Cosa può capitare a una giovane catechista leggendo “Cento minuti sul Vangelo. Per capire chi è Lui” di padre Maurizio Botta? Guardate qui.😎 

La mia curiosità nel leggere questo ispiratissimo libro è iniziata quando per una “DIOincidenza” mi sono soffermata su un post di un mio contatto Facebook che immortalava in una foto la frase “Vieni Spirito Santo su di noi poveri peccatori. Vieni per Maria” contenuta appunto in “Cento minuti sul Vangelo”.

Sono rimasta colpita da quella semplice preghiera e ho iniziato a cercare qualche approfondimento in più, non so nemmeno io bene cosa, ma ero particolarmente attirata da quello scritto. 
Tra gli hashtag compare il nome di padre Maurizio Botta che conoscevo già perché seguo i suoi video YouTube sulla catechesi (illuminanti anch’essi!).

La semplicità e l’attualità del linguaggio utilizzati rendono ancor più contemporaneo il Vangelo, anche e soprattutto per i brani che spesso paiono ad un primo occhio ermetici o – per taluni – che rischiano di essere particolarmente banalizzati nel loro significato.

Ebbene, padre Maurizio Botta con titoli accattivanti ma mai banali e con spiegazioni particolarmente calate nell’oggi è riuscito a “snocciolare” il cuore del messaggio di Cristo Gesù, rivelando l’Amore che Dio Padre continua a riversare su ognuno di noi, in ogni sua singola parola.

Dirò di più! Questo libro per me è stato particolarmente “profetico”. Più che leggerlo mi sono ritrovata a meditarlo. Ogni volta che mi accingevo a leggerne qualche pagina mi fermavo a riflettere su frasi, consigli, “strigliate” (ogni tanto servono anche quelle, ahimè!) perfettamente calzanti alla situazione personale da me vissuta in quel momento.

È stato come se questo libro non aspettasse altro che essere letto da me in quel preciso istante per consigliarmi/consolarmi/esortarmi a continuare ad avere Fede, a pazientare, ad essere umile e – non da ultimo – a seguire Cristo e imparare ad amare di più, gratuitamente, così come Lui ha fatto e continua a fare con noi!

Insomma, in esso ho trovato la frase giusta al momento giusto e questo ha contribuito anche a scavare in profondità in questo prezioso tesoro quale è la Parola di Dio, ricca fonte d’Amore di un Padre che non smette mai di amarci nonostante tutte le nostre fragilità!

Ringrazio dal più profondo del cuore padre Maurizio Botta per essersi reso strumento nelle mani di Dio anche attraverso il libro “Cento minuti sul Vangelo”, grazie al quale ognuno potrà veramente capire chi è Lui! Tanto che ho pensato di impreziosire il cammino catechistico intrapreso con i miei piccoli ma grandi compagni di viaggio, adottandolo come manuale personale e “linea guida” del percorso spirituale. Sono certa che non rimarrò delusa e sono convinta che Lui, tramite le bellissime riflessioni e parole di padre Maurizio Botta, non tarderà nel farsi conoscere sempre di più da queste piccole Sue creature.

Vittoria Denise Labate

 

Il libro è disponibile in formato cartaceo e ebook.

di padre Maurizio Botta

La parola di Dio di oggi parla di battaglie. Quella visibile e impari tra Davide e Golia è divenuta proverbiale. Il salmo 143 prorompe da un contesto di battaglia. Il Vangelo, anche se non è descritta una battaglia fisica, è carico di tensione e di violenza, si conclude, infatti, così: E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire. Cristo apertamente sfida i suoi nemici, li affronta andando incontro alle conseguenze. Un cammino autentico di fede porta sempre in sé la necessità della battaglia. Non c’è un solo passo della parola di Dio che escluda questo serrato confronto con il male, contro nemici visibili e invisibili. Guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori. Il problema non è quindi il valore religioso del Sabato, ma quella interpretazione del Sabato che finisce per deformare le intenzioni di Dio. Il sabato è donato per fare memoria dell’alleanza con il Dio vivente. Il sabato vuol dire liberazione ricevuta dalla schiavitù, dai legami, dal male, dall’oppressione. La perversione trasforma questa norma nata per esaltare la libertà donata al popolo di Israele, in una schiavitù nuova. Divieto a liberare, quando si potrebbe farlo introducendo macroscopici controsensi. Ipocriti, non scioglie forse, di sabato, ciascuno di voi il bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? La battaglia quindi è contro quelle azioni, quei pensieri che deformano il volto di Dio rivelato da Cristo. Meglio una mano inaridita che un cuore indurito. Una mano inaridita, addirittura il peccato, stimolano l’azione del Medico celeste, solo la durezza del cuore suscita in Gesù Cristo uno sguardo di indignazione e tristezza. Oggi come ieri.

