Insieme all’amico cantautore Lorenzo Belluscio abbiamo in mente un bel progetto, “Parola & Musica”, una serie di incontri itineranti per affrontare alcuni aspetti e alcune tematiche della Parola di Dio attraverso le nostre canzoni. Prima tappa, già effettuata, al Teatro Ca’ Balbi di Vicenza.

Le serate si articolano in tre momenti:

  1. Noi due chitarra (Giuseppe) e voce (Anita – meglio non invertire) con l’esecuzione di alcuni brani introdotti da alcune letture della Bibbia e spunti tratti dal libro “Cento minuti sul Vangelo” di padre Maurizio Botta, della collana “UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio”;
  2. Concerto acustico/elettrico (a seconda della location) di Lorenzo Belluscio insieme alla sua band dove anche in questo caso ogni canzone viene introdotta da alcune riflessioni, lette e condotte da Alessia, la fidanzata di Lorenzo;
  3. Sorpresa finale.

Per qualsiasi informazione o per contattarci è sufficiente scrivere un’e-mail a mienmiuaif@gmail.com o info@lorenzobelluscio.com oppure telefonare al numero 333-2652854.

Qui sotto potete ascoltare “Il rassicuratore”, la canzone che abbiamo cantato insieme a lui nel nostro primo cd, “Quando saremo piccoli” e che abbiamo presentato a Radio Maria durante il programma che conduciamo.

 

I Mienmiuaif inaugurano l’autunno con un evento speciale, una serata organizzata dal Centro Culturale San Paolo in occasione della Domenica della Parola.

Appuntamento a sabato 23 settembre alle 20.30 al Teatro Ca’ Balbi di Bertesinella, un quartiere di Vicenza.

Con noi si esibiranno gli amici Lorenzo Belluscio (qui sotto “Il rassicuratore”, la canzone che abbiamo cantato insieme a lui nel nostro primo cd, “Quando saremo piccoli”), la fidanzata Alessia e la loro band.

Saranno presenti anche i libri della collana UOMOVIVO “Lettere a una moglie” di Giuseppe Signorin e “Cento minuti sul Vangelo” di p. Maurizio Botta.

10 consigli per preparare al meglio la “Domenica della Parola”

 

Potete ascoltare a questo link la registrazione della quarta puntata della trasmissione “La vocazione al matrimonio e alla famiglia” andata in onda su Radio Maria martedì 7 luglio 2017 dalle ore 18 alle 19.30, condotta da Giuseppe e Anita Signorin (appunto noi due, i Mienmiuaif!).

Qui sotto trovate anche il testo della lettera “Chi trova un rassicuratore trova un tesoro”, la nostra canzone “Il Rassicuratore”, cantata insieme all’amico Lorenzo Belluscio e i contributi preziosissimi di Madre Maria Michela delle Monache del Cuore Immacolato, Lorenzo Belluscio, Giulia Bovassi ed Edorado Dantonia (autore di “Rivolta alla Locanda“)!

Le prossime due puntate saranno i primi martedì dei mesi di settembre e novembre.

 

