Condividiamo il post uscito sul sito di Berica Editrice, emozionatissimi per questa prima avventura editoriale scritta insieme 😎😍💪🙏

L’ultima uscita della collana “UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio”, di Berica Editrice, si chiama Mienmiuaif Cake. Il libro che non ti insegna a cucinare ed è la prima produzione letteraria scritta in coppia da Anita Baldisserotto e Giuseppe Signorin, la marito-moglie band dal nome impronunciabile “Mienmiuaif”, una storpiatura dell’inglese “Me and my wife”.

Il libro anticipa il disco omonimo che uscirà a distanza di pochi mesi e raccoglie una serie di testi relativi agli argomenti più cari al duo: la conversione e la religione cattolica in generale, la musica, l’arte, l’umorismo, il matrimonio.

Giocando con la metafora vita/torta, gli autori sostengono che è pieno di libri di ricette che vogliono insegnare a cucinare (e quindi a vivere), ma nessuno usa l’Ingrediente principale: Dio. Mienmiuaif Cake è invece un libro-torta che non vuole insegnare alcuna ricetta, ma mostrare l’esperienza concreta di come l’Ingrediente principale, una volta inserito nella propria vita, sia in grado di cambiarla radicalmente. E in meglio.

“È un prezioso condensato di estetica – cioè la teoria dell’arte -, filosofia, teologia, umorismo, e soprattutto fede. È una specie di mappa per collocarsi nel mondo, c’è dentro tutto, c’è il senso della sofferenza e Netflix e i gatti, i libri e la musica, la Panda e la cheesecake, c’è Alfie e un matrimonio salvato da un’aspirina, le pentole bruciate nascoste e la Messa con le vecchiette, ci sono tecniche di preghiera da combattimento e cotolette e Radio Maria e Radio Deejay, c’è uno che non parla inglese e quasi finisce per confessarsi da un sacerdote americano, e non porta i meggins perché guida la Panda, c’è una che ha una voce d’angelo e fa morire dal ridere e piange molto. Ed è anche una storia bellissima, una storia d’amore, quindi le femmine dovrebbero assolutamente comprarlo tutte, se non altro per quel meraviglioso capitolo”.

dalla prefazione di Costanza Miriano

 

“Mienmiuaif Cake. Il libro che non ti insegna a cucinare” è disponibile in formato cartaceo e ebook su Amazon, nel sito di Berica Editrice e nelle principali librerie digitali

Ora appari in salotto, amore mio, rompendo la quiete nella quale mi apprestavo a vergare a mano questa lettera in uno dei miei quadernetti. Mi chiedi di controllare una cosa, una coppia di federe blu che hai comprato oggi, che invece di essere due sono solo una. Il dramma ti divora, tanto che non vedi e tanto meno immagini che sto vergando la lettera numero zero, la lettera introduttiva a queste “Lettere a una moglie”, operetta epistolare punk ottocentesca confezionata ad hoc per te. Ho già perso il filo del discorso, come penso di averlo perso nella maggior parte delle lettere che seguiranno. Ma non è il misero filo di
un discorso che voglio regalarti con queste mirabili lettere punk vergate a mano, quello che voglio regalarti è ben altro: è il mio fallimento. Il mio fallimento rispetto a quello che ti sei rivelata essere. Te lo anticipo così, di sfuggita, in questa lettera zero, ma piano piano diventerà
tutto più chiaro. Un po’ alla volta, lettera dopo lettera, dalle più goffe
e inconsapevoli alle più illuminate, se ce ne saranno, emergerà un
tuo lato geniale, assolutamente inaspettato, scoperto grazie a questo libricino, nato in realtà per tutt’altro motivo. Questo libricino alla fine è diventato solo un tentativo mal riuscito di cogliere un tuo lato ineffabile, di contemplare una tua genialità semi nascosta ma a ben guardare fin troppo evidente. Ci siamo messi insieme da pagani nell’aprile 2011. Ci siamo sposati da cristiani (cristiani cattolici, ora cristiani cattolici punk – almeno io, tu rimani ancora un po’ borghesuccia, ti farò ascoltare i Ramones), ci siamo sposati da cristiani cattolici il 23 novembre 2013, giorno di san Clemente, due anni e mezzo dopo esserci messi insieme. Il buon Dio ha rovesciato le nostre vite, tu hai rovesciato la concezione che avevo di me. Questa sera siamo usciti con Luca e Alessia. Ora è tardi, tu sei andata in bagno a farti una doccia. Non ha molto senso vergare a mano una lettera zero nel bel mezzo del libro, siamo quasi all’ottavo mese di matrimonio e l’operetta del nostro amore cattolico e punk dovrà essere pronta per il primo anniversario. Sarebbe stato più sensato se te l’avessi scritta all’inizio o alla fine, a giochi fatti. Ma i giochi non sono mai fatti e tuo marito nel frattempo è diventato un punk, non gli interessano le cose troppo sensate. Che il buon Dio estirpi da
noi il vizietto delle cose troppo sensate e ti doni la pazienza di leggere questo regalo, fingendo, ma come se fosse vero, che alcuni passi, anche brevi, possano addirittura piacerti. Perdonami se non sono stato sensibile al dramma della coppia dimezzata di federe blu. Buona notte, ti amo.

 

Il primo anno di “Lettere a una moglie”, opera in progress, è stato confezionato con l’aiuto del gra(n)fico Amos Montagna e regalato da mi (il marito) a miuaif (la moglie) per l’anniversario di matrimonio il 23 novembre 2014 (mi pare, non vorrei sbagliare data). Al momento introvabile, esiste la possibilità che un giorno lo troviate in tutte le peggiori librerie del pianeta.