“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

L’altro giorno ho visto passeggiare una over 70 in minigonna. Ecco, quella potresti essere tu. Non nel senso di donna. Nel senso di “giovanile”. Non fare quell’errore. Non farmi perdere tempo, non voglio starmene qui con una persona che finge di seguirmi e poi sotto sotto non è altro che il classico tizio “giovanile”. Se sei giovane, ok, ma se non hai più vent’anni, non cercare di averli. Vista l’età media in cui ci si sposa oggi, difficilmente hai vent’anni.

Devo proprio descriverti l’effetto che mi ha fatto la vecchia in minigonna? Te lo risparmio. Non l’ho ancora metabolizzato, fra l’altro, soprattutto a livello spirituale. L’importante è che tu non faccia lo stesso effetto a nessuno, non solo a tua moglie. Credi sia sufficiente non indossare minigonne? Qui fai attenzione.

Ho già affrontato questo argomento in passato, ma lo stile è qualcosa di essenziale, per un marito, e quindi mi pare il caso di insistere. Non deve sembrare assolutamente che tu, come me, hai stile, anche se ovviamente ne hai da vendere. Questo ormai è chiaro: devi fregartene di queste cose e andare in giro conciato come vuole tua moglie, però alcuni errori è bene che ti aiuti a evitarli. Per esempio, se cadessi nella tentazione di leggere un articolo su come essere alla moda superati i vent’anni e trovassi indicazioni di questo genere: “I jeans devono essere assolutamente integri e non strappati, ne bucherellati come li portano i ragazzi, bensì con un leggero effetto consumato soltanto sulle ginocchia”, ecco, ricordati che suggerimenti come questi sono il male assoluto. Forse è meglio la minigonna in una over 70 che un leggero effetto consumato sulle ginocchia invece dei bucherelli con cui vanno in giro i ragazzi. Questa cosa è tremenda, categoricamente non fare mai nulla di simile. A meno che non li consumi a forza di inginocchiarti in chiesa, i jeans, mentre chiedi la grazia di non voler apparire “giovanile”.

L’altra volta ti ho detto di assecondare tua moglie e fregartene di come vai in giro conciato. Quella era la regola generale: oggi ti svelo l’eccezione che la conferma. Se a tua moglie viene voglia di vestirti in maniera “giovanile”, tu non cedere. È l’unica eccezione. Farai del bene a te, a lei e al vostro matrimonio. Poi dille ovviamente che è bellissima.

Yeah.

 

 

Se ritenete che l’attività di cotanto seduttore vada sostenuta, acquistate il capolavoro epistolare “Lettere a una moglie. Ovvero la genesi del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif”, ottimo anche per far volume in libreria o come regalo per chi non vi sta troppo simpatico. Lo trovate qui o qui.

“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

Falle capire che la pensi, ogni tanto. Sì, lo so, non è da me insegnarti una cosa simile. E infatti sicuramente mi hai frainteso. Falle capire che la pensi non significa quello che credi.

Meditare sui misteri della vita è fondamentale, aiuta a scendere un po’ più in profondità di quanto non siamo solitamente abituati. Nel tuo caso specifico, serve pochissimo. Puoi fare anche finta. Però lei se ne deve accorgere (non che fai finta).

Magari accendi la lucetta nel buio della notte, provoca qualche rumore inconsueto, fai cadere un libro, sposta impercettibilmente il comodino ma quello che basta per farle aprire gli occhietti nella tua direzione con lo sguardo dolce di chi è in tutt’altre faccende affaccendato. Ti odierà, ma il giorno dopo ti amerà perché tu le dirai che stavi pensando a lei, stavi meditando con amore su voi due.

Non rivelarle subito l’oggetto di tale meditazione – anche se io e te sappiamo benissimo che l’oggetto di tale meditazione può anche essere nulla. L’importante è quello che tu le dirai dopo. Cioè, in quel momento puoi anche solo fare rumore fino a svegliarla e poi assumere un’espressione pensierosa, poi però devi avere chiaro il discorso.

