Nuovo video della cantante dei Mienmiuaif sul suo canale YouTube! Lo trovate a questo link 🙂

Ieri ho avuto modo di confessarmi dopo i mesi di lockdown e mi ha fatto così bene che ho pensato di fare un video in cui racconto la mia esperienza sul sacramento della confessione, come ho ricominciato a confessarmi a 22 anni (dopo 7 anni lontana dalla religione cattolica), le domande guida che utilizzo per prepararmi e la commozione che vivo quando il sacerdote mi assolve in persona christi. Spero possiate sperimentarla anche voi!

Anita

Qualche riga per introdurre il nostro nuovo videoclip, “Gesù Bambino” (che potete vedere su YouTube a questo link), brano presente nel disco-torta “Mienmiuaif Cake

“Gesù Bambino” è un videoclip di Avvento, più che di Natale. Un videoclip un po’ dark, un po’ buio, ma che va verso la luce. Un videoclip di attesa, insieme a Maria. Il quadro che si vede, dipinto da una nostra amica monaca messicana, rappresenta la Vergine di Guadalupe. L’immagine originale è legata a un’apparizione avvenuta in Messico nel 1531. Il nastro che Maria porta in vita è segno della sua gravidanza. Maria è stata per nove mesi la culla di Gesù Bambino. 

Quando Gesù è nato era notte, in un luogo povero. Dio ha deciso così. È voluto entrare nella storia in punta di piedi. Quasi nascosto. In una situazione scomoda. La vera gioia non può che passare dalla croce: anche il Natale ci mostra questa logica paradossale del Vangelo. Dal buio alla luce. La luce del Natale è soprattutto interiore – ma è ovviamente bello e giusto festeggiarlo anche “esteriormente”, nelle proprie famiglie, con il presepe, le lucette, il pranzo tutti insieme etc.

“Gesù Bambino” è una canzone pro-life. Per la vita. Per dire che ogni bambino è Gesù Bambino. Qualunque cosa faremo a un bambino, la faremo a Gesù Bambino. La vita è sacra e questo è un video per ricordarlo e per ricordare tutti i bambini, a partire da quelli più fragili, ancora nel grembo della mamma. Ma tutti i bambini sono miracoli viventi. L’invito evangelico di farsi come bambini ci fa guardare i bambini con occhi nuovi, per imparare qualcosa da loro. Per non perderci crescendo. Bisogna crescere, ma bisogna rimanere bambini. Dio è un genio. Dio è un Bambino.

Condividiamo con voi una “recensione” che ci ha davvero colpito, scritta da una ragazza, Eloisa Montagna, a cui, come a noi, piacciono i Coma Cose, un duo davvero cool che fa musica parecchio interessante. Però ha preferito puntare sulla nostra Cake e – miracolo – non si è pentita! 

All’inizio, ero indecisa se prendere il vostro CD o Hype Aura dei Coma Cose e poi ho scelto Cake perché voi parlate di Gesù e della Madonna, e siete sposati e sono già 3 cose che abbiamo in comune. Quindi ho pensato che mi sarebbe piaciuto sostenervi. Il CD si ascolta bene, siete dei bravi artisti, bellissimi arrangiamenti e voce d’angelo. Siete politicamente scorretti ma non maleducati. Siete ironici ma senza essere offensivi, qualità rara. Fate ridere ma anche piangere di commozione, almeno questo è quello che mi è capitato mentre vi sentivo cantare “San Pio da Pietrelcina / prega per noi perché la fine è più vicina”. L’ho trovato struggente perché è vero. Si capisce inoltre che Gesù è un amico presente a cui rivolgersi anche per le cose più quotidiane “Ti prego Gesù aiutami Tu / a sembrare cortese / a tutte quelle che se dico no / fanno le offese” e questo è consolante. Alcuni brani, come Medjugorje, mi sono sembrati un pochino più di deboli, ma non saprei dirvi perché, forse semplicemente perché a me parlano meno, quindi mi scuso per la mancanza di motivazioni. Mi è dispiaciuto un po’ che nella confezione non siano stati inseriti i testi delle canzoni o qualche foto! Concludendo, penso che la vostra dipendenza da Dio vi abbia resi INDIEpendenti nel vero senso della parola nel panorama musicale italiano contemporaneo, e personalmente ritengo che il vostro sia un lavoro ben riuscito e molto interessante. Vi affido a Dio. Grazie.