 

Omelia del giorno tratta dal blog Cinque Passi al Mistero

Per info sul libro di padre Maurizio Botta “Cento minuti sul Vangelo” clicca qui

Ripassino al Vangelo di domenica con il commento di padre Maurizio Botta sul blog Cinque passi al Mistero

Il regno dei cieli è simile…

Gesù usa molte parabole per illuminare ora un particolare ora un altro di quest’unica realtà: il Regno dei cieli. Sono verità, dice il Figlio di Dio, nascoste fin dalla fondazione del mondo. Oggi il focus è su come Dio regni potentemente sul mondo, anzi su come Dio estenda sul mondo la Sua Regalità. Cominciamo dalle parabole sul granellino di senape e sul lievito.

Quello di senape è il più piccolo di tutti i semi, ma cresce in modo strabiliante tanto da diventare albero capace di reggere il peso di molti uccelli, cioè creature milioni di volte più grandi di lui.

Il Regno dei cieli è quindi potente come una realtà che appare minuscola, ma che ha al suo interno una straordinaria capacità di sviluppo legata alla presenza agente di Dio stesso. La regalità di Dio nella storia degli uomini sembrerebbe piccolissima, ma in realtà cresce sempre più in modo impercettibile. Attenzione, quindi, a valutare il Mistero con occhi da analista, con statistiche alla mano sulle presenze alla Messa.

Il lievito è, invece, un prodotto che manifesta una potenza straordinaria su una realtà circostante, la pasta, decisamente più grande  di lui. C’è una sproporzione immensa tra la quantità di lievito e la quantità di farina. Dio diventa Re della storia allo stesso modo, ha la forza di far lievitare la storia attraverso le sole poche anime in cui Egli regna come Signore incontrastato. Papa Benedetto XVI usò la bellissima immagine delle minoranze creative. La potenza di Dio nella storia umana sembra nascosta. È normale questa impressione di sentirci oppressi e schiacciati dalla pasta che ci stringe da tutte le parti.

In queste due parabole protagonista è il tempo. Il tempo da attendere per la crescita e il tempo necessario per una completa lievitazione. Anche nella terza parabola, quella del grano e della zizzania protagonista è il tempo.
Al cuore c’è un dubbio tante volte inespresso, ma che prima o poi in modo drammatico occupa il cuore dei veri discepoli.

Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo! E i servi gli dissero:“Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”.

Se nelle prime due parabole il tempo era quello necessario per la crescita e per la lievitazione, in questa parabola viene descritta la potenza regale di Dio, come la potenza di chi è lucido e paziente, di chi ha la forza di aspettare il momento giusto. Il tempo necessario, il tempo della maturazione, il tempo della mietitura. La zizzania non diventerà mai grano, anzi quando il grano crescerà tutto sarà evidente. Viene descritta la fragilità del male, la sua inconsistenza nel lungo periodo, la sua bruttezza che non può reggere il confronto con l’opera di Dio nella vite degli uomini che a Lui si consacrano interamente.

Significativamente nella vita di Cristo, alla fine, l’ultima e la più grande tentazione fu una tentazione di impazienza: “scendi dalla croce… sii impaziente!”. Così per noi. L’impazienza davanti alla presenza del male in noi e intorno a noi, quella voglia impaziente di sradicarlo con le nostre mani senza attendere che Dio lo bruci in noi con il suo Spirito. Io soffro perché sono impaziente. Noi tutti soffriamo perché siamo impazienti.

 

 

Di padre Maurizio Botta abbiamo l’onore di ospitare nella collana “UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio“, edita da Berica Editrice, il libro “Cento minuti sul Vangelo. Per capire chi è Lui

Ripassino al Vangelo di domenica con il commento di padre Maurizio Botta sul blog Cinque passi al Mistero

Ci sono parole di salvezza per i vicini e parole di salvezza per i lontani.
Gesù rivolge parole agli aspiranti discepoli.
Gesù rivolge parole ai suoi discepoli sulla vita dei cosiddetti lontani, quelli che discepoli non sono.
Gesù anticipa che ci sono persone che pur non seguendolo sono capaci di gesti di accoglienza, di gesti di bontà, di gesti di delicatezza nei confronti dei suoi discepoli. Uomini e donne che capaci di riconoscere i veri discepoli, i veri profeti. A loro Gesù garantisce:

“Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
 Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”.