Al momento opportuno, o anche non opportuno, rivelale che le tue meditazioni hanno portato a qualcosa, a una consapevolezza nuova. Al fatto che lei deve sentirsi veramente felice. Che nessuna donna al mondo può sentirsi più felice di lei. Svelale l’arcano, rendila cosciente della fortuna, o meglio della grazia che ha avuto sposandoti.

Ti devo dire la verità: non passa giorno che io non rifletta su questo mistero. Che fortuna ha mia moglie! Non solo perché legge questa rubrica. È proprio così: mia moglie è fortunata, proprio come la tua. Ci sarebbe da pensarci non una, ma chissà quante notti! Sacrificare non so quante ore di sonno per meditare su questo tesoro che è capitato alle nostre mogli. E spesso non se ne rendono conto!

Guarda: secondo me, anche se fai un balzo sul letto, a un certo punto, un balzo di stupore, potrebbe benissimo essere giustificato da questo pensiero.

Loro non colgono al volo la verità: bisogna convincerle. Mia moglie, non ci crederai, i primi tempi non si era accorta di quanto fosse innamorato del tuo maestro. Robe da matti. C’ho impiegato tantissimo a persuaderla, almeno sei mesi. Ma alla fine l’ha capito: mi amava.

E mi ama, ovviamente.

Con tutte le meditazioni notturne che faccio, ci mancherebbe.

Yeah.

 

 

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“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata”

Che le donne siano curiose, dovresti saperlo (non perché ci sei arrivato da solo, ma perché te l’ho già detto io). Infatti mia moglie si è messa a leggere quello che ti scrivo. Sostiene che io predico bene ma razzolo male. Per esempio ti consiglio sempre di dire qualche “sei bellissima” a caso, mentre lei non sentirebbe mai il sottoscritto rivolgerle un’espressione simile.

Non pretendo tu capisca, sei ancora un lattante. Un seduttore col biberon. Dopo qualche anno di anti-metodo, ecco, allora potrei farti passare al livello successivo. Per ora continua a dire “sei bellissima” a caso.

Sai benissimo che siamo discepoli del solo vero Maestro. Ecco, ti dice qualcosa la parola “incarnazione”? Il verbo fatto carne? Lo so, moglie, che stai leggendo. Ma lo vedi come ti guardo? Io ho smesso di dirti “sei bellissima” solo perché questa frase si è incarnata nel mio sguardo.

Cose fra me e lei. Noi due torniamo ai fondamentali. Tu ancora la guardi con espressione ebete. Aiutati con le parole.

Questo non vuol dire che piano piano tu non possa iniziare a fare dei passi avanti nella seduzione non verbale. Le donne sono convinte che noi non ci capiamo nulla, di certe cose. È esattamente così. Ed è un ottimo sintomo di salute psico-fisica.

Loro credono che se capissimo i miliardi di segnali non verbali che ci lanciano ogni istante, sarebbero più felici. Ma loro non sanno quello che le rende felici. Noi sì.

Quando ti dico che piano piano devi iniziare a fare dei passi avanti nella seduzione non verbale, non intendo che devi cambiare e iniziare a capire quel linguaggio o addirittura prendere tu l’iniziativa in questo senso. Assolutamente no. Per far felice tua moglie, devi semplicemente essere suo marito. Quindi non devi fare niente.

Ti svelo un segreto.

Io ho smesso di dirti “sei bellissima” solo perché questa frase si è incarnata nel mio sguardo. 

Tu ancora la guardi con espressione ebete. Aiutati con le parole.

In verità, io e te la guardiamo allo stesso modo. Questo è il grande segreto.

Mia moglie però vive una fase di seduzione successiva e più elaborata. Non è più sufficiente dirle “sei bellissima” a caso, ha bisogno che non glielo si dica per iniziare tutto quel turbinio di paranoie utili a me per servirle poi in un piatto d’argento quel discorso della frase incarnata nello sguardo. Ma sia io che tu abbiamo stampata in faccia la stessa espressione ebete standard per ogni marito che si rispetti. Stai tranquillo. Non c’è bisogno che accavalli le gambe o alzi una delle due sopracciglia (anche se ogni tanto un occhiolino può fare al caso). Stai tranquillo. Non devi fare niente. Solo capire a che punto dell’abbindolamento sei. E per questo ci sono io.

