Esce oggi Una piccola matita. Vita di una donna cristiana in Pakistan, di Zarish Neno, il nuovo libro della collana UOMOVIVO a cura dello pseudo chitarrista! 😎 

Probabilmente tutti hanno sentito parlare, almeno una volta, delle difficoltà che vivono i cristiani in Pakistan, ma quello che ci arriva tramite i media non è che una minima parte, legata ai fatti più eclatanti. Poco o nulla si sa invece della quotidianità di chi si confronta ogni giorno con piccoli (e meno piccoli) episodi di persecuzione.

Lo scopo del libro della nostra amica Zarish Neno (blogger cattolica pakistana, fondatrice del Jeremiah Education Centre) è quello di condividere le sue esperienze personali, per dare un’idea di che cosa significhi essere cristiani oggi in un territorio così critico e come, grazie alla fede, si può resistere.

Il libro è disponibile in formato cartaceo e ebook nello shop online di Berica Editrice, su Amazon e su tutti i principali store digitali. È inoltre possibile ordinarlo in libreria.

Condividiamo l’esperienza della nostra amica Zarish Imelda Neno, una ragazza pakistana che gestisce un centro educativo per i bambini poveri e il 15 ottobre pubblicherà un libro nella collana UOMOVIVO (a cura dello pseudo chitarrista), dal titolo Una piccola matita. Vita di una donna cristiana in Pakistan, in cui racconta che cosa significhi vivere in un paese in cui le persecuzioni sono all’ordine del giorno.

Tutti noi abbiamo dei santi preferiti e fra i miei c’è Madre Teresa di Calcutta, che da anni è come se fosse una guida per me.

Tutto è iniziato nel 2016, in una zona molto povera di Faisalabad, in Pakistan, dove vive una comunità di cristiani con tanti bambini che a causa dell’estrema povertà non possono andare a scuola. Sono costretti a lavorare o a restare a casa ad accudire i fratelli e le sorelle più piccoli, mentre i genitori cercano di guadagnare qualche soldo per comprare da mangiare.

Di fronte a questa realtà, subito ho sentito il desiderio di aiutarli. Ma in che modo? All’inizio pensavo di non essere in grado di fare nulla e che avrei dovuto lasciare il compito ad altri, più attrezzati. Ma qualcosa continuava a dirmi che dovevo impegnarmi in prima persona. Ho continuato a pregare Dio ed è nata l’idea, nel mio cuore e nella mia mente, di fondare un centro educativo.

Non avevo però esperienza nel campo e avevo tanta paura di chiedere soldi alle persone, perché non volevo sentirmi umiliata in caso di rifiuti! Ho offerto tutte le mie preoccupazioni a Dio e un giorno, mentre cercavo su internet come avviare una ONG cattolica per bambini, mi sono imbattuta nella vita di santa Madre Teresa di Calcutta. Ho iniziato a leggere molto su di lei e l’ho sentita subito vicina, mi ha dato fiducia e così mi sono messa con tutte le mie forze a lavorare a quello che oggi si chiama “Jeremiah Education Center”.

Anche se ero preoccupata di venire umiliata, l’esempio di Madre Teresa, di come lei chiedesse l’elemosina senza paura, mi ha spronata a contattare i miei amici più stretti per donare qualcosa. Dopo un po’ di tempo sono arrivati i primi aiuti e nel frattempo ho creato una pagina Facebook per poter raggiungere più persone.

Un po’ alla volta, siamo riusciti a mandare i bambini a scuola. Oltre a pagare le tasse scolastiche e le spese di trasporto, abbiamo comprato gli zainetti, le divise e altro. Poi mio padre mi ha dato il permesso di usare la sua casa a Faisalabad, quindi abbiamo potuto offrire attività extracurriculari, mentoring e lezioni di catechismo per aiutare i bambini a crescere sia intellettualmente che spiritualmente.

Sono passati quattro anni dalla fondazione del centro e insieme ad alcuni volontari siamo riusciti a mandare a scuola 95 bambini e abbiamo aiutato 43 famiglie con i generi alimentari. So che il numero non è enorme, ma come dice Madre Teresa: «Non preoccuparti dei numeri. Aiuta una persona alla volta e inizia sempre con la persona più vicina a te».

Oggi vivo in Italia e gestisco il centro da 7.325 chilometri di distanza, sempre con l’aiuto di Madre Teresa: ogni volta che c’è un problema chiedo la sua intercessione e non mi delude mai.

Se anche voi volete darci una mano, potete scriverci per email a jeremiah.educationcentre@outlook.com oppure cercare il mio profilo Facebook con il nome Zarish Neno e inviarmi un messaggio privato.

Stiamo portando avanti un’iniziativa chiamata “Adozione a distanza”, in cui una persona o una famiglia si offre di prendersi il carico delle spese scolastiche di un bambino o una bambina, mantenendo un legame umano e spirituale

L’amore di Madre Teresa per i poveri e gli emarginati è quello che mi ha ispirato a servire e a trovare Cristo negli altri.

Il 15 ottobre uscirà il mio primo libro, Una piccola matita. Vita di una donna cristiana in Pakistan, scritto proprio in onore di Madre Teresa, che diceva: “Sono come una piccola matita nelle Sue mani, nient’altro”. Racconto delle tante persecuzioni che ogni giorno, purtroppo, subiamo nel nostro paese, ma anche di cose belle che possono nascere, come il “Jeremiah Education Center”!

Santa Teresa di Calcutta, prega per noi!