Ecco il video #2 della nuova serie ispirata al libro “Il mistero della donna” di Jo Croissant!

Hot topic: femminismo! Credo che il punto di vista di Jo Croissant sia originale e punti in alto, a una vera identità e missione della donna che trovo entusiasmante!

A presto,

Anita

Annunci

Si chiama Il sacco a pelo e la croce. Autobiografia di un figlio dei fiori che si è scoperto figlio di Dio l’ultimo libro della collana “UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio”, edita da Berica Editrice (il cui curatore è lo pseudo chitarrista dei Mienmiuaif🎸😎).

È la storia di padre Paul Iorio, un sacerdote italoamericano nato nel 1952 a Syracuse, nello Stato di New York (USA). Hippie, sperimentatore teatrale, barbone, padre Paul ha vissuto molte esperienze al limite sempre cercando la verità e la libertà, che alla fine ha trovato indossando il saio francescano, dopo un episodio molto intenso nel deserto americano da cui prende il titolo la pubblicazione. Padre Paul ha abitato a New York, Roma, Assisi, Washington e ha girato le strade del mondo per condividere l’esistenza con gli ultimi, i senza fissa dimora, i drogati, anche i bambini nelle fogne di Bucarest.

Il libro racconta in prima persona le vicende più importanti della sua storia in maniera molto chiara e diretta, senza ipocrisie. Esattamente com’è lui. Un viaggio che parte dalla rivoluzione culturale degli anni 60 e arriva alla Diocesi di Frosinone, dove da qualche anno padre Paul risiede ricercando “una vita più sedentaria, nel silenzio e nella preghiera, a servizio della Chiesa locale”, usando le sue stesse parole.

A questo link trovate la bellissima intervista di padre Paul a “Soul”, programma di Tv2000

Il racconto è arricchito dai disegni e dalla prefazione di Pietro Antonicelli, figlio spirituale di padre Paul, così come la moglie Filomena Scalise, che ha scritto la postfazione.

“Qui si racconta la vera vita di un uomo, ma in filigrana ci trovi anche uno spaccato della cultura postmoderna che ha segnato irrevocabilmente la storia di oggi”.

Dalla prefazione di Pietro Antonicelli

“Così è Paul: un Cercatore di Dio, uno che non si stanca di seguirLo. Non si stanca di mettersi in discussione, di preparare ancora una volta la sua bisaccia e partire perché ha ben compreso che siamo tutti pellegrini e forestieri su questa terra, ma la patria celeste è già nel suo cuore”.

Dalla postfazione di Filomena Scalise

 

di Giuseppe Signorin, pseudo chitarrista dei Mienmiuaif e curatore della collana UOMOVIVO

È quasi Natale e la collana UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio, ispirata allo scrittore inglese G. K. Chesterton, sta per concludere la sua terza stagione.

Il progetto ha raggiunto di anno in anno traguardi più importanti e inaspettati, in un contesto generale molto difficile, il che rappresenta sicuramente un piccolo miracolo.

Dopo due stagioni – 2016 e 2017 – in cui ci siamo fatti conoscere nel panorama dell’editoria cattolica, il 2018 ha visto un notevole salto in avanti, soprattutto grazie all’uscita del primo libro di un autore straniero, “Il mistero della donna” di Jo Croissant(prefazione di Costanza Miriano), che ha avuto fin da subito un notevole successo, tanto da finire nella top 20 generale di Amazon.

Ma anche i due libri rivolti a mamma e papà con cui abbiamo inaugurato l’annata – “Mamma mongolfiera …perché i figli crescono nonostante i genitori” di Marcella Manghi e “Papà senza controllo. O dell’essere padri e non Padreterni” di Andrea Torquato Giovanoli – sono stati per noi motivo di grande soddisfazione: parlare di questi temi in maniera genuina e diretta e in un’ottica cristiana, come stiamo cercando di fare, è oggi una sfida che abbiamo lanciato convinti che sia urgente, e pure un po’ rivoluzionaria.