Grazie a te Eloisa!!!

Forse perché non ci sono ancora arrivati bambini e sentiamo tutto il peso di questa mancanza, forse per la devozione speciale a santa Teresina di Gesù Bambino, la cui “piccola via” è un invito ad affidarsi a Dio come bambini, forse per i tanti drammi che stanno coinvolgendo i bambini, una vera e propria strage degli innocenti – il numero impressionante di aborti, l’utero in affitto, il “gender“, la terribile vicenda “Angeli e demoni”, le vite ritenute “futili” come quella di Alfie Evans (cosa che non riguarda solo i bambini, pensiamo a Vincent Lambert, per esempio, in una situazione analoga), per limitarci ad alcuni fenomeni tristissimi dei nostri giorni nel “ricco” ed “emancipato” mondo occidentale – insomma, il tema dei “bambini” lo sentiamo vicino e urgentissimo, e se nel nostro primo mini album Quando saremo piccoli c’erano già diversi riferimenti, in Mienmiuaif Cake sono aumentati, in particolare in una canzone inedita che è un po’ un manifesto del nostro progetto musicale: Gesù Bambino.

L’abbiamo scritta perché sentiamo il bisogno di Gesù Bambino. Senza di lui, senza un Dio che si fa bambino per noi, siamo nulla. Siamo nulla perché iniziamo subito a sentirci chissà chi. Ci siamo dimenticati di Dio, ma ci siamo dimenticati ancora di più di quel Dio che si è fatto bambino e che facendosi bambino ha attirato l’attenzione di tutto il mondo sui bambini, sulla loro bellezza, sulla loro innocenza, dignità, sul senso di meraviglia che suscitano. E non importa che siano ancora nella pancia della mamma o già fuori, in mezzo a noi, e possiamo vederli, i bambini sono sacri, sempre, com’è sacra ogni vita umana, e va custodita, ma la nostra società è così appesantita, così stanca, così vecchia e piena di superbia per quello che ha e che crede di aver ottenuto da sola, da non accorgersi neppure più di quello che le manca.

Ci manca Dio, ci manca tantissimo, ci manca quel Dio che è venuto in mezzo a noi strillando come un bambino, facendosi coccolare come un bambino dalla sua Mamma, guardandola come solo un bambino sa guardare la sua mamma. E dovremmo avere il coraggio di farci coccolare anche noi dalla sua Mamma, di guardarla anche noi in quel modo, di ascoltarla, lei che da anni, in maniera meravigliosa, sconvolgente, quotidiana, normale e allo stesso tempo soprannaturale, da diversi luoghi della terra – da quella Medjugorje a cui siamo tanto affezionati – continua a chiederci di tornare a Dio, di avere una relazione con chi ci ha creati, di non dimenticarlo, anzi, di stargli appiccicati come bambini se non vogliamo perderci. Perché oggi è facile perdersi.

Gesù Bambino, nella forma e nel contenuto, è una canzone semplice, “piccola”, nel senso che spieghiamo nel libro che non ti insegna a cucinare, idealmente abbinato al disco, riferendoci all'”estetica” della nostra musica. Piccola ma allo stesso tempo pesante. Almeno nelle nostre intenzioni. Da un lato è un pezzo quasi “dance“, dall’altro è una preghiera. Da un lato va ballata (ma non come si balla nei rave party, piuttosto come si balla all’asilo, o al centro anziani – su questo potete prendere esempio dallo pseudo chitarrista se vi capita di vederlo all’opera), dall’altro va pregata, almeno nel ritornello: “ma senza di Te siamo nulla, Gesù Bambino tienici tutti nella tua culla”. Oggi più che mai sentiamo il bisogno di stare con Gesù Bambino, lì con lui, senza staccargli gli occhi di dosso, in adorazione, perché ci servono la sua luce e il suo stupore in mezzo a tante tenebre e orgoglio.