Lettera a una moglie

Chi trova un amico trova un tesoro, amore mio. Non è solo il titolo di un film con Bud Spencer e Terence Hill, è la verità. “Un amico fedele è una protezione potente, chi lo trova, trova un tesoro”, troviamo scritto nel Siracide. Il Siracide non sbaglia. Tuo marito invece può benissimo sbagliare, anche se, avrai notato, gli capita rarissimissimamente. Se le mogli hanno sempre ragione, infatti, si sa che i mariti non sbagliano quasi mai. Oltre a essere “tutti belli”, come cantano i Mienmiuaif alla fine della loro hit “Canzone vintage”, che abbiamo presentato proprio qui a Radio Maria qualche puntata fa, oltre a essere tutti belli, i mariti difficilmente sbagliano. Almeno ai loro occhi. Però può succedere. Fatalità non mi viene in mente nessun episodio, nello specifico, in cui mi sia capitato di commettere qualche errore, ma tuo marito è di larghe vedute e può ammettere questa possibilità. Forse è meglio che non mi perda subito. Andiamo al dunque. Gli amici. Qualche tempo fa eravamo a cena con Lorenzo, che fa l’assicuratore. C’era anche Alessia, la sua fidanzata. Lorenzo è un assicuratore ma è un po’ come Batman, nel tempo libero si trasforma in supereroe e si mette a cantare. In realtà non so se Batman canti, nel tempo libero, però Lorenzo sì. È proprio uno strano tipo, uno che si preoccupa tantissimo, ti chiama per sapere come stai, ti sorride, è sempre disponibile. Un mezzo pazzo. Non c’è voluto molto a scrivere una canzone ispirata a lui. Però, se si fosse chiamata “L’assicuratore”, visto il lavoro che fa, e non “Il rassicuratore”, avremmo rischiato di avventurarci in un nuovo genere musicale, il “pop marketing” (dico “pop” per essere più comprensibile a tutti, anche se in realtà siamo la prima punk band che non fa musica punk del pianeta, siamo più punk dei punk, trasgrediamo pure le regole del punk e facciamo musica normale, ma non ho tempo qui di approfondire bene il discorso come invece faccio durante i tanti sermoni coniugali che ti regalo ogni giorno a pranzo), insomma se avessimo chiamato il pezzo ispirato a Lorenzo “L’assicuratore”, avremmo rischiato di avventurarci in un genere di musica pop troppo mischiata al marketing, musica che poteva indurre la vendita di polizze vita e non a pregare Santa Rita, come invece preferiremmo… Musica che se non ti piace, poi qualcuno te la rimborsa… e per noi sarebbe stato un problema… “L’assicuratore” non era il titolo giusto, anche perché con questa canzone volevamo parlare di amicizia e in amicizia la parola d’ordine dev’essere “gratuità”. Se non è gratis, non è amicizia. Meglio “Il rassicuratore”. Perché alla fine di amici che rassicurano ce n’è parecchio bisogno. Siamo sempre tutti affannati, stressati, preoccupati. Altro che parabola dei gigli del campo: la maggior parte della mia generazione ha tutto, è cresciuta nel benessere, eppure è in costante agitazione. La Bibbia non si stanca di ripetere che non dobbiamo avere paura, noi non ci stanchiamo di averne. Insomma, la Bibbia è come una mamma, che ti ripete ogni giorno le stesse cose, perché sa benissimo che ce le dimentichiamo. Non è la Bibbia a essere ripetitiva, siamo noi a essere recidivi. Quindi qualche amico pronto a rassicurare fa bene alla salute. Ce ne fossero! Visto poi che Lorenzo, smessi i panni dell’assicuratore, indossa quelli del cantante, gli abbiamo chiesto di partecipare alla registrazione del brano. Lui c’ha subito rassicurati dicendoci che non c’era problema. Vedete come funziona? Lorenzo conosce i Mienmiuaif e sa che il rischio di cantare una canzone in cui non si capisce niente, con noi, è altissimo, ma ha accettato la sfida senza battere ciglio. Ha detto che andava benissimo. Coi “rassicuratori” funziona così. Sono utili anche per bilanciare l’equilibrio coniugale. Pongo questa domanda ai maschietti con l’anello in ascolto: quante volte vi sono capitate risposte affermative senza “però” dalle vostre mogli? Le mogli sono geniali, sanno sempre come fare meglio qualsiasi cosa, noi maschietti rischiamo quotidianamente di osservare la linea del morale scendere precipitosamente di fronte a tanta efficienza femminile. Un amico che ti dice “ok” e basta è un toccasana. Ti fa risparmiare anche in integratori energetici. Insomma Lorenzo ha accettato a scatola chiusa di cantare con noi questo pezzo sull’amicizia e a me non sembrava vero. Ero così poco preparato all’idea che non sapevo che fare. Panico. I rassicuratori sono così rassicuranti che ti mandano nel panico. È tutto ok, mi sono detto. E adesso? Non ero preparato. Di solito i problemi fanno a gara per esserci, in quel caso sembrava filare tutto liscio. Ho capito subito la pericolosità dell’amicizia. Se le mogli santificano, gli amici rassicuratori mandano nel panico. Ho chiesto allora al nostro “arrangiatore” Federico, colui che dal nulla produce il sound delle nostre canzoni, di ascoltare un brano dei Talking Heads, “Psycho Killer”, e di prendere spunto da lì per l’incipit del nostro pezzo. Sì, perché c’è qualcosa di pericoloso nell’amicizia, soprattutto in quel genere di amici capaci di stimolarti, di incoraggiarti, di sperare contro ogni speranza. Sono dei veri e propri killer. Psycho killer, le provano tutte per uccidere le tue paranoie, le tue piccole o grandi depressioni di ogni giorno. Alla fine sono anche un po’ “stalker”, tipo quelli che perseguitano le persone, le pedinano. Quelli che non danno tregua. Ma se negli stalker di professione prevale un atteggiamento negativo, nei rassicuratori prevale un atteggiamento positivo. Sono ovunque, ma sono ovunque come gli angeli, non come gli stalker. Sono ovunque e ci sono sempre perché si preoccupano del nostro bene. L’apparenza inganna, questa è una banalità: infatti è vera. Avete presente quelle persone che hanno sempre un sorriso stampato in faccia ma si capisce lontano un cereale che sono falsi? Ecco: quelle persone sono insopportabili. I rassicuratori possono essere scambiati per quelle persone lì, ma non appartengono alla stessa categoria. I rassicuratori sorridono, anche se non hanno nessuna voglia di farlo, ma non sorridono per mentirti, sorridono per amore. Lo fanno come gesto di amore nei confronti degli altri. Non lo fanno per ingannare, lo fanno per rassicurare. Perché in fondo a ogni stato d’animo negativo, a ogni situazione, anche la più disperata, sanno che c’è sempre Qualcuno in grado di volgerla al bene, sanno che c’è sempre Qualcuno che dice di non avere paura, e quel Qualcuno ce lo ripete così spesso nella Bibbia, come accennavo prima, che vuol dire che ne abbiamo davvero bisogno. Che servono persone capaci di ripetercelo di continuo, di fare da megafono a quel Qualcuno. Persone che sorridono per ricordarci che non dobbiamo avere paura, per farci una carezza, per sostenerci, e non per ipocrisia. Ci sono le facce sempre tirate di chi sorride ma magari sotto sotto vuole fregarti, facce da campagna elettorale, e ci sono facce molto simili di chi ti sorride per altri motivi. Molto simili ma completamente diverse. Pensiamo a Madre Teresa di Calcutta. Che aveva da sorridere, con tutto quello che vedeva? Sorrideva per amore. Ecco, una coppia ha bisogno di amici così. Ha bisogno di amici in generale, ma ha bisogno anche di amici così. Di rassicuratori. Di amici capaci di farti andare nel panico non perché ti ricordano tutti i problemi che ci sono in questo mondo, ma perché ti fanno presente che c’è Qualcosa di più, che comunque c’è sempre Qualcosa di più, Qualcosa per cui vale la pena mostrare i dentoni e sorridere. Che Dio trasformi anche noi in rassicuratori e ci aiuti a stressarci di meno per le cose di questo mondo e piuttosto a stressare Lui e tutti gli abitanti dei Piani Alti perché mandi rassicuratori in abbondanza. Da fare ce n’è. Ti amo.