Ok?

Yeah.

 

 

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“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

Sì lo so, questo è un anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata, inutile che alzi la mano e fai il saputello. E poi voi siete dei bravi cristiani e non avete convissuto prima di sposarvi bla bla bla. Vuoi una targhetta commemorativa? Non me ne frega niente se avete già rigato dritto durante il fidanzamento, io sono qui per aiutarti a tenertela appiccicata fino alla fine e oltre sempre cotta al punto giusto. Fidati una volta.

Lei è una donna, tende per natura all’acidità o al diabete emotivo… Non è facile coi loro ormoni tenere l’equilibrio. Le piace tanto dare i consigli alle amiche più giovani, magari durante un’”uscita a quattro” con qualche coppietta che deve ancora sposarsi. Lì va in brodo di giuggiole. Vorrebbe un maritino tutto tenero e comprensivo, ma in verità è attratta da altro. Vi immagino già, con la coppietta che si ama tanto e conta solo l’amore, vivono insieme e ciccì coccò. Se dici qualcosa che stona poi te la devi sorbire un paio di giorni, però l’avrai conquistata.

“Convivere? Siete matti?!”

Ecco, magari non uscirtene con frasi così, ma anche se tu tentassi vie più razionali e meno folcloristiche, tipo: “Se credete in Dio e nella Chiesa, tanto da volervi sposare con rito cristiano, carissimi amici, perché non vi fidate? Sì, è vero, le proposte della Chiesa sono così radicali… basti pensare a ciò che viene richiesto ai sacerdoti. Un sacerdote, fino al giorno dell’ordinazione, non può svolgere ancora tutte le sue funzioni. Ma è questo il bello! Anche per gli sposi, il meglio è previsto dopo… Non c’entrano niente questioni moralistiche, semplicemente vi conviene. Il matrimonio è un sacramento, sancisce un nuovo inizio per gli sposi. È qualcosa di sacro. Aspettare di vivere insieme solo dopo, rende tutto più speciale! E poi da quel giorno sarete una cosa sola, è quello il giorno giusto per iniziare a vivere in una casa sola!”, anche con argomentazioni soft come queste, non aspettarti comprensione: gli amichetti probabilmente sbotteranno e inizieranno a dire che non è possibile decidere di vivere insieme per sempre senza prima provare a vivere insieme… La troveranno una cosa immorale…

Mantieni la calma, nonostante il modo in cui la tua mogliettina ti starà guardando in quei frangenti (lo so, ti ho consigliato altrove di inserire sempre nei discorsi un “sei bellissima” a caso, perché funziona. Ecco, questa è l’eccezione che conferma la regola. Non dirle nulla del genere in quei momenti), e prosegui:

“Se per decidere di vivere insieme per sempre bisogna prima provare a vivere insieme, come mai moltissime coppie che hanno provato a vivere insieme prima di sposarsi e si sono trovate bene in quel senso, si sono poi lasciate? E sono davvero moltissime, oggi… Perché non è quella la roccia su cui si basa un matrimonio cristiano. Non è la convivenza, la roccia. L’insegnamento della Chiesa serve a indicare che l’amore degli sposi ha a che fare con l’Amore di Cristo, il dono di sé, non con fattori di convivenza. Se ci si promette fedeltà nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, quindi anche in caso di gravissimi problemi, non possono essere eventuali difficoltà di convivenza a determinare un matrimonio inteso in senso cristiano. Su certe cose non si può pensare di avere tutto sotto controllo, è come se per avere figli fosse necessario adottarne altri prima per capire se si è adatti o capaci… Non si sarà mai all’altezza di certe cose…”

A quel punto potrai svenire, ma lei ti amerà per sempre. Premetto, io non ce l’ho mai fatta. Ma siamo arrivati al punto in cui l’allievo deve superare il maestro.

Ci siamo capiti?

Yeah.