Gesù Bambino vuole essere un inno alla vita, un inno ai bambini, alla loro bellezza e genialità, alla loro creatività, perché tutti i bambini sono poeti e artisti (è nota la frase attribuita a Pablo Picasso: “A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino”). Come dovrebbe esserlo ogni cristiano con la sua vita.

Ogni bambino è Gesù Bambino.

Il nostro disco-torta “Mienmiuaif Cake” 🍰 è finalmente realtà. Dopo tanti mesi di lavoro, il cd è finalmente disponibile nel sito della DiPeso Records (la nostra etichetta discografica), oppure ordinabile in libreria.

L’album in formato  digitale è invece presente in tutti gli store del pianeta 🤙😎 Qui sotto alcuni link dove acquistarlo e ascoltarlo:

I primi discordanti commenti a “Mienmiuaif Cake”:

  • “È meglio la torta della nonna”, Gino (umarell, appartenente alla specie degli anziani che ammirano i cantieri)
  • “Segretamente, mi piace”, Asia (femminista che preferisce restare anonima)
  • “With a little bit of prosecco, this is the end” (“con un po’ di prosecco, è la morte sua”), Jim Morrison (cantante dei Doors)
  • “Belli gli attimi di silenzio fra un pezzo e l’altro”, John Cage (compositore e teorico musicale d’avanguardia)

 

Ringraziamo tutte le persone che ci hanno dato una mano e hanno reso possibile questo disco – i “raiser” che hanno contribuito alla raccolta fondi su Musicraiser (fra cui i super “benefattori” col pacchetto che prevedeva i ringraziamenti pubblici, stragrazie! Matteo Zeni, Paolo Pellizzari, Maria Silvia Cirelli, Giovanna Galbariggi, Fiorenza Rocca, Davide Bianchi, Daniele Gagliardi, Claudia Baglioni, Daniela Parente, Debora Vezzani, Massimiliano Beltrame, Alberto Prada, Chiara Di Giovanni, Chiara Zaltron, Matteo Danese, Federica Maria Di Giovanni, Francesco Lora, Francesco Puglisi, Gianluigi Veronesi, Giulia Fruscalzo, Giulia Sinico, Giuliana Molinari, Ilda La Mura, Laura Fongaro, Lorenzo e Alessia, Mario Gallitognotta, Montecatini Professional, Paolo Zordan, Piergiorgio Marasi, Vincenzo Cangemi, Andrea Albiero, Giacomo Rossettini, Giovanni Biolo, Giovanni Affinita), Federico Lopez e Sopralenuvole Music Studio per gli arrangiamenti e la produzione in studio, la DiPeso Records per il super lavoro di promozione e distribuzione che stanno facendo, e gli amici dei Reale, in particolare Ale che ha cantato con noi il singolo “Adorarti oggi Dio”.

(Per una maggiore incomprensione dell’album, consigliamo la lettura del libro omonimo “Mienmiuaif Cake. Il libro che non ti insegna a cucinare”. Yo)

Finalmente c’è la data di uscita del nostro disco torta “Mienmiuaif Cake”🍰!!! Sabato 29 giugno, santi Pietro e Paolo, memoria liturgica del Cuore Immacolato di Maria!!! Non vediamo l’ora, e affidiamo tutto al nostro amico David Buggi, un ragazzino volato in Cielo a 17 anni che ci ha già aiutato tanto e a cui chiediamo una grossa spinta finale per la nostra “Cake”. Lo abbiamo conosciuto grazie all’amica Costanza Miriano (cliccate qui per il suo articolo su David) e da allora ci siamo affezionati parecchio.

Qui di seguito trovate la novena di David, che abbiamo cominciato il 20 giugno, giorno del Corpus Domini (David è morto il giorno del Corpus Domini, anche se quell’anno era il 18 giugno, non il 20). Se volete unirvi, potete cominciarla quando volete.

