Dai profili social della cantante dei Mienmiuaif, continuiamo a condividere anche qui le traduzioni che Anita – quasi madre lingua inglese – sta facendo di alcuni post di Lillian Fallon, una ragazza di Filadelfia che ha “inventato” una nuova branca della teologia: la Teologia dello Stile! (Anita ne aveva già parlato in un suo video di qualche tempo fa, lo trovate a questo link)

Lo stile, ce l’hai o non ce l’hai. Questa è una bugia a cui molti credono. Il concetto di stile personale viene comunemente frainteso, come se fosse una qualità che si ha o meno dalla nascita, quando in realtà è qualcosa che tutti possediamo. Si tratta solo di svilupparlo.

Essere “stilosi” viene spesso confuso con essere “alla moda”, quindi diventa poco interessante per chi non volesse seguire le tendenze o manifestare il proprio “status” tramite i vestiti.
 Ma il vero significato dello stile è questo: vestirsi in un modo che esprima al meglio la nostra dignità intrinseca e riveli la bellezza unica che abbiamo come persone irripetibili, sia nel corpo che nell’anima.

Uno dei concetti che preferisco della Teologia dello Stile è la possibilità di rendere visibile l’invisibile. Esattamente quello che diceva san Giovanni Paolo II: il corpo rende visibile l’invisibile. Per me è incredibile che zone altrimenti invisibili della nostra anima diventino visibili tramite l’espressione fisica. Piccole scelte di stile, in apparenza insignificanti, sono in grado in realtà di rivelare parti nascoste della nostra persona.

Anni fa mi sono imbattuta in una camicetta hawaiana vintage. Nell’istante stesso in cui l’ho adocchiata sull’appendiabiti, ho capito che quel capo esprimeva “me stessa”. Dalla brillante tonalità blu polvere, all’originale stampa floreale fino al collo alla coreana: era la camicia “LILLIAN”.

Ma cosa significa? Che cos’è questo “me stessa”? Per alcuni è la personalità, lo spirito, ecc. Come cattolici, ne parliamo in termini di “anima”. È ciò che ci definisce come individui distinti al momento del concepimento. È la nostra essenza, la nostra unicità. Ciò che dà vita ai nostri corpi e forma alla nostra persona.

Scoprire quei vestiti che riflettono l’irripetibile “te stessa” è qualcosa di speciale e unico, qualcosa che riguarda la bellezza in relazione all’espressione della propria anima. Significa trovare una corrispondenza. Abiti che si abbinano alla propria anima.

Per chi volesse, il profilo di Lillian su Instagram è a questo link: https://www.instagram.com/lillian_fallon/

Dai profili social della cantante dei Mienmiuaif, condividiamo anche qui le traduzioni che Anita – quasi madre lingua inglese – sta facendo di alcuni post di Lillian Fallon, una ragazza di Filadelfia che ha “inventato” una nuova branca della teologia: la Teologia dello Stile! (Anita ne aveva già parlato in un suo video di qualche tempo fa, lo trovate a questo link)

Ciao! Sono Lillian Fallon, per chi di voi non mi conoscesse, sono la ragazza della “Teologia dello Stile”! Da anni la mia missione è esplorare il rapporto tra corpo e anima attraverso i modi in cui le persone esprimono se stesse con il loro “stile personale”. Tutto è iniziato sei anni fa, durante il mio ultimo anno al college, quando ho seguito un corso di TOB (Teologia del Corpo di san Giovanni Paolo II). Stavo leggendo la spiegazione di san Giovanni Paolo II sull’inseparabilità del corpo e dell’anima: “Il ‘corpo’ rivela l”Anima vivente’ che l’Uomo è diventato quando Dio-Jahvè ha soffiato in lui la vita”. Una frase che mi ha colpito come una tonnellata di mattoni in testa.

Per anni ho pensato che il mio interesse per lo stile e la moda fosse frivolo e materialista. Ma lo scritto di san Giovanni Paolo II mi ha fatto venire in mente una cosa: “Se il corpo e l’anima sono inseparabili e il corpo manifesta l’anima, le cose che indossiamo possono agevolare questa manifestazione”. Inoltre, le cose che indossiamo sono un segno tangibile della relazione tra il corpo e l’anima: non è incredibile? Lo stile personale è molto più che una semplice questione di “vestiti”: è parte dell’espressione della persona umana.

A partire da quel corso provvidenziale, aiutare le donne a capire ed esprimere il modo unico in cui sono state create a immagine di Dio attraverso uno stile personale, è diventata la mia missione. Mi occupo con passione di questo argomento da anni: come redattrice di Verily Magazine, come speaker in diversi convegni, come scrittrice freelance e ora su Instagram.

Sento con chiarezza che questa è la missione che Dio mi sta chiamando a vivere. È l’unica cosa che mi dà fervore e mi spinge a lavorare sodo ogni giorno. Sono alle prese con un libro su questo argomento e voglio anche iniziare a portare questo genere di contenuti sulla mia pagina attraverso servizi fotografici, tutorial, video, riflessioni centrate sulla Teologia del Corpo e altro ancora. Questo argomento è così vicino e caro al mio cuore e non vedo l’ora di vedere dove Dio mi porterà.

Per chi volesse, il profilo di Lillian su Instagram è a questo link: https://www.instagram.com/lillian_fallon/