Con questo spirito ha preso vita un progetto nel progetto, Underground”, una pubblicazione annuale collettiva con l’obiettivo di proporre un’alternativa culturale fondata sulla radicalità del messaggio cristiano. Il primo volume, “Santi ribelli”, raccoglie testi di vario genere e lunghezza sulle vere personalità “underground” della storia: i santi. Sono infatti loro i “ribelli”, quelli che vanno controcorrente.

Come curatore della collana non posso che dire grazie a tutta la squadra di Berica Editrice, a tutti gli autori (e traduttori) e a tutte le persone che stanno contribuendo affinché questo sogno sotto forma di libri continui a essere realtà. Ringrazio anche la mia mogliettina Anita, con cui stiamo girando l’Italia in veste di marito-moglie band (dal nome incomprensibile Mienmiuaif) proponendo le nostre canzoni e i libri UOMOVIVO. Per finire, ringrazio lo sponsor degli sponsor, san Giuseppe, a cui astutamente ho affidato il tutto.

 

26 luglio-26 agosto: un mese di sconti (a questo link) per gli ebook della collana “UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio”, il nostro progetto di libri per la famiglia.

Da Paola Belletti con “Osservazioni di una mamma qualunque”, un vero e proprio best seller per una piccola avventura editoriale come la nostra, e “Siamo donne”, che secondo Costanza Miriano dovrebbe essere finalista “a qualche premione tipo Strega o Campiello”, alle meditazioni sulla Parola di Dio di padre Maurizio Botta, uno dei più bravi e noti predicatori italiani, raccolte in “Cento minuti sul Vangelo”.

E poi la traduttrice di ChestertonAnnalisa Teggi, col suo meraviglioso e folle “Siamo tutti fuori”, il sociologo Emiliano Fumaneri con l’intrigante “Le nuove lettere di Berlicche”, il giovane Edoardo Dantonia con il western metafisico “Rivolta alla Locanda”, il duo dallo strano nome Mienmiuaif con il demenziale “Lettere a una moglie”, la geniale coppia di sposi Laura Debolini e Filippo Fiani con il loro avventuroso racconto di adozioni internazionali “Il centuplo quaggiù”, il coraggiosissimo “padre e non Padreterno” Andrea Torquato Giovanoli con “Papà senza controllo”, l’igienico e ironico Paolo Pugnicon “Shampoo”, l’esilarante e leggerissima Marcella Manghi con “Mamma Mongolfiera”

Non perdeteveli, comodi a questo link (basta cliccare sopra questa frase😀) in formato ebook, sia ePub che Kindle.

di Giuseppe Signorin

Come molti di voi sapranno, il progetto dei Mienmiuaif non è solo musicale. Fin dall’inizio io e Anita abbiamo avuto il desiderio di proporre un’alternativa alla cultura oggi dominante, soprattutto attraverso le nostre canzoni un po’ strampalate, ma anche tramite un’altra grande passione: i libri.

E allora, provvidenzialmente, è nata UOMOVIVO, una collana edita da Berica Editrice sotto il patrocinio di San Giuseppe, che prende il nome da un capolavoro di Gilbert Keith Chesterton, in cui sono presenti in dosi massicce tutti gli elementi di quest’avventura: l’umorismo, la vita di coppia e Dio.

Abbiamo pubblicato, nel corso degli ultimi tre anni, tante opere di cui siamo orgogliosi, di autori coraggiosi e talentuosi del calibro di padre Maurizio Botta, Paola Belletti (con un primo e un secondo libro), il duo Laura Debolini & Filippo Fiani, Edoardo Dantonia, Emiliano Fumaneri, Marcella Manghi, Paolo Pugni, Annalisa Teggi, Andrea Torquato Giovanoli… (e pure lo pseudo-chitarrista dei Mienmiuaif…).