🙏🙏🙏

David fratello nostro e maestro di fede:
– Tu che, quando hai incontrato il Signore, hai fondato tutta la tua vita sulla roccia che è “Cristo”;
– tu che hai capito l’importanza di vivere appoggiato a Gesù Cristo passando attraverso Maria con la preghiera del Rosario;
– tu che sei andato a messa anche se stavi male, ti sei nutrito della Parola di Dio, del corpo e sangue di Gesù Cristo credendo che questo cibo è l’unico che ti dà la vita eterna!
– Tu che hai aderito completamente al progetto di salvezza di Dio per te e per tutti noi, sapendo che Dio esiste e non ti avrebbe mai abbandonato;
– Tu che ci hai insegnato ad obbedire al progetto di Dio, a fare quello che ci dice Lui “poiché se è la Sua volontà è la cosa più bella che ci possa capitare”
– Tu che ci hai insegnato a vivere questa vita in pienezza e con Gioia, nonostante la sofferenza, che hai offerto per la salvezza eterna dei giovani e per tutti noi;
– Tu che ti sei scelto la parte migliore seguendo Cristo e testimoniando, con la tua vita, l’Amore immenso e incondizionato di Dio per noi, la Sua misericordia infinita e la presenza dello Spirito Santo, che ti ha donato la “fortezza” come gli avevi chiesto nel Sacramento della Cresima;
– Tu che ci hai insegnato a non avere paura della morte, ad affidarci e ad abbondonarci nelle braccia del Signore;
– Tu che hai combattuto come un soldato coraggioso per presentarti a Cristo con un cuore puro e consegnato, mite e valoroso, che non ti sei arreso alla tristezza e alla disperazione ma hai accettato con amore la prova della malattia, il dolore di lasciare tutto e tutti ancora giovanissimo, e lo hai fatto in modo speciale offrendoti per la conversione dei giovani.
Concedi questa Grazia che tanto desidero… (nominarla), se è nella volontà del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e se lo benedice la nostra mamma  celeste, che avvenga un miracolo!

Per Cristo nostro Signore e “ti vogliamo tanto bene, Amen!” (come aggiungeva  David).

Da ripetere per nove giorni (si può aggiungere un Pater, Ave, Gloria alla fine).

😎

È uscito oggi venerdì 10 maggio 2019 il singolo fantascientifico 🚀 in collaborazione con i Reale che anticipa l’uscita di “Mienmiuaif Cake”, il nostro disco-torta 🍰 che sarà sfornato a giugno!!! 😎

Per una felice “Dioincidenza”, davvero senza volerlo (il videoclip doveva uscire il primo maggio, ma per problemi tecnici è stato spostato al 10), la liturgia di questo giorno contiene tutti i riferimenti del testo della canzone, “Adorarti oggi Dio”. Nella prima lettura, dagli Atti degli Apostoli, leggiamo infatti della conversione di san Paolo: «E subito gli caddero dagli occhi come delle squame e recuperò la vista», che poi è il ritornello… mentre nel Vangelo di Giovanni: «Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno», il senso più profondo del nostro brano.

Ringraziamo di cuore le persone che hanno collaborato, a partire dai ragazzi dei Reale, in particolare da Alessandro, che canta con Anita e che ha da poco fondato l’etichetta discografica DiPeso Records, con cui uscirà il nostro album. Ale è pazzesco, ha creato il sound perfetto per il nostro pezzo ed è anche il regista del video, insieme a Marco della Pamarec Pictures, un professionista incredibile (e simpaticissimo). Lo sforzo che hanno fatto, sia inventivo che di risorse… (un video con effetti speciali chi se lo aspettava…), è stato davvero grosso. E poi grazie al nostro fidato collaboratore Federico detto “LopezEno” di Sopralenuvole Music Studio, da cui abbiamo registrato le voci e che ha curato mix e master come sempre al top.

Un lavoro di squadra per cui siamo davvero grati, ai Piani Alti e ai tanti amici che ci stanno quotidianamente vicini con la presenza e le preghiere (anche al Fight-Club che ci sostiene!!!😎).

