(delirio) di Giuseppe Signorin

Ibrahimović sarà ospite fisso a Sanremo e la cosa non mi stupisce, perché Ibrahimović, da giovane, era il cantante dei Depeche Mode. Se guardate Ibrahimović su YouTube quando gioca nel Malmö, in Svezia, e poi i Depeche Mode, i primi tempi, negli anni 80, vedete chiaramente che il cantante è Ibrahimović. Soprattutto di profilo. 

Passiamo a Fortnite.

Nei tempi del COVID-19 hanno fatto dei concerti su Fortnite, il videogioco. Live virtuali. Cose ossimoriche di oggi.

Probabilmente in sogno, sono finito a un concerto su Fortnite anch’io. Ero con i Coma_Cose, Fausto e California, per una reunion dei Depeche Mode. Che poi i Depeche Mode non credo si siano mai sciolti, ma quella era una reunion.

Invece di un bel concerto live come solo su Fortnite, sul palco c’erano Ibrahimović e un tizio che si spacciava per il cantante dei Depeche Mode che si menavano. E tutti sanno quanto meni forte Ibrahimović. 

Noi eravamo in mezzo al pubblico di Fortnite, quando mi sono venute in mente alcune parole di un pezzo dei Coma_Cose, Granata: «Sto cercando un posto tutto mio / È solamente ciò che voglio / Oggi tutto bene, sì, ma domani comio». Quel «domani comio» era proprio quel giorno lì, su Fortnite. Fra l’altro mi era venuta una sete virtuale da non crederci e su Fortnite non vendevano neppure una bottiglietta d’acqua. 

Nel frattempo Ibrahimović stava facendo a pezzi il falso cantante dei Depeche Mode, che diceva di chiamarsi Dave e continuava a ripetere che lui non ne aveva abbastanza, in inglese, la lingua madre di mia moglie: «I just can’t get enough, I just can’t get enough», e allora Zlatan Ibrahimović continuava a darci dentro.

Grazie a Dio alla fine è arrivato Mike Tyson, ha messo pace fra i due litiganti e ci ha buttati fuori da Fortnite.

Probabilmente al risveglio, ho dato un’occhiata al sito dell’Ansa.

Poi, per rilassarmi, ho iniziato a leggere l’ultimo libro della Bibbia, l’Apocalisse di Giovanni.