Ci sono uomini e donne che entrano nella Salvezza di Dio accogliendo i discepoli di Dio. Gesù dichiara, dunque, che esiste negli uomini e nelle donne la capacità di riconoscere il vero discepolo e il vero uomo di Dio, il vero profeta. Attenzione, quindi, se tutti ci respingono. Nel mondo il discepolo non trova solo persecuzioni o discepoli come lui, ma anche tanti gesti di bontà da parte di chi riconosce nella sua vita la presenza di Gesù.
Abbiamo poi le parole dette ai discepoli sulla loro vita di discepoli. Le condizioni per essere veramente discepoli, le caratteristiche del discepolato. Non sono parole immediatamente per tutti. Non tutti vogliono essere discepoli di Gesù. Le parole più esigenti nel vangelo sono per i discepoli.

“Gesù ai suoi discepoli: «Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà”.

La lettera ai Romani di oggi è per interpretare queste parole di Gesù.

“Egli morì al Peccato una volta per tutte;  ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio”.

Il Peccato è una legge terribile legata alla nostra carne. È  questa legge l’origine di tutti i peccati. È una sbarra che Cristo sconfigge in sé e che senza la sua vittoria affossa le nostre vite. Gesù ha combattuto contro questa misteriosa origine della violenza, della possessività, dell’egoismo, dell’abbruttimento, della noia pesante che è in noi. Cristo morì al Peccato, Cristo soccombe al Peccato, si lascia uccidere dal Peccato, dalla radice dei peccati come modalità  per vincerla definitivamente. Nel Battesimo ecco cosa ci è offerto.
Qual è il mistero che attraversa la vita del discepolo? Che cosa vive il discepolo?
Un’unione vitale con Gesù Cristo, vive della Sua Vita e partecipa della sua morte vittoriosa. Il rapporto più decisivo di ogni altro, fonte di libertà per vivere tutti gli altri senza possessività.

 

 

Di padre Maurizio Botta abbiamo l’onore di ospitare nella collana “UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio“, edita da Berica Editrice, il libro “Cento minuti sul Vangelo. Per capire chi è Lui

Nelle meditazioni raccolte nel libro, padre Botta parla di Gesù, del significato della Croce, della preghiera, della gioia, della Misericordia di Dio; argomenti fondamentali per la fede. Lo stile di padre Maurizio è diretto, semplice, da buon predicatore abituato agli oratori e ai ragazzi.

Un modo semplice di comunicare, comprensibile a tutti, quello di padre Maurizio.

 

Potete leggere la recensione del libro di p. Maurizio Botta “Cento minuti sul Vangelo. Per capire chi è Lui” firmata da Roberto Lauri su Frammenti di Pace a questo link

 

 

Abbiamo l’onore di ospitare il libro di padre Maurizio Botta “Cento minuti sul Vangelo. Per capire chi è Lui” nella collana “UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio“, edita da Berica Editrice

Condividiamo il bellissimo messaggio che ci è arrivato sul libro di padre Maurizio Botta “Cento minuti sul Vangelo. Per capire chi è Lui”!

Qualche settimana fa mi è sembrato di vedervi (i Mienmiuaif…) a Messa a Chiesa Nuova, ma circondata da parentame diffuso e amici oratoriani non ho avuto il coraggio e il tempo di fermarvi.

Vi scrivo perché ieri mi è stato regalato il libro “Cento minuti sul Vangelo” e ho cominciato a leggerlo dall’inizio, cioè dalla presentazione, che mi ha catturato subito per la spontaneità (io in genere le prefazioni le salto sempre, perché le trovo tanto noiose!).

I cento minuti sono entrati ieri in forma cartacea a casa nostra, dopo averli letti e seguiti sul blog dei Cinque Passi, dopo averli ascoltati live alla Chiesa Nuova, la parrocchia dove sono cresciuta negli anni e nella fede, dove mi sono sposata, e dove, grazie a Dio, continuo ad andare ogni domenica, con marito e figlia.