 

 

Se ritenete che l’attività di cotanto seduttore vada sostenuta, acquistate il capolavoro epistolare “Lettere a una moglie. Ovvero la genesi del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif”, ottimo anche per far volume in libreria o come regalo per chi non vi sta troppo simpatico. Lo trovate qui o qui.

“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

“Vengo a prenderti stasera sulla mia Torpedo blu…”. Ok, bella canzone e grande Gaber, ma lascia perdere fregnacce simili. Dai a tua moglie il meglio. Comprati una Panda. O comunque, se proprio devi, una macchinina simile, ma che si sentano bene le buche delle strade su cui sfrecci.

Ricordo ancora i tempi dell’università. Premessa: non sto qui a raccontarti il mio passato come uno smielato nostalgico qualsiasi, portami rispetto, se ti parlo dei vecchi tempi è perché ne hai bisogno. Andiamo avanti: avevo poco più di vent’anni quando una sera ho visto uscire da un locale molto chic di una nota città italiana una donna non bella come mia moglie ma comunque caruccia più della media, insomma una top model, insieme a un ragazzo che la caricava sulla sua Panda (Panda modello vecchio, fra l’altro). Ecco, in quell’istante ho capito come si seduce la donna che si è scelta per l’eternità – anche se sappiamo benissimo che è stata lei a sceglierti.

Macchinine come la Panda non vanno mai fuori moda, per il semplice motivo che non ci vanno neanche mai dentro. Ma la moda è sorella della morta, come direbbe il buontempone del nostro amico Giacomino (lui sì che potrebbe scrivere un anti-metodo di seduzione, altro che il sottoscritto), meglio quindi stargli alla larga. Con la Panda non corri il rischio di finire in  copertina di qualche rivista patinata.

Comprati una Panda e appena puoi, almeno una volta a settimana, carica la tua metà lì dentro. Continuerà a lamentarsi ma anche ad amarti. Sarà un modo per stuzzicare a al tempo stesso mettere alla prova i suoi sentimenti (conviene in ogni caso dire durante ognuno di quei viaggi la formula magica: “sei bellissima”). Non è necessaria una 4×4, va benissimo il modello normale. Non è sulla neve o su strade sterrate che ti devi inerpicare, ma sul suo cuore. Quindi potresti virare anche su una Panda a metano. Ne dovrai fare di strada.

Per finire, ti lascio una poesia scritta sull’argomento da me medesimo qualche annetto fa (ricordati ancora: non sto qui a raccontarti il mio passato come uno smielato nostalgico qualsiasi, portami rispetto, se ti parlo dei vecchi tempi è perché ne hai bisogno). In questo testo ti verranno svelati dei lati ulteriori, dei motivi in più per acquistare la superutilitaria più cool della storia della casa automobilistica torinese che mi auguro apprezzi il mio sforzo e me ne doni una nuova o usato sicuro.

Panda, all’inizio non mi piacevi,
ma se fuori piove tu ci sei.
Panda, tu mi proteggi dall’invidia
e per di più vai a metano.

Panda, tu mi proteggi dai meggins…
Panda, tu mi proteggi…

Panda, ci salverai dagli effetti dell’iPhone,
dalle comodità.
Panda, sei bella dentro Panda,
anche se non ti pulisco mai abbastanza.

Panda, tu mi proteggi dai meggins…
Panda, tu mi proteggi…

Sei il cielo in una Panda…

Yeah.

 

 

 

Se ritenete che l’attività di cotanto seduttore vada sostenuta, acquistate il capolavoro epistolare “Lettere a una moglie. Ovvero la genesi del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif”, ottimo anche per far volume in libreria o come regalo per chi non vi sta troppo simpatico. Lo trovate qui o qui.

“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

Già in precedenza ti ho detto dell’importanza di confonderla. Ora ti parlerò dell’importanza di non capirla. Di non provarci nemmeno.

