellulare. Oltre ad avere due cromosomi x, le donne hanno un sesto senso. Se proprio vuoi sistemare la zona d’ansia mentre lei è fuori casa, spegni il cellulare. Ma sii prudente.

Ricapitolando, visto che probabilmente non hai capito: vuoi che tua moglie sia serena? Stai lontano dalla cucina. Fallo per il suo bene.

Alla lunga, ti amerà di più.

Subito ti riterrà un pigro nullafacente, e verrai linciato nella pubblica piazza come maschilista, se qualcuno lo venisse a sapere (chi fa il bene troppo spesso viene ingiustamente perseguitato), ma avrai salvato la salute psichica di tua moglie e verranno a entrambi meno capelli bianchi. Quindi anche un risparmio sulle tinte.

Sii eroico. Rimani sul divano.

(Dille che è bellissima con più convinzione del solito, quando si accorge che eviti la zona d’ansia. Potrebbe prendere questa tua premura per una scusa, ma sappiamo entrambi che non è così).

Yeah.

Torna “Yeah”, l’anti-metodo di seduzione che qualche anno fa aveva mietuto diverse vittime su questo blog. Si tratta di una serie di consigli che un maestro-marito cintura nera di seduzione dà al suo fortunato discepolo. Written by Giuseppe Signorin, pseudo chitarrista dei Mienmiuaif (da non confondersi con il maestro-marito seduttore).

Oggi ti do un’indicazione banale, di quelle che potresti trovare su Cioè, se esiste ancora quel giornalino in voga fra le adolescenti quando anche il tuo maestro era un adolescente. Ma già maturo nella seduzione.

Prendila per la gola. Cucina per lei. Cose così, terribili in sé, buone per i classici metodi di seduzione, non per un anti-metodo come il mio, a meno che non ne trasformiamo radicalmente il senso.

Ecco quello che devi fare: cucina per lei, e cucina alla grande, ma non più di due o tre volte nella vita. Se proprio sei un debosciato, come credo, ti concedo una volta all’anno.

Il tuo maestro l’ha fatto una sola volta in tutta la sua luminosa esistenza, ovviamente, perché come Paganini non ripete. Un risotto con salvia e salsiccia costato sei ore di preparazione, che la devota di Emily Wilson con cui condivide gli spazi domestici ancora si ricorda. (Emily Wilson è una youtuber americana e quindi, per un aristocratico come il tuo maestro, che rifiuta categoricamente di imparare il perfido idioma inglese, è incomprensibile – ma secondo mia moglie questa Emily Wilson dice cose essenziali che anch’io dovrei ascoltare, e infatti me le fa ascoltare tradotte da lei ma non sintetizzate, anzi, approfondite).

Torniamo alla cucina, che è meglio. Prova a riflettere, se riesci, su questo: se il tuo maestro si trasformasse in Cannavacciuolo una volta alla settimana, credi che quel risotto sarebbe ancora nella memoria di sua moglie? Fatti furbo. Più ancora di prenderla per la gola, prendila per il cervello. Punta a essere memorabile. Lei ti amerà per sempre.

Dille anche spesso che è bellissima. Su questo possiamo chiudere un occhio. Noi non siamo “anti-metodisti”, non è ideologica la nostra posizione, non dobbiamo irrigidirci troppo. Dille spesso che è bellissima. Fidati e non farti troppe domande se a volte sembro contraddirmi. Sei tu che non capisci. Io sono il tuo maestro.

Yeah.

“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

Alle mogli piace quando dai consigli come se sapessi. Cioè, tu sei un maschio con l’anello – se no non staresti qui a perdere tempo con un “anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” (anche se io e te sappiamo benissimo qual è il vero obiettivo di tutta questa fatica, non riuscendo loro a evitare di ficcare il naso nelle nostre faccende. Le donne, poi, sono la stragrande maggioranza delle persone che leggono) – tu sei un maschio con l’anello e quindi dovresti avere esperienza di abbordaggi andati a buon fine e fidanzamenti, essendo in teoria riuscito ad abbordare e portare all’altare la tua attuale dolce metà.

Se c’è qualche tuo amico ancora scapolo in cerca di moglie, fai vedere che ne sai “a manetta” e dagli i consigli giusti. Davanti a lei. Le si sbrilluccicheranno le pupille degli occhi.

Cosa dire in quei casi? Semplice. Che le donne non capiscono. Così oltre allo sbrilluccichìo noterai nel suo sguardo anche qualcosa di tremendo, di cattivissimo e poco chiaro al tempo stesso. Sono i contrasti che mantengono indissolubili i legami.

