Un estratto del testo sull’Adorazione Eucaristica che ho scritto per “Underground vol. 2 – La preghiera salverà il mondo”, un libro pieno di riflessioni e preghiere bellissime e poco conosciute che speriamo sia di stimolo per avvicinarci al Natale nella maniera migliore: in attesa orante.

La geniale scrittrice americana Flannery O’Connor, di fronte a una collega che le disse di considerare l’Eucaristia solo come un simbolo, rispose netta: «Beh, se è un simbolo, che vada all’inferno». Per quel che mi riguarda, il mistero dell’Eucaristia è tutto qui: o è il miracolo di un Dio che continua a incarnarsi per noi, oppure che vada all’inferno. Nel senso che allora è tutta una fregatura. Gesù o è Dio o è un pazzo. Questo è un discorso che mi sta particolarmente a cuore e su questioni cruciali la schiettezza di una O’Connor credo sia l’atteggiamento migliore. Se l’Eucaristia è «fonte e culmine di tutta la vita cristiana», come recita il Catechismo della Chiesa Cattolica riprendendo una nota espressione del Concilio Vaticano II, se l’Eucaristia quindi è così centrale, essenziale, per la nostra fede, ridurla a un simbolo fa cadere tutto. «L’Eucaristia è davvero uno squarcio di cielo che si apre sulla terra», scriveva san Giovanni Paolo II. Niente di meno. «Non sarò mai in grado di dire altro se non che per me l’Eucarestia rappresenta il centro dell’esistenza; tutto il resto conta poco o nulla», ancora la O’Connor.

La bellezza dell’Eucaristia è tale che non si può esprimere, non si può dire a parole. Si può però contemplare. Adorare. Il santo Curato d’Ars raccontava di un contadino che ogni giorno, alla stessa ora, entrava nella sua chiesa e si sedeva nell’ultimo banco, fissando il tabernacolo. Dopo un po’ di volte, il santo gli chiese che cosa facesse e il contadino gli rispose: «Nulla, signor parroco… io lo guardo e lui guarda me». Un atteggiamento identico lo ritroviamo in Teresa di Lisieux. La sorella Céline, poco tempo prima che la santa morisse, era andata a trovarla durante la notte e vide che Teresa era sveglia e aveva le mani conserte. Le chiese allora cosa facesse e Teresa rispose che aveva troppo male per dormire, allora pregava. Céline volle sapere cosa dicesse a Gesù, e Teresa: «Non gli dico niente, lo amo». Perché l’amore tante volte richiede silenzio e il semplice atto di rimanere lì, insieme.

Io e mia moglie abbiamo la grazia immensa di avere, poco distante da casa, una piccola chiesetta dove ogni sera è possibile adorare Dio per qualche ora. Rimanere inginocchiati, o seduti, davanti all’Ostia consacrata. Nient’altro. Un pezzettino di pane lì davanti ai nostri occhi, da guardare. Follia. Che senso ha rimanere fermi davanti a un pezzettino di pane? C’è qualcosa di più inutile? Ma il nostro Dio è così, e così com’è è meraviglioso. Al limite dell’incomprensibile. Però provate a passare del tempo, ogni tanto, davanti al miracolo dei miracoli: il Corpo di Cristo in un pezzettino di pane. La rivoluzione di Dio. Stare lì, guardarlo, lasciarsi guardare. Lasciarsi trasformare dal suo sguardo. Passare del tempo con lui. Parlargli. Chiedergli quello che si vuole.

Il tempo oggi è il bene più prezioso: non c’è mai. Ci sono sempre mille cose da fare, o qualche notifica su WhatsApp e Messenger che viene a toglierci la pace. Dio vuole da noi la cosa più preziosa: il tempo. Adorare Dio significa rimanere insieme a lui per un po’, così può darci il suo amore, l’amore per amarlo e per amare gli altri. Se noi non gli diamo tempo, lui non può agire. Perché siamo liberi e Dio rispetta la nostra libertà. Credo che nulla oggi sia più importante. Il resto viene di conseguenza.

Tanti altri testi – di Emanuele Fant & padre Emanuele di Pra’d Mill, don Giovanni Zaccaria, padre Samuele Donà, suor Maria Grazia delle Figlie di San Giuseppe, Paola Belletti, Lara Tampellini & Gianluigi Veronesi, Romana Cordova & Emiliano Fumaneri e un’appendice di citazioni a cura di Mirko Ruffoni – più una selezione di preghiere scelte fra le più belle della tradizione cristiana le trovate in “Undeground vol. 2 – La preghiera salverà il mondo”, disponibile nello shop online di Berica Editrice in formato cartaceoePub e Kindle e nei principali store digitali, oppure ordinandolo in libreria (parte del ricavato sarà devoluta alla Fondazione di Diritto Pontificio Aiuto alla Chiesa che soffre).