Il videoclip può dare un’idea della fatica e della qualità che stanno dietro al nostro disco-torta “Mienmiuaif Cake”, per il quale chiediamo di continuare ad aiutarci acquistando in anticipo cd e pacchetti pensati per voi su Musicraiser: abbiamo raggiunto la quota minima ma davvero è meno della metà dei costi di produzione, questo sarà veramente un lavoro condiviso con tutti voi e anche un piccolo gesto per noi è fondamentale!

Info utile: potete scaricare “Adorarti Oggi Dio” su iTunesAmazon, Google play e tutti gli store digitali del pianeta, e ascoltarla su Spotify.

Ringraziamo gli amici Davide Vairani ed Emiliano Fumaneri per la recensione e l’intervista su La Croce – Quotidiano ❤️😎🍰 

Trovate la recensione a questo link, mentre l’intervista l’abbiamo condivisa qui sotto (e ricordatevi: “Mienmiuaif Cake” è l’unica torta che si può mangiare anche in Quaresima 😉😋)

Giuseppe, dopo le “Lettere a una moglie” hai pensato bene di scrivere direttamente un libro “con” la moglie. Come è nata questa idea?

«Ovviamente è tutta colpa di Anita, insisteva da tempo che scrivessi qualcosa perché si capissero meglio il nostro progetto e le nostre canzoni. Le donne sanno essere molto insistenti… Alla fine l’ho fregata, ho accettato ma le ho detto che però doveva scrivere anche lei, non solo io. Il libro è stata un’ottima occasione per litigare meglio, non bastavano i litigi alla base delle canzoni. Il discorso della torta, invece, è venuto fuori guardando le classifiche di libri su Amazon: era pieno di libri di cucina. E motivazionali. Insomma, tutti a dare ricette, per cucinare e per vivere, ma quasi nessuno che usa l’Ingrediente principale… Così abbiamo pensato di confezionare un libro-torta che non dà ricette ma racconta di come l’Ingrediente principale possa cambiare l’esistenza delle persone. L’Ingrediente principale che per noi è Dio».

Un ingrediente che ai Mienmiuaf piace unire a tante altre cose creative. Alla musica ad esempio. Non è che per caso avete altri progetti musicali in ballo?

«Il libro torta in effetti anticipa di qualche mese il disco torta, che avrà lo stesso titolo, “Mienmiuaif Cake”, e la copertina con la grafica uguale ma a colori invertiti. Una raccolta di canzoni scritte e pubblicate chitarra e voce sui social in questi anni, riarrangiate e registrate in studio, più alcuni inediti e una sorpresa insieme ai Reale, una super band di christian music con cui abbiamo molto legato. Un disco torta con tanti ingredienti e gusti diversi, un progetto a cui stiamo lavorando da tempo perché sia professionale e ben fatto sotto tutti i punti di vista, per essere al livello delle altre produzioni di oggi, motivo per cui sta per partire una raccolta fondi che ci servirà per raccogliere le risorse utili a portare a termine il tutto nel migliore dei modi. Ci servono tante preghiere e aiuti concreti per portare avanti il nostro progetto e riuscire a comunicare certi temi anche fuori dai nostri ambiti».

Mi pare di capire che con questo secondo album ci saranno delle novità sul piano dello stile musicale. Potete darci qualche anticipazione?

«Ci siamo divertiti a spaziare attraverso diversi generi, sempre un po’ a modo nostro ovviamente, e con l’aiuto di Federico Lopez per gli arrangiamenti, con cui abbiamo registrato anche “Quando saremo piccoli”. In particolare ci sarà un pezzo di apertura dell’album funk hip hop, non senza ironia… e qualche incursione nei territori dell’elettronica».

Quali sono i vostri riferimenti, musicali e spirituali?

«Ascoltiamo e leggiamo un po’ di tutto, comunque ad Anita piace molto una cantante di nome Lianne La Havas, poi legge i libri di Maria Valtorta e segue un po’ di youtuber cristiane americane… Io vado matto per Brother Isaiah (in particolare l’ultimo videoclip “Struggler”), il filosofo Hadjadj, Chesterton, Guareschi, Ratzinger. A entrambi piacciono i film di Cotelo e ovviamente i libri di Costanza Miriano. E tanto altro, grazie a Dio c’è tanta bellezza in giro, nonostante un contesto culturale generale non esaltante per un cristiano… Poi santa Teresina, di cui parliamo parecchio nel libro, e siamo legati in maniera speciale a Medjugorje e alle Monache del Cuore Immacolato, monache benedettine con cui c’è una bella affinità spirituale».