Sono reduce da una seratina con mia moglie a base di “Hitch – Lui sì che capisce le donne”, film col principe di Bel Air Will Smith in cui fin dal titolo dovresti dedurre che non è  cosa da imitare. Il “Dottor Rimorchio” vive di consulenze con lo scopo di aiutare gli uomini a conquistare le donne di cui sono innamorati. Io ti parlo invece di sedurre giorno dopo giorno la donna che ti ha già sposato. Non so se Hitch abbia ragione, nel suo campo, di certo non ha chance nel nostro. Non a caso il film finisce prima che lui si sposi e già mostra le crepe del suo metodo con Sara, la donna per cui perde veramente la testa. Da quel momento in poi, il presunto “talento” di capire le donne non porta più a niente.

Le mogli non hanno senso e amano non essere comprese almeno quanto i poeti.

Se sai essere un minimo realista, riconoscerai la miseria di cui sei composto. Diciamoci la verità, siamo fatti a somiglianza di Dio Papà Onnipotente ma non siamo esattamente come Lui: ecco, tutto quello che ci separa – molto – dall’essere uguali a Lui è la nostra miseria. Da quella volta della mela, soprattutto se non ascoltiamo i consigli del Capo, la nostra miseria è  tanta. Tanta tanta. Ora, possibile che una donna abbia promesso amore eterno a una miseria come te? Sì, proprio tu. Rispondo io: no, non è possibile. Non avrebbe senso. Tua moglie però l’ha fatto. Mia moglie anche. Eccoti dimostrata l’affermazione: le mogli non hanno senso.

Non hanno senso e amano non essere comprese, afferrate, come i poeti. Intuiscono  la complessità del reale e del soprannaturale, sanno che in questa vita non potrà mai esserci una totale chiarezza, sanno che il loro essere ha qualcosa di divino che tu – in particolare tu che l’hai sposata, questa moglie con la testa zeppa di intuizioni belle e indicibili – che tu non potrai mai capire completamente.

Vuoi rovinare tutto e provare a psicanalizzare cotanta follia? Sii umile. Accontentati di qualche casuale “sei bellissima” e procedi per la tua strada di marito. Affiancala, sostienila, ma non farle troppe domande. Sii silenzioso, come san Giuseppe. Lo so: tu hai le soluzioni pratiche a quasi tutti i suoi problemi. Ma ti sei mai accorto che non vuole sentirci, da quell’orecchio? È in grado di captare qualsiasi minimo impercettibile problemino in qualsiasi cripto-situazione relazione, ma proponile una semplice soluzione e inizia a dirti che non l’ascolti. Lascia perdere. Non farle domande. Non darle soluzioni. Rimani lì, inchiodato alla tua croce. Esattamente. La tua croce. Può un uomo capire la Croce? Con le sue sole forze no. Affidati alla Grazia. Sposarsi senza Grazia è impossibile.

Non provare a capirla, rimani lì al tuo posto e confida nella Grazia.

Yeah.

 

 

Se ritenete che l’attività di cotanto seduttore vada sostenuta, acquistate il capolavoro epistolare “Lettere a una moglie. Ovvero la genesi del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif”, ottimo anche per far volume in libreria o come regalo per chi non vi sta troppo simpatico. Lo trovate qui o qui.

“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

Se non ti piace o non capisci niente di calcio, non importa. Ti spiego: la squadra migliore in Italia è l’Inter. L’Inter negli anni 90 ha comprato un giocatore che tutti chiamavano “fenomeno”: Luis Nazario de Lima, detto più semplicemente Ronaldo. Non Cristiano Ronaldo, Ronaldo e basta.

Vuoi sedurre tua moglie in maniera irresistibile, come me? Ecco, imita Ronaldo, il fenomeno. Lui in campo correva poco. Si risparmiava. Perché? Per egoismo? Attento, qui si gioca la tua credibilità. Lei penserà che sei egoista. In realtà tu, come il fenomeno, devi dare il meglio di te e solo in questo modo puoi dare il meglio di te. Ronaldo si teneva fresco per i momenti importanti: lui era pagato per far vincere la sua squadra, per finalizzare le azioni più pericolose e in una partita di calcio non ce ne sono tante. Se si fosse esaurito dietro a ogni pallone, non avrebbe potuto dare il meglio di sé quando veniva chiamato in causa.