 

 

Bonus tracks

L’AMICIZIA NELLA COPPIA della nostra fantastica Madre Maria Michela delle Monache del Cuore Immacolato!

“Il cammino di santità compiuto insieme, come coppia, nell’amicizia, è possibile, è bello, è straordinariamente fecondo ed è fondamentale per il bene della famiglia, della Chiesa e della società”. Giovanni Paolo II ha pronunciato queste parole in occasione della beatificazione dei Santi sposi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, il 21 ottobre 2001.

La Parola di Dio ci insegnava, già dall’Antico Testamento, che “un amico fedele è una protezione potente, chi lo trova, trova un tesoro. Per un amico fedele, non c’è prezzo, non c’è peso per il suo valore. Un amico fedele è un balsamo di vita, lo troveranno quanti temono il Signore” (Siracide 6, 14-16).

San Giovanni Bosco afferma che “il Signore ci ha messo al mondo per gli altri”. Questa è una grande verità! A partire da Cristo, l’amicizia ha acquistato un senso nuovo. “Non c’è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15, 13). L’amico è colui che ha scoperto il valore e la dignità del fratello, alla luce del Vangelo.

L’esperienza di una vera amicizia, all’interno della coppia, è una condizione di grazia profonda: fa sperimentare quanto l’altro mi ama e mi rende capace di amare sempre, amare per primo, amare perchè l’amore chiede di espandersi: è l’agape.

“Ha detto molto bene chi ha definito l’amico come metà della propria anima. Avevo di fatto la sensazione che le nostre due anime fossero una sola in due corpi”.  (Sant’Agostino)

In una coppia, l’amicizia nutre l’amore e l’amore nutre l’amicizia.
L’amicizia richiede e si nutre di fiducia, si scrive all’interno della reciprocità, entra nel cuore dell’altro e si sente portato dal suo, in contemporanea; è comune all’esistenza di entrambi, fa tutto per crescere ed innalzarsi al fine di essere come il roveto ardente, dove il fuoco brucia e non consuma in un continuo dialogo d’amore.

L’amicizia, quando essa si scrive nel contesto di una alleanza nuziale, se è nutrita da quell’atteggiamento del dono di sé per l’altro, fa scattare la scintilla che potenzia la comunione spirituale; così si è toccati dall’amore reciproco e ci si apre alla gioia di condividere e dare tutto per i figli.