Un altro ingrediente a cui non rinunciate mai è l’umorismo, un tratto che del resto accomuna tanti dei riferimenti dei Mienmiuaif. Un’altra scelta controcorrente, se pensiamo al panorama musicale di oggi.

«Sì, in particolare in una coppia, se non c’è una buona dose di umorismo, è dura… Anita per esempio dopo le 22 disattiva la modalità humour e comunica con me solo letteralmente, sono i momenti più duri della giornata. Lo humour ci sta anche nella musica, prendersi troppo sul serio è pericoloso. Non siamo una band “comica”, però riteniamo che l’umorismo sia un ingrediente importante della nostra torta».

Attraverso la musica e i libri testimoniate la vostra fede agli altri. Ma voglio rovesciare la prospettiva e chiedervi cosa ha trasmesso a voi questa esperienza di apostolato attraverso l’espressione artistica.

«Ci ha trasmesso la bellezza ma anche la fatica, sia dell’apostolato che dell’espressione artistica. A un certo punto, dopo un primo periodo in cui la cosa era nata quasi per scherzo, abbiamo dovuto decidere se proseguire o meno. Hanno iniziato a chiamarci in giro per l’Italia e al divertimento iniziale si è aggiunta la fatica di un progetto che stava diventando più complicato. Abbiamo deciso di proseguire, lasciando in parte i nostri lavori, e l’esperienza si è fatta gradualmente più intensa e difficile. Però bella, viva. Sia l’apostolato che l’espressione artistica richiedono sacrificio, anche un po’ di follia, ma riempiono la vita».

(La Croce, 06/03/2019)

Condividiamo la mega galattica prefazione di Costanza Miriano (troppo buona!!! ma visto che si parla di torte…) al nostro “Mienmiuaif Cake. Il libro che non ti insegna a cucinare”)

Certo, non so quanto sia obiettiva, perché io li amo, io li adoro questi due. Quando ho deciso di fare una festa per il mio compleanno, per la prima volta una festa importante invitando amici da tutta Italia, in una villa che un’altra amica mi offriva, e fuochi e champagne e maiali squartati e dolci guarniti di glassa leopardata e body di piume e glitter come se piovesse, ho deciso che non poteva mancare la band dei miei sogni. Che non è la Dave Matthews Band, e neppure gli U2 o i Pearl Jam o gli Smiths, che pure fra tutti se la cavano abbastanza con la musica.

No, ho deciso di puntare più in alto, cioè proprio altissimo, al Paradiso, e ho chiesto ai Mienmiuaif di venire a cantare per me. E ho gridato (il verbo «cantare» nel mio caso è un po’ un azzardo) a squarciagola «e trovati un tipo trascendentale, un vero radicale, che va alla Messa infrasettimanale» (Canzone per mollare un radical chic) per mesi, dopo quella festa che rimane condensata nel mio cuore come una goccia di allegria e bellezza alla quale attingere quando tutti quegli amici mi mancano.

Questi due mi fanno ridere, commuovere, mi costringono a pensare e mi fanno venire voglia di essere una persona migliore, mi fanno una specie di effetto Photoshop: li vedo e mi sento che potrei essere una persona più bella, non so, sarà la pelle di porcellana di Anita, sarà l’umorismo serissimo di Giuseppe. Secondo me è l’effetto che fanno i santi, cioè le persone consegnate al Signore.