Il progetto è cresciuto e sta crescendo, gli autori stanno girando in tutta Italia, grazie ad abbondanti aiuti celesti e a voi lettori. Proporre libri, oggi, è una follia. Sotto tanti punti di vista. Ma noi abbiamo tutte le intenzioni di continuare, al Capo piacendo.

A settembre uscirà il primo libro di un’autrice straniera, fra i fondatori della Comunità delle Beatitudini: Jo Croissant. Un’opera sulle donne con prefazione di Costanza Miriano, che ci ha sempre sostenuto come solo lei sa fare (grazie Costanza!), e traduzione di Giovanni Marcotullio (grazie Giovanni!). Insomma: cose da non credere! (ma noi crediamo!).

Intanto, FINO AL 21 GIUGNO, abbiamo pensato di agevolare il vostro procacciamento di libri per l’estate, dando al contempo una mano alla piccola editoria, che per sopravvivere oggi deve fare i salti mortali.

È possibile acquistare TUTTI I LIBRI UOMOVIVO A 11 EURO INVECE DI 14 direttamente nel sito di Berica Editrice a questo LINK

Ecco, se vi va di darci una mano e avere fra le mani qualcosa di cui (speriamo!) non vi pentirete, questi sono i giorni giusti ;).

di Giuseppe Signorin

A maggio dell’anno scorso è uscito un libro che da subito ha smosso la curiosità e le coscienze di molti. “Il centuplo quaggiù. Adozioni internazionali e tanta Provvidenza”, il racconto avventuroso di una famiglia alle prese con l’adozione di due bambini in Perù, e una sorpresa finale… Un libro pieno di verità, di emozioni, di riflessioni attorno a un tema delicato ma tanto importante, in particolar modo di questi tempi. E non solo per le coppie che stanno prendendo in considerazione di adottare, ma un po’ per tutti. I due sposi autori, Laura Debolini e Filippo Fiani, stanno girando in lungo e in largo l’Italia, perché di storie così vere e belle evidentemente c’è tanto bisogno e tanta richiesta, soprattutto se condite con quell’umorismo e quella leggerezza che hanno saputo metterci loro. 😎

Vi aspettavate tutto questo?

Laura: L’interesse che si è venuto a creare fa parte di quel “centuplo” di cui parliamo nel libro, come se ne fosse una continuazione. A dire il vero è diventato molto più di “cento volte tanto”, potrei dire “mille volte tanto”, ed è arrivato in maniera del tutto inattesa e insperata.

Filippo: Più di venti presentazioni nel primo anno… un interesse del tutto inaspettato ma gradito, e soprattutto utile, perché in ogni posto in cui siamo stati abbiamo trovato qualcuno che avesse bisogno di conoscere la nostra storia e gli aspetti dell’adozione che raccontiamo.

Signor Fiani, sua moglie non è stanca di seguirla in giro per l’Italia? 😁

Filippo: Non credo. Mia moglie, quando è a casa, fa tutto lei, mentre io cerco di provare più divani possibili. Quando invece andiamo in giro, fa tutto lei lo stesso… pulisce addirittura gli alberghi… Le stesse cose che fa a casa, insomma, le fa anche in giro, quindi penso che per lei non cambi nulla…

Laura: No, anzi, era sempre un problema farlo alzare dal divano, il libro è stato un ottimo pretesto per smuoverlo. Ora devo migliorare le sue capacità organizzative, perché Filippo fissa le date e i luoghi, a me lascia tutto il resto della logistica… figli, bagagli, merende… Devo finire di addestrarlo, poi sarà perfetto…

Perché lo state facendo?

Laura: Per testimoniare che essere famiglia è bello. Pensiamo che diffondere l’idea che genitori si diventa morendo al proprio egoismo sia un’urgenza nel mondo attuale, dove tutto sembra che debba piegarsi alla soddisfazione di bisogni propri, che spesso diventano capricci. Donarsi è l’unico modo per essere felici e noi siamo fatti per essere felici.