L’amicizia spirituale diviene, così, un grande arricchimento interiore, un dono di grazia che trasforma. Per vivere questo tipo di amicizia, come coppia, occorre entrare insieme in quella miniera che è l’amore di Cristo, con l’intelligenza del suo Spirito. È un mistero così grande che, per saperne qualcosa, non c’è altra via che tuffarsi in esso…

 

Il super intervento del “rassicuratore” Lorenzo Belluscio!

Chi trova un Amico, trova un tesoro. Quanto e’ vera questa frase contenuta nel libro del Siracide!
Pensiamoci bene: quanti veri amici abbiamo? Pochi, molto pochi, spesso li contiamo sulle dita di una mano.
Ho sempre pensato che un amico sia quella persona che ti accoglie sempre con un sorriso e con un abbraccio, che sa quello che stai per dire ancora prima che tu apra bocca, che non ti giudica mai ma che con sincerita’, ha anche il coraggio di dirti sempre come stanno le cose, anche quando la verita’ puo’ essere scomoda da accettare.
E se pensiamo a queste caratteristiche come puo’ non venirci in mente Gesu’? Lui si’ che e’ un amico, un vero amico, Lui che non ci abbandona mai, Lui che cammina sempre al nostro fianco anche quando non vogliamo farLo entrare nel nostro cuore, anche quando pensiamo di farcela da soli, anche quando pensiamo che non esista.
Nel Vangelo di Giovanni Gesu’ dice: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici”.
Gesu’ e’ morto per noi per poterci abbracciare tutti un giorno nel Suo Regno. Puo’ esserci amicizia, amore piu’ grande e piu’ profondo di quello che Gesu’ ha dimostarto nei nostri confronti? No, assolutamente no.
A noi pero’ il compito di essere dei buoni amici, sempre piu’ generosi e sinceri, seguendo ogni giorno le orme di Gesu’, cercando di amare sempre di piu’ il nostro prossimo, accettandone i limiti e valorizzandone i pregi, ascoltandolo e facendo di tutto per renderlo felice.

 

Il testo della mitica amica Giulia Bovassi, giovane blogger, scrittrice e studentessa di bioetica, ma soprattutto promessa sposa del batterista della nostra band Nicolò!

“Fragile, maneggiare con cura!” è un avvertimento preventivo: sii mite nella reciprocità e benedici con perseveranza e carità! Essere amici in Cristo è un’attitudine alla disponibilità, ovvero: tu sei prezioso, come un fratello, così come sei, vulnerabile imperfezione a immagine e somiglianza di Dio, e piena Sua glorificazione. “L’amico ti ricorda l’alba nell’ora del tramonto”, ci dice Robert Cheaib. Nell’oscurità del dubbio, dei timori, delle debolezze, così come dinanzi a vette apparentemente ostili, nell’equilibrio precario di una svolta, tu amico incarni la mia supplica. La supplica che si riesca ad amare a prescindere, e che io possa essere, per qualcuno, un bene esattamente nella mia misura, piccola e personale. Nel tramonto, l’alba è chi ha voglia di essere, per un determinato tempo, i tuoi occhi finché a te stesso senti di non bastare, per questo «Non è bene che l’uomo sia solo!». Ecco si apre lo spazio condiviso della gratuità: non ci sono scopi egoistici, bensì l’altro è nutrimento solo in quanto possiamo esserlo insieme, nella trasparenza nuda e onesta del bene, sia essa supporto o sincero antagonismo restio ad abbandonare l’altro ad azioni nocive. Se vi fosse un principio di guadagno l’aria si farebbe viziata, i due soffocherebbero, la condivisione diverrebbe proprietà, la libertà usurpazione e la tolleranza sopravvivenza. Sentendo di essere accomunati dall’atto d’amore che ci ha voluti al mondo, ci riconosciamo, il cuore toglie le difese e ci percepiamo simili fra noi: si genera l’armonia fedele.
Questo tipo di amicizia è una potenza liberatrice: è libera di gioire per l’altro senza invidia, di risollevarlo senza provare piacere quando intravvede le sue debolezze; è libera perché è giusta e severa; è libera perché non si arrende mai al rancore, perdonando; è libera anche quando crea disagio perché significa che è viva per quel rapporto; è curativa nel senso che si presta ad essere strumento di bene per l’altro, chiede di agire, non si può dimostrare nell’immobilità. Può farlo solo perché presuppone il nostro punto di partenza: riconoscerci ugualmente creature, abili a oscillare fra sbagli e rinascite.
Non è facile, credo sia una risposta da coltivare, sottoposta alla sfida del cambiamento, e sono convinta che proprio la sua unicità pretenda un distinguo e un cammino talvolta anche di sofferenza, causata da questa umanità cucita addosso! Ma nella mia esperienza personale, poter avvicinarmi a Cristo mediante degli amici o sentirLo più vicino attraverso la loro preghiera, è stata ed è una grazia!