Vi volevo ringraziare per l’idea di mettere nero su bianco e in maniera organizzata le omelie di Padre Maurizio: pensavo di non averne bisogno, perché io, in fondo, posso sentirle dal vivo quando voglio… ma mi sono resa conto ieri, ricevendo questo dono, che non è così, che la vita di una famiglia spesso corre via talmente veloce e densa, da non avere tempo per fermarsi ad ascoltare, o accendere il computer.

E avere un testo bello, impaginato come si deve, da leggere e rileggere, è veramente un bene prezioso.

Quindi grazie, a voi e a San Giuseppe, sopratutto per la sorpresa finale del libro…

Un saluto, sperando di conoscervi presto, di persona,

Maria Elena

 

 

Abbiamo l’onore di ospitare il libro di padre Maurizio Botta “Cento minuti sul Vangelo. Per capire chi è Lui” nella collana “UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio“, edita da Berica Editrice

Omelia di padre Maurizio Botta tratta dal blog Cinque passi al Mistero

“Gesù disse ai suoi discepoli: Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo…”

La presenza del sale perché il cibo ne benefici, esaltandone il gusto, non può che essere limitatissima. Così come la luce di una sola candela tremolante nel buio assoluto di una stanza è capace di illuminare moltissimo, in modo stupefacente. Così la luce di una città su un monte conforta il cuore di chi arriva da un deserto tenebroso già da chilometri di distanza. Qualche anno fa Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti ha tenuto un incontro all’Università di Firenze (qui il video) e rispondendo alle domande dei ragazzi ha parlato di un incontro riservatissimo, lui stava usando la parola segreto, tenutosi un anno prima, a cui erano stati invitati da una multinazionale della tecnologia informatica (probabilmente Google) le 80 persone più influenti, creative del pianeta. A un certo punto del suo intervento Jovanotti dice che ci sono persone che hanno la “visione”, persone che vedono più lontano e inevitabilmente sono esse e non i politici a orientare il futuro del mondo, a scegliere per gli altri.

La “visione” di Cristo che emerge dal Vangelo di oggi è molto differente. Cristo vede il mondo come un cibo bisognoso di sale e come una tenebra assetata di luce. Per Cristo  sono i suoi pochi veri discepoli, uniti a Lui in modo vivo, il vero sale e la vera luce del mondo. Per Cristo ad orientare un mondo insipido e tenebroso  sono i suoi pochi santi, da Lui santificati, non le lobby creative ed influenti. Gli ottanta omini ospiti di Google o chi per esso  hanno in realtà la visione più vecchia del mondo, la più “originaria”, simile al sibilo di un serpente strisciante: “Voi sarete come Dio…”

 

 

Di padre Maurizio Botta abbiamo l’onore di ospitare nella collana “UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio“, edita da Berica Editrice, il libro “Cento minuti sul Vangelo. Per capire chi è Lui

Un refrain che gira dai tempi di san Girolamo: «L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo». E il carismatico padre oratoriano Maurizio Botta raccoglie la lezione del Dalmata rilanciandola ai suoi parrocchiani e ai suoi lettori: «Se volete veramente conoscere Cristo dovete mettervi in condizione di lasciarvi interpellare dalla sua parola, dalla sua figura tale quale viene proposta dai Vangeli». Una lezione per tutti, anche per tanti preti confusi.

«Tutti ti cercano!» (Mc 1, 37). Così dicono Simon Pietro e gli altri apostoli a Gesù. Da duemila anni è lui l’oggetto della ricerca inesausta dell’umanità, che lo cerca quando è vicina o lontana, quando lo sfiora o lo perde di vista.

Potete leggere il resto del bellissimo articolo di Claudia Cirami uscito su La Croce Quotidiano a questo link.