Filippo: Per rilanciare l’adozione, per parlarne. In sintonia con Ai.Bi. e gli altri enti che se ne occupano (se possibile anche il Governo, nel momento in cui qualcuno vorrà prendere in considerazione le nostre istanze), pensiamo sia necessario dire con chiarezza che l’adozione è una cosa meravigliosa, far capire alle persone che adottare non è un’opera di bene ma un atto di giustizia.

I momenti più divertenti?

Laura: Quando i nostri figli, direi con “prepotenza”, si riprendono il proprio spazio, ci chiedono di smettere di parlare del libro e ritornano protagonisti. Ci ricordano che tutto quello che abbiamo e che stiamo facendo è grazie a loro.

Filippo: Quando portiamo i nostri figli con noi e durante le presentazioni fanno la spola avanti e indietro per vedere l’effetto che fa… Guardano il pubblico, salutano dal microfono, giocano, scherzano con le persone, vanno in braccio alle coppie che sono in attesa di adozione (a volte fanno anche di queste cattiverie…). Momenti di famiglia vissuti in pubblico che però hanno un sapore di intimità speciale, un’intimità che condividiamo con gli altri perché vogliamo che sappiano quanto è bello e quanto è normale essere una famiglia, anche quando questa famiglia si è formata in maniera un po’ speciale.

I momenti più emozionanti?

Laura: Quando vedo qualche lacrimuccia sui volti del pubblico e magari poi scopro che sono di mamme adottive come me, che hanno vissuto cose simili. Oppure quando ci chiedono di fare una dedica sul libro per poi regalarlo a qualcuno che potrebbe intraprendere la strada dell’adozione.

Filippo: All’inizio avevamo un po’ paura di non essere all’altezza, oppure di apparire pretenziosi, come due che si mettono in mostra, invece le persone capiscono benissimo che il nostro desiderio è condividere qualcosa che non appartiene solo a noi. L’emozione più grande, però, è quando qualche coppia ci contatta privatamente perché vuole saperne di più…

 

“Il centuplo quaggiù” è disponibile in formato cartaceo e ebook.

“Se questo non fosse un paese profondamente, ostinatamente anticristiano, il libro di Paola Belletti se lo litigherebbero a suon di anticipi la Mondadori e la Feltrinelli (e lascia stare che lei pubblicherebbe lo stesso nella collana UOMOVIVO, per amicizia), sarebbe finalista a qualche premione tipo Strega o Campiello, e la intervisterebbero nei salotti buoni in tv”.

Parole tratte da un bellissimo articolo – senza peli sulla lingua e politicamente molto poco corretto… – della nostra amica e musa ispiratrice Costanza Miriano, autrice del best seller “Sposati e sii sottomessa” e definita dal Catholic Herald come “la scrittrice cattolica più pericolosa del mondo”.

Costanza elogia il nuovo libro di Paola Belletti “Siamo donne. Oltre la differenziata c’è di più” e lo fa col suo caratteristico stile intenso e diretto in una recensione a cuore aperto che vi invitiamo a leggere integralmente a questo link. Di seguito riportiamo un altro passo.

Paola Belletti va chirurgicamente a fondo del senso di tutto, la messa e i cartoni, presepi piscine e wi fi, i figli gli amici l’amore, libri e riviste recensite (Cosmopolitan definito fogna glitter è una sintesi mirabile, per esempio), senza escludere dallo sguardo niente di ciò che compone la sua vita. Tutto, nel caos apparente, ha un senso, e non perché ci sia un lavoro di sintesi, ma proprio perché il senso viene fuori, prepotente, dal respiro quotidiano che tutto ricompone al cuore di una vita unificata”.

La nostra vita, la nostra esistenza, può essere una cosa immensa. Libera e piena di meraviglia. Non c’è niente di davvero spaventoso, perché Cristo è Cristo, punto.

Paola Belletti, “Siamo donne. Oltre la differenziata c’è di più”