 

E ora un tipo losco…  Edoardo Dantonia, giovane autore del libro “Rivolta alla Locanda” e una delle penne del blog “Schegge riunite”!

“Si tratta semplicemente di quattro cinque persone che si piacciono e si incontrano per fare cose che amano fare”. Così Lewis definiva quel luogo in cui uomini diversissimi possono ritrovarsi e divenire fratelli; quella zona franca, per così dire, nella quale un avvocato, un pescivendolo e un pittore possono per un istante dimenticare regole, ruoli e apparenze ed entrare in comunione uno con l’altro. A me capita spessissimo, specialmente in quei luoghi e in quei momenti dove ci si abbassa tutti allo stesso livello: mi ritrovo fratello di colui che mangia alla tavola dove mangio io, che beve il vino che bevo io, che spara a zero sui politici come faccio io, che si lamenta della pioggia estiva come farei io se solo non amassi così spudoratamente l’acqua che vien giù dal cielo. Chesterton diceva: “Qualunque vera amicizia comincia dal fuoco, dal cibo, dalle bevande e dalla percezione della pioggia e del gelo”, vale a dire che non altro se non la carne è in grado di avvicinare i cuori, poiché è l’unico elemento che abbiamo veramente in comune tra di noi. Un avvocato ha di fatto ben poco da spartire con un pescivendolo: uno pronuncia arringhe, l’altro vende aringhe, e la somiglianza è meramente linguistica; uno fa il suo mestiere in giacca e cravatta, l’altro in tuta e magari con un bel paio di guantacci di gomma. Ma sotto queste apparenze si cela la stessa carne, lo stesso ammasso di organi che ha bisogno allo stesso modo di cibo, acqua, calore e di un buon bicchiere di vino o di birra. L’amicizia in fondo è questo: riconoscere nell’altro la mia stessa carne, vedere nell’altro me stesso, con le mie stesse debolezze e i miei stessi desideri umani, a prescindere dal mestiere, dai vestiti, dall’auto e dalle idee. “Ogni anima umana”, prosegue Chesterton, “deve compiere quel gigantesco atto di umiltà che è l’Incarnazione. Ogni uomo deve farsi carne per incontrare i suoi simili”.

 

 

 

 

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Qualche domanda al nostro amico Lorenzo Belluscio sul suo nuovo progetto di musica e beneficenza!

Musica e solidarietà: un binomio possibile?

Assolutamente. Quando nel 2012 abbiamo costruito in pochissime settimane un CD di beneficenza per aiutare alcuni malati di distrofia muscolare di Vicenza ho potuto constatare la forza della musica usata per fare del bene. Mi sono talmente innamorato di questo tipo di musica che decisi che da quel momento ogni mia canzone avrebbe dovuto fare del bene a tutte le persone che l’avrebbe ascoltata. Grazie a questa esperienza ho così preso la decisione di diventare un cantautore di ispirazione Cristiana. In questa ottica si inserisce anche questo progetto di solidarietà. Saper cantare, saper suonare è un dono ed è nostro dovere mettere a disposizione i nostri talenti per aiutare le persone che sono in difficoltà.

Com’è nata questa iniziativa?