Spiega al tuo amico che le donne non capiscono. Almeno non subito. Mia moglie c’ha messo sei mesi per farsi convincere che si era innamorata del sottoscritto. Del sottoscritto, poi, non di un pivello come te. Rendiamoci conto. Era cotta fin dal principio ma ho dovuto convincerla che mi amava per sei mesi, prima che lo ammettesse. Sosteneva che non fossi il suo tipo. Io? Va beh. Questa è una prova inconfutabile che le donne non capiscono.

Al tuo amico scapolo, in presenza di tua moglie, illustra bene i tre punti infallibili dell’approccio psicologico in fase di abbordaggio.

  1. Lei – chiunque sia lei – ti ama ma non l’ha ancora capito.
  2. Lei – chiunque sia lei – appena lo capisce, sarà la donna più fortunata del mondo.
  3. Lei – chiunque sia lei – se non lo capisce, amen; riparti dal punto 1 con un’altra pretendente.

Stop. Evita ulteriori paranoie. Che si convinca bene di questi punti e confidi nel buon Dio, il tuo amico scapolo. Nient’altro.

Al limite consigliagli di dirle ogni tanto un “sei bellissima”, a caso.

Ok?

Yeah.

 

 

 

Se ritenete che l’attività di cotanto seduttore vada sostenuta, acquistate il capolavoro epistolare “Lettere a una moglie. Ovvero la genesi del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif”, ottimo anche per far volume in libreria o come regalo per chi non vi sta troppo simpatico. Lo trovate qui o qui.

“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

I “machi” alle mogli non piacciono. Fidati del sottoscritto, che avrebbe tutte le caratteristiche per essere definito tale ma preferisce mimetizzarsi dietro altre sembianze.

Alle mogli piace prendersi cura del proprio marito. Non lo ammettono facilmente, ma è così. Dai una mano a tua moglie a prendersi cura di te. Sì, aiutarla in cucina o a rifare il letto può avere, talvolta, il suo perché, ma si tratta di azioni in superficie. Io ti parlo di andare più a fondo.

Ok, è facile che anche tu, come il sottoscritto, sia il classico tipo tutto muscoli, che solo a toccargli il bicipite uno si fa male. Ti capisco. Cerca però di stare rilassato. Sforzati di dare l’impressione di avere qualche acciacco, ogni tanto. Lei non resisterà.

Proprio ieri mia moglie mi ha accompagnato dal fisioterapista. Da tempo lavoro per darle l’impressione di avere qualche problemino ai cervicali. Bene: dovevi vedere i suoi occhi. Prendi esempio dal tuo maestro.

State salendo le scale insieme? Sbuffa, falle credere che hai il fiatone anche se, come il sottoscritto, ti divoreresti l’intera rampa con un balzo senza battere ciglio.

Ti invitano a una partita di calcetto? In campo elargisci con generosità i numeri che solo tu sai fare, diverti i tuoi compagni e fai vincere in scioltezza la tua squadra, ma quando torni comportati come se ti dolesse la schiena, come se avessi fatto una fatica immane. Mettiti pure qualche cremina lenitiva, sicuramente non ne avrai bisogno ma tanto mica fanno male!

Siete in salotto e lei ha messo su un po’ di musica? Lo so, potresti scatenarti in qualche mossa da break dance, come il sottoscritto, ma opta per movimenti minimali, quasi interiori, come se non avessi tutta quella mobilità che invece, come il sottoscritto, certamente hai. Uno stile quasi impercettibile. Non saprà resisterti, vorrà ballare insieme a te.

Di “machi” è pieno il palinsesto televisivo, tu spostati nello spazio a mo’ di anziano. Non dico sempre, sarebbe una fatica immane. Qualche volta.

Sei già anziano? Hai già superato i 90 anni e quindi l’adolescenza? Tanto di guadagnato, potrai continuare a conquistare giorno dopo giorno tua moglie senza alcuno sforzo.

Tutto chiaro?

Devo ripetertelo perché non hai sentito bene?

Yeah.

 

 

 

 

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“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

Stai per leggere l’anti-regola aurea di questo anti-metodo. Siediti comodo. Sarai già seduto comodo. Sei infatti un marito, o aspirante tale. Insomma, rimani lì dove sei. Non ti preoccupare. Non dovrai fare nulla di nuovo.

Falla arrabbiare. Esatto. Avevi già letto il titolo? Come sei perspicace… E allora perché ti chiedi che senso ha farla arrabbiare? Torna tra voi comuni mortali e stammi ad ascoltare. Farla arrabbiare è l’anti-regola aurea per i seduttori seriali di una stessa donna. Ti sei mai accorto che lei adora fare la pace? In quei momenti si scioglie… Ma come fate a fare la pace se prima non la fai arrabbiare? Svelato l’arcano, piccolo genio apprendista playboy domestico.