“Casalinga Dreamin'” di Romana Cordova

Quando ho saputo dell’arrivo del libro “Cento minuti sul Vangelo” ho provato subito un incontenibile entusiasmo, proprio quello stato d’animo che letteralmente significa “essere in Dio” (dal greco ἐν θεός ) . Già solo l’idea di avere le splendide e preziose meditazioni di padre Maurizio Botta che quotidianamente leggo e ascolto sul suo blog, cinquepassi.org, racchiuse in un libro, nella tangibile materialità della forma cartacea, mi è sembrato come un ulteriore dono e un’altra grande possibilità di accostarmi a conoscere davvero il Gesù in cui dico di credere, per capire chi è Lui, come recita il sottotitolo dell’opera.
Padre Maurizio è un sacerdote che ho avuto la gioia di conoscere, che ha celebrato il mio matrimonio, ed è per me un grande punto di riferimento.
È il sacerdote che due volte l’anno conduce quel bellissimo e intenso pellegrinaggio che è la “Visita alle Sette chiese nella notte” per le vie di Roma in cui sulle orme di San Filippo Neri si medita e si invocano i doni dello Spirito Santo cercando di diventarne sempre più mendicanti. Le sue catechesi, i “Cinque Passi al Mistero” che svolge da diversi anni, le sue omelie, colpiscono il cuore di molti perché è un innamorato di Gesù, questo è evidente e di conseguenza attrae gli altri. E da sacerdote, con tutta la meravigliosa grandezza che questo ruolo ha in sé, tramite questo libro ci porta a Lui, ce lo annuncia, così com’è, così come lo narrano i Vangeli, con un’analisi fedele, puntuale, in modo integrale si potrebbe dire, rischiando la connotazione negativa che viene data a questa parola. Ma del resto padre Maurizio confessa: io voglio essere un prete “integralista” nel senso che voglio conservare “integra” la bellezza della Fede. Voglio conservare “integra” la testimonianza che esiste una Legge di Dio.

Nel leggere e meditare “Cento minuti sul Vangelo” si fa un incontro. Un incontro chiarificatore, l’approfondimento di una conoscenza, un incontro-scontro con convinzioni precostituite differenti, un incontro per la prima volta, a ognuno il suo.
Non è troppo dire che può arrivare a cambiare la vita, perché può farlo. Incontrare Lui cambia la vita. Quindi l’importanza di “capire chi è Lui” è fondamentale. Nel paragrafo “Il Padre” ci spiega che L’uomo di ogni tempo nasce naturalmente religioso. Crede in Dio. Ma istintivamente l’uomo ha di Dio timore e soggezione. Gesù afferma che Lui, il Figlio, non rivela il Padre a tutti, ma solo a quelli a cui Lui vuole. Il Mistero di Gesù è così profondo da essere conosciuto solo dal Padre e il Mistero del Padre è conosciuto solo da Gesù, il Figlio. Gesù ci mette davanti alla libertà di Dio. Gesù ci ricorda che Dio come Padre non è né intuizione folgorante né sentimento immediato. Conoscere Dio come Padre non è conoscenza a cui si può arrivare da soli. La conoscenza di Dio come Padre non si conquista con l’intelligenza naturale o con l’attività intellettuale. Conoscere intimamente che Dio è Padre, non è un punto di partenza scontato, ma un Dono smisurato di Cristo.

Alla nostra umana ricerca di Dio è sempre legata la ricerca del senso, la domanda del per cosa vale la pena vivere. La risposta dell’uomo di fede arriva netta e decisa: Io voglio questa buona notizia, solo questa. Io voglio essere regnato da Dio. Io voglio avere Dio per Re. L’unica cosa che mi interessa. Per nient’altro vale la pena vivere. Tutto è troppo deludente. Tutto passa miseramente. E lascia una forza attrattiva notevole, credo anche in chi è o si sente lontano.
Si è capito perché questo libro lo sto consigliando e diffondendo a destra e a manca con l’entusiasmo di cui sopra? Perché apre orizzonti, perché dà la giusta direzione, perché niente è più importante che incontrare Lui e desiderare di essere suoi discepoli.

Vogliamo davvero capire Gesù? Conoscerlo?

Il nuovo libro di padre Maurizio Botta, uscito da pochi giorni per Berica editrice nella collana UomoVivo, ha questa missione, lo dice già nel titolo: “Cento minuti sul Vangelo. Per capire chi è Lui”.
 Si tratta di una raccolta dei commenti al Vangelo che da diversi anni il sacerdote condivide nella rubrica “Un minuto sul Vangelo di oggi” sul suo blog “Cinque passi al mistero”, e che ora possiamo gustare e meditare su carta.

In questo tempo di Quaresima sarà ancora più utile oltre che appassionante leggere queste pagine, in cui l’autore ci parla di Gesù, il Gesù vero, reale, quello del Vangelo, non Colui che una certa filosofia di stampo conformista, perbenista, buonista, schiava del pensiero unico, tenta di spacciare, annacquando, depotenziando e svilendo la sua “forza virile”.

Leggi il resto dell’articolo uscito su Aleteia e firmato da Silvia Lucchetti a questo link