Tutto è partito da quando a luglio dello scorso anno sono stato contattato dalla Pastorale Giovanile di Rieti che mi chiedeva la disponibilità di portare il nostro concerto/testimonianza nella loro Diocesi in occasione della giornata annuale della Gioventù in programma nel mese di gennaio 2017 a Greccio. Ad agosto è avvenuto il terremoto. Il Vescovo, S.E. Mons. Pompili, ha deciso così, giustamente, di spostare il Meeting dei Giovani ad Amatrice e di coinvolgere il più possibile, per le attività, i ragazzi di Amatrice e dei paesi più colpiti dal terremoto. Nei mesi successivi a questo terribile evento sono rimasto in comunicazione continua con la Pastorale Giovanile di Rieti per capire come la situazione evolveva. Ho sentito dentro di me sempre di più il desiderio di essere anche io, nel mio piccolo, di aiuto alle popolazioni colpite dal sisma. Ho chiesto così cosa potessi fare e di cosa ci fosse bisogno. Mi è stato spiegato che non c’era più bisogno di container o di generi alimentari ma che, se volevo, potevo dare una mano alla realizzazione della “Casa del Futuro”, una struttura fortemente voluta sia dal Sindaco di Amatrice che dal Vescovo di Rieti. La “Casa del Futuro”, la cui costruzione partirà il prossimo agosto diventerà un fulcro sociale per la nuova città di Amatrice. Sarà un punto di ritrovo per tantissimi giovani e un punto di riferimento per le Parrocchie del territorio. Sarà un luogo di accoglienza per chi è in difficoltà e un’opportunità di lavoro per tante persone. La struttura sarà costruita in modo semplice e sostenibile, in legno e vetro. L’idea progettuale prevede una costruzione essenziale, di dimensioni contenute, in coerenza con le esigenze di un piccolo borgo. L’ipotesi di allestimento consisterebbe in forniture differenziate per rendere questa casa un centro di aggregazione e di assistenza, di condivisione della quotidianità, di servizi e consulenza, di amicizia, di gioco, di festa. Un luogo che sia centro di pensiero per un futuro vivibile e bello.

Quali sono i vostri obiettivi?

Il nostro obbiettivo è raccogliere almeno 10.000 euro per questa causa. Certo è una goccia piccola rispetto alle risorse che sono necessarie per la costruzione della “Casa del Futuro”. Ma ogni goccia è fondamentale per costruire questa struttura. Sarebbe per noi bellissimo riuscire con questi soldi a costruire una stanza all’interno di questa Casa. Sono felicissimo che la Diocesi di Vicenza, la Caritas Diocesana e la Pastorale Giovanile di Vicenza sostengano e credano in questo progetto. Tutti coloro che faranno un’offerta all’IBAN qui sotto riportato, indicando nella Causale anche il proprio indirizzo mail o il proprio indirizzo di casa, riceverà dalla Diakonia Onlus (la Onlus della Caritas Diocesana Vicentina) una lettera di ringraziamento contenete una Password che inserita nel mio sito www.lorenzobelluscio.com permetterà di scaricare gratuitamente le canzoni del mio ultimo CD, “Il Cielo è dentro noi”.

Vorrei già ringraziare le tante persone che ci stanno aiutando e tutti coloro che ci aiuteranno in questa iniziativa. La cifra da raggiungere è davvero alta ma sono sicuro che, con l’aiuto del Signore, ce la faremo!

ASSOCIAZIONE DIAKONIA ONLUS

IBAN IT 82 Y050 1811 8000 0000 0107 933

BANCA POPOLARE ETICA FILIALE DI VICENZA

CAUSALE: UN CD PER LA CASA DEL FUTURO DI AMATRICE + indirizzo mail o indirizzo di casa del donatore

I Mienmiuaif sapevano di vivere nel vicentino ma non sapevano che nel vicentino ci fossero così tanti artisti/musicisti per cui la fede è una cosa importante e non solo un “di più”… Fra questi abbiamo da poco conosciuto Lorenzo Belluscio, il Broker di Dio…

Identikit

Ho 24 anni, sono laureato in Economia aziendale e lavoro in una società di brokeraggio assicurativo di Vicenza. Nel tempo libero però sono un cantante di ispirazione Cristiana. Questa scelta non è nata da un giorno all’altro, anzi, è frutto di un percorso musicale durato un po’ di tempo.
Ho iniziato a cantare grazie a mio papà che mi ha spinto quando avevo 15 anni a prendere le prime lezioni di canto (nella fattispecie canto lirico). Sono entrato poi a far parte dei cori della parrocchia e lì ho cominciato ad avvicinarmi e ad amare sempre di più i pezzi liturgici, sia le arie sacre che i pezzi più leggeri e popolari.
A 19 anni sono uscito con un primo cd di musica leggera (possiamo definirla pop – lirica, sullo stile di Bocelli), “Tu che sei luce”, composto da 2 inediti e 7 cover.
Ma dopo poco tempo dall’uscita del cd ho cominciato a maturare dentro me un’idea diversa di musica.
Nel novembre del 2012 ho deciso di registrare, dopo aver conosciuto e parlato con l’allora primario di Pneumatologia di Vicenza, un cd di Natale per raccogliere offerte per acquistare alcuni pulsossimetri per i malati di distrofia muscolare che, mi spiegava appunto il dottore della ULSS vicentina, necessitavano di questi apparecchi che loro però non si potevano permettere. Grazie alla generosità di tantissime persone, siamo riusciti ad acquistarne due in più rispetto a quelli che ci eravamo prefissati di comperare!
Questa iniziativa ha rappresentato la svolta decisiva nel mio percorso musicale. Ho sentito viva in me la voglia di trasmettere con la musica valori positivi. Volevo che la mia musica donasse coraggio, voglia di vivere, forza e ottimismo e che facesse del bene.
Dopo l’uscita di “Tu che sei luce” ho capito ogni giorno di più che la musica poteva essere uno strumento davvero importante per arrivare al cuore delle persone e che tutti i cantanti avevano una grande responsabilità. Quante volte purtroppo si sentono alla radio o su internet canzoni che lanciano valori negativi, canzoni che dicono addirittura che la vita è un gioco e/o non ha senso, canzoni costruite solo per fare soldi e basta… ma i testi delle canzoni sono davvero importanti perché le parole cantante, le azioni a cui esse rimandano, vengono assimilate dal nostro cervello, anche senza che ce ne rendiamo conto. Da qui la scelta di inserire i valori della Fede nei testi delle mie canzoni. Inserendo i valori cristiani all’interno della mia musica come potevo non trasmettere messaggi e valori positivi al cuore delle persone?
Dopo tanti mesi di lavoro è uscito nel novembre del 2014 il mio primo cd di ispirazione Cristiana, “Grazie di esistere”, composto da 7 canzoni inedite.