Non ti agitare. Questa anti-regola aurea di seduzione non ti richiederà alcuno sforzo extra. È infatti dogmaticamente impossibile, per un marito, non fare arrabbiare la propria moglie. Ecco la buona notizia. Anche comportandoti al meglio delle tue possibilità, comunque la farai arrabbiare. Non è meraviglioso? Dille pure “sei bellissima” quante volte al giorno puoi. La farai arrabbiare lo stesso. Il vostro amore eterno, grazie a questa astuzia del Creatore, è in cassaforte.

Capire questo ti permetterà di compiere un micro passetto avanti nel lunghissimo percorso che ti separa dal livello supremo del tuo maestro di seduzione. Non capire questo non cambierà poi molto: in ogni caso farai arrabbiare tua moglie, perché è lei la protagonista di queste arrabbiature. Tu sei solo un misero pretesto. Puoi fare qualsiasi cosa, lei se la prenderà. Le mogli se la prendono per tutto. È più forte di loro. Stai tranquillo.

È un po’ come per il peccato: in quanto peccatore – essere umano ferito, caduto, dopo la genialata dei nostri progenitori – non puoi non peccare. Puoi limitare i danni, certo, ma non puoi non peccare. Rendersene conto però fa la differenza. Aiuta a essere umili. Come il tuo maestro. Torniamo all’analogia. Come per il peccato, così anche per le arrabbiature di tua moglie: non puoi evitarle. Ma puoi sapere che sono inevitabili e utilizzarle a tuo favore. In entrambi i casi, c’è di mezzo l’amore: del nostro Dio Onnipotente che ci perdona senza sosta con misericordia infinita e della nostra dolce metà che a furia di arrabbiarsi e fare pace con noi si innamorerà sempre di più…

Lo so. Sono tutte cose che sai fare benissimo da solo. L’inutilità di questo anti-metodo ti è ormai nota. È più che altro un gesto di solidarietà e misericordia da parte mia verso di te e tutti quelli che indossano un anello al dito di anno in anno più piccolo rispetto all'”incicciottamento” inesorabile dell’anulare. L’amore con gli anni aumenta e noi siamo sempre meno adeguati.

È bene avere accanto qualcuno che aiuti a ringalluzzirsi, di tanto in tanto. Sono qui per questo.

Chicchirichì?

Yeah.

 

 

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“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

“Il demonio ha paura della gente allegra”, diceva san Giovanni Bosco. Ok, hai ragione, al demonio, oggi, non ci crede più nessuno. È una sua astuzia. Ti diranno che sono cose medioevali. Anche “frate sole e sora luna” sono cose medioevali. E ci sono ancora. Lo so, non è nelle tue corde, ma vedi di farti furbo e non lasciarti infinocchiare.

Vuoi che lei ti ami sempre e per sempre? Non è questo il motivo per cui segui imperterrito il mio anti-metodo, che in quanto tale nemmeno funziona? Allora ridi. Anche senza motivo. Guardala e ridi. Lei si arrabbierà, penserà che la prendi in giro. In parte è vero, in parte spiegale che così scacci i demoni dal vostro matrimonio. Poi aggiungi che è bellissima, così non baderà a quanto le hai appena detto.

Se oltre a ridere tu, riesci a far ridere lei, tanto di guadagnato. Ma questo non è essenziale. Non sempre le mogli capiscono le nostre sofisticate battute. Stai tranquillo.

Tu ridi e non avere paura. Padre Amorth, l’esorcista, sosteneva che il demonio se la faceva “in braghe”, quando aveva a che fare con lui. Non so se ci siamo capiti.

Quindi stai allegro. Ridi molto e falla ridere, se possibile. Prenderai due piccioni con una fava: lei ti amerà sempre di più (si sa che le risate seducono più degli addominali a tartaruga – questa almeno la mia convinzione, ma soprattutto speranza) e il demonio starà bene alla larga da voi.

Di più, entrerete in un circolo virtuoso: perché il demonio odia che vi amiate. Amandovi di più, grazie alle tue risate, non resisterà proprio. “Là dove sono i due, ivi è anche Cristo; e dov’è Lui, non c’è posto per il maligno”, scriveva il buon vecchio Tertulliano alla moglie.

Un ultimo suggerimento: abbina le risate a una dose massiccia di Ave Maria. Sono la morte sua. Del demonio, intendo. Il demonio non sopporta la Mamma.

E sii perseverante. Beh, questo dovrebbe essere sottinteso, per uno che ha puntato sull’amore eterno.

Yeah.

 

 

 

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