Ecco, questo per dire quanto posso essere obiettiva con loro. Dovevo dirlo per onestà, e adesso forse la mia prefazione potrebbe non suonarvi affidabilissima, però è l’amore che ci fa conoscere davvero, dice sant’Agostino, quindi anche se li amo posso dire qualcosa di credibile su questo libro. Ecco, io dico che è un prezioso condensato di estetica – cioè la teoria dell’arte -, filosofia, teologia, umorismo, e soprattutto fede. È una specie di mappa per collocarsi nel mondo, c’è dentro tutto, c’è il senso della sofferenza e Netflix e i gatti, i libri e la musica, la Panda e la cheesecake, c’è Alfie e un matrimonio salvato da un’aspirina, le pentole bruciate nascoste e la Messa con le vecchiette, ci sono tecniche di preghiera da combattimento e cotolette e Radio Maria e Radio Deejay, c’è uno che non parla inglese e quasi finisce per confessarsi da un sacerdote americano, e non porta i meggins perché guida la Panda, c’è una che ha una voce d’angelo e fa morire dal ridere e piange molto. Ed è anche una storia bellissima, una storia d’amore, quindi le femmine dovrebbero assolutamente comprarlo tutte, se non altro per quel meraviglioso capitolo. E poi c’è l’Ingrediente principale, che non posso svelarvi, e c’è una playlist stupenda, con alcuni brani che neanche io conoscevo.

Io amo questo libro, non è uscito ma già lo devo regalare a decine di amici, perché è la prova scientifica, empirica, che i cattolici sono fantastici, sono intelligenti e creativi, sono belli e colti, hanno scelto Dio perché è oltre il cool, perché hanno letto Teresina e vogliono rubare il Paradiso. I cattolici sono quelli che funzionano, sono il contrario degli sfigati che il mondo vuol far credere, sono i soli veri felici. Ecco, questo libro è tutto ciò e molto di più, anzi io non ho capito bene cos’è, so solo che non è un libro di ricette, ed è bellissimo, e lo devo regalare a tutti.

 

Il libro che non ti insegna a cucinare su Amazon a questo link

Condividiamo il post uscito sul sito di Berica Editrice, emozionatissimi per questa prima avventura editoriale scritta insieme 😎😍💪🙏

L’ultima uscita della collana “UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio”, di Berica Editrice, si chiama Mienmiuaif Cake. Il libro che non ti insegna a cucinare ed è la prima produzione letteraria scritta in coppia da Anita Baldisserotto e Giuseppe Signorin, la marito-moglie band dal nome impronunciabile “Mienmiuaif”, una storpiatura dell’inglese “Me and my wife”.

Il libro anticipa il disco omonimo che uscirà a distanza di pochi mesi e raccoglie una serie di testi relativi agli argomenti più cari al duo: la conversione e la religione cattolica in generale, la musica, l’arte, l’umorismo, il matrimonio.

Giocando con la metafora vita/torta, gli autori sostengono che è pieno di libri di ricette che vogliono insegnare a cucinare (e quindi a vivere), ma nessuno usa l’Ingrediente principale: Dio. Mienmiuaif Cake è invece un libro-torta che non vuole insegnare alcuna ricetta, ma mostrare l’esperienza concreta di come l’Ingrediente principale, una volta inserito nella propria vita, sia in grado di cambiarla radicalmente. E in meglio.

“È un prezioso condensato di estetica – cioè la teoria dell’arte -, filosofia, teologia, umorismo, e soprattutto fede. È una specie di mappa per collocarsi nel mondo, c’è dentro tutto, c’è il senso della sofferenza e Netflix e i gatti, i libri e la musica, la Panda e la cheesecake, c’è Alfie e un matrimonio salvato da un’aspirina, le pentole bruciate nascoste e la Messa con le vecchiette, ci sono tecniche di preghiera da combattimento e cotolette e Radio Maria e Radio Deejay, c’è uno che non parla inglese e quasi finisce per confessarsi da un sacerdote americano, e non porta i meggins perché guida la Panda, c’è una che ha una voce d’angelo e fa morire dal ridere e piange molto. Ed è anche una storia bellissima, una storia d’amore, quindi le femmine dovrebbero assolutamente comprarlo tutte, se non altro per quel meraviglioso capitolo”.

dalla prefazione di Costanza Miriano

 

“Mienmiuaif Cake. Il libro che non ti insegna a cucinare” è disponibile in formato cartaceo e ebook su Amazon, nel sito di Berica Editrice e nelle principali librerie digitali