Nel mentre ho fondato anche un gruppo di animazione liturgica, i “Soli Deo Gloria”, insieme ad un soprano, Angela Dal Lago ed ad un organista, Alessandro Brunelli. Una volta al mese abbiamo l’onore di animare la S. Messa delle ore 11.00 nel Santuario della Madonna di Monte Berico a Vicenza!

 

Concerti/testimonianze
Le mie canzoni di ispirazione Cristiana sono diventate il contorno di un progetto di testimonianza che, insieme alla mia ragazza, Alessia, sto proponendo in tutte le Parrocchie del Vicentino e delle province limitrofe. Siamo stati chiamati anche in alcune scuole, e questo ci ha riempito di grande felicità!
Quello che presentiamo non è uno spettacolo ma un incontro semplice nel quale Alessia ed io ripercorriamo la nostra storia ed il nostro percorso di fede, che ha portato Alessia alla conversione dopo qualche mese che eravamo insieme, e che continua giorno dopo giorno all’insegna della preghiera e dei Sacramenti della Vita Cristiana.
Abbiamo già incontrato in quasi due anni tante centinaia di persone e di ragazzi, siamo stati chiamati in tante Parrocchie e ogni serata ci lascia nel cuore delle emozioni indelebili. Dopo ogni concerto – testimonianza sentiamo nel nostro cuore una voglia sempre più grande di testimoniare e di raccontare a quante più persone possibili la nostra storia.
Abbiamo intitolato questi incontri speciali con un versetto del Vangelo di Emmaus: “Gesù in persona si accostò e camminava con loro” (Lc 24,15). Secondo noi questa frase, e in generale tutto il Vangelo di Emmaus, racchiude al meglio il messaggio che cerchiamo di trasmettere durante le nostre serate: Gesù è con noi sempre, cammina con noi ogni istante della nostra Vita, anche quando crediamo di non aver bisogno di Dio per vivere e per essere felici o anche quando crediamo di essere soli e che Lui non esista.
Dobbiamo imparare sempre di più a fidarci di Dio ed ad abbandonarci a Lui… Lui vuole solo il nostro bene!
Questi incontri li organizziamo e li doniamo gratuitamente.

 

Medjugorie
Medjugorje è un luogo davvero speciale perché la Pace che trovi là, molto difficilmente la trovi altrove. Medjugorje sta portando frutti spirituali grandissimi che sono sotto gli occhi di tutti: tantissime conversioni e tantissime vocazioni sacerdotali. Quante persone che conosco hanno cambiato la loro vita a Medjugorje, sono andate a confessarsi dopo tantissimi anni e sono tornate a casa con un cuore nuovo!
Ma quello che si vive e si prova a Medjugorje bisogna poi cercare di portarlo nella vita di tutti i giorni: la preghiera fatta con il cuore, la partecipazione alla S. Messa, la partecipazione all’Adorazione Eucaristica, la confessione mensile.
Medjugorje lascia nel cuore delle persone semi di Amore e di Pace che poi però dobbiamo far crescere noi nella nostra vita quotidiana, con il nostro esempio ed il nostro relazionarci con il prossimo.
Sono stato a Medjugorje più di 10 volte e ogni volta è come la prima! Anche Alessia a Medjugorje ha fatto la sua prima confessione dopo tanti anni! Ricordo bene le sue lacrime di gioia!
Non vediamo l’ora di tornarci!

 

Fidanzamento
Quando ho conosciuto Alessia, lei era indifferente a Dio. Mi diceva che non aveva bisogno di Lui.
Ho passato tante ore a parlarle di Gesù, della Chiesa, di quello che pensavo sul nostro essere qui e sul senso della Vita… sentivo lo stimolo di parlarle di questo anche se da lei non ricevevo molte risposte anzi, pensavo di parlare un po’ al vento e questo mi scoraggiò non poco,  tanto che arrivai quasi a mollare e a pensare che forse le nostre strade dovevano restare separate.
Poi però una sera Alessia mi ha chiesto: “Cosa devo fare per capire se hai ragione? Pe capire se Dio davvero esiste e se è davvero indispensabile nella nostra Vita come dici?” Le ho risposto semplicemente: “Prega, parla a Dio come stai parlando a me, parlaGli come parli ad un amico”. Quella sera Alessia ha pregato. Non è certo stato facile per lei ma da quella piccola preghiera, piano piano tutto è cominciato a cambiare, anche se lei subito non riusciva a rendersene conto!
Abbiamo capito che Dio sa come arrivare a te… e basta davvero un piccolissimo sì per riaprire il nostro cuore a Lui! Da quella sera piano piano abbiamo cominciato a pregare insieme e a partecipare alla S. Messa insieme.
La preghiera è proprio alla base del nostro rapporto… la preghiera unisce, dona Pace, ci fa capire sempre di più che l’Amore, il fidanzamento e il matrimonio sono una cosa seria che va molto al di là della bellezza fisica.
Lo stare insieme prima e il fidanzamento poi sono tappe importanti durante le quali due persone imparano a conoscersi bene e gettano ogni giorno sempre di più le basi per un Matrimonio felice e stabile. Ma per essere davvero felici c’è bisogno di Dio e siamo sicuri che se due persone all’interno della propria relazione decidono di lasciare spazio a Lui, costruiscono sulla roccia tutta la loro vita insieme! Potranno litigare, potranno passare momenti difficili… ma la loro unione non crollerà mai!

 

Progetti
È in corso il nostro “Grazie di esistere tour 2016”. Abbiamo già fatto tante date e tante sono in programma!
Domenica 15 maggio io ed il mio gruppo di animazione liturgica saremo alle ore 11.00 nella Basilica di Monte Berico per animare la S. Messa di Pentecoste!
Venerdì 20 maggio alle ore 20.30 parteciperò ad una serata del Festival Biblico nella Scuola Primaria “G. Perlasca” di Quinto Vicentino. Sono felicissimo di questo!
Nel mentre sto registrando il mio nuovo cd di ispirazione Cristiana, che uscirà ad ottobre!
Alcune canzoni di questo nuovo cd si possono già ascoltare. “Ti sento vivere”, per esempio, è una canzone che ho scritto sull’Ecologia umana per il Concorso nazionale “Una Canzone in cui Credere”. È arrivata tra le canzoni finaliste del concorso e quindi si può ascoltare sul sito del contest!
Un’altra canzone invece, “Niente è impossibile”, è stata scritta in ricordo di un ragazzo di Zanè, Michele Dal Bianco, ri-nato in Cielo a 16 anni a causa di una rara forma di tumore celebrale. Michele ha combattuto fino all’ultimo con una grande forza ma sopratutto con una Fede incrollabile. Michele è un esempio per me. Spero di arrivare ad avere un giorno almeno un po’ della Fede che aveva e che ha lui.
Da questa canzone è nato, nel febbraio scorso, un cd singolo donato all’Associazione Onlus “Team for Children” di Vicenza. I proventi della vendita di questo cd saranno impiegati dall’Associazione per l’aiuto ed il sostegno di tutti i bambini oncologici dell’ospedale “San Bortolo” di Vicenza.
Ci sono tanti altri progetti in cantiere (uno è nato proprio in questi giorni con la Nazionale Italiana Calcio Amputati) di cui però è ancora prematuro parlare!
Posso solo dire che il filo comune che lega tutti questi progetti è la voglia di aiutare con la nostra testimonianza e con la musica tante persone!
Per chi mi volesse seguire e per chi volesse rimanere sempre aggiornato sulle nostre prossime date e sui nostri progetti questo è il mio sito internet www.lorenzobelluscio.com e questa è la mia pagina Facebook www.facebook.com/bellusciolorenzo!