Questo per dirti cosa? Non sprecare energie inutili. Lei ti accuserà, dirà che sei pigro, che non hai voglia di fare nulla. Perdi la faccia per amore. Fallo per lei: lasciala parlare. Devi essere in forma nei momenti decisivi.

Con le mogli non si scherza: sono imprevedibili. Per natura. La tua sicuramente non fa eccezione.

L’altra sera mia moglie è impazzita (capita ogni giorno che la propria moglie impazzisca, lo sai meglio di me, non stupirti di nulla). In certi istanti tutto le sembra perduto. Senza motivo. Non aveva neppure le sue cose (che poi per osmosi sono anche nostre, le loro cose). Non farci caso. Tieni duro. Non assecondarla. Sembrerai insensibile ma la salverai da sé stessa. Sacrifica la tua reputazione ma falle del bene (magari per mitigare il tutto piazza in qualsiasi punto della conversazione o del tuo silenzio sotto le sue parole un “sei bellissima”).

Fare fare fare. Lascia perdere lo spirito di questo mondo. Tu devi essere, non fare fare fare. Fai il giusto, quindi l’essenziale. Lei salirà spesso e volentieri su tutte le furie: le mogli diventano – in senso metaforico, non vorrei che qualche sessistofobo fraintendesse o qualche animalista apprezzasse più del dovuto – dei mastini napoletani (razza canina che deriva dai molossoidi rustici, diffusi nelle campagne delle regioni meridionali italiane. La razza è discendente diretta dei grossi molossi assiro-babilonesi, diffusi poi dai Romani in tutta Europa. Fonte Wikipedia) quando qualcosa non va secondo i loro piani. Non avere paura. Se hai paura sei fritto.

Ti fidi di me? Vuoi farla innamorare giorno dopo giorno sempre più pazzamente di te? Mira al risparmio e sarai il fenomeno di tua moglie.

Ho amici cintura nera in questo tipo di seduzione, capaci di passare ore immersi nel proprio divano pur di essere al meglio nei momenti decisivi. Nostro Signore dormiva come un bambino nella barca mentre tutti si agitavano per la tempesta. Anche lunghe partite a briscola possono essere utili, in questo senso. Fidati.

Fidati.

Yeah.

 

 

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“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

Io e te siamo della stessa pasta. Abbiamo stile da vendere. Possiamo dircelo in confidenza, anche se io sono il maestro e tu l’allievo. Questo te lo concedo. Posso sembrare duro ma ci sono sempre dei momenti in cui è bene dare la carotina: questo è uno di quei momenti. Lo so che hai stile da vendere, soprattutto nel vestire.

Ti chiedo solo di morire a te stesso e fingere di non avere stile. La farai felice. Sentirà di avere un senso.

Fai come me: scegli le cose da indossare senza metterti gli occhiali o se hai una vista da gatto scegli a fari spenti, quando le tapparelle sono giù, senza luce artificiale. Qualsiasi cosa tu metta, lo stile intrinseco al tuo essere marito emergerà comunque: noi siamo come quei blocchi di pietra dentro cui Michelangelo scorgeva statue di rara bellezza. Ma se fossero stati già scolpiti, quei blocchi di pietra, dove sarebbe stato il gusto per il povero Michelangelo? Lo stesso vale per tua moglie: lei vede il tuo stile anche sotto abbinamenti volutamente improbabili. Anzi, lo vede meglio perché tua moglie è una donna e quindi sa fare tutto meglio di te. Assecondala.

In ognuno di noi c’è un Giorgio Armani che dorme. Lascialo dormire. Io saprei vestirmi in maniera impeccabile, su questo non ho dubbi. Saprei addirittura farmi il nodo della cravatta. Ma perché rovinarle il piacere di credere il contrario e sentirsi la salvatrice del mio look e quindi del mio apparire in pubblico?

Il genio delle relazioni è tutto femminile. Nelle relazioni, il “contenitore” dentro cui deambuli è fondamentale. Lascia a lei il compito di occuparsene: si occuperò meno del suo per mancanza di tempo e tu potrai occuparti di più del “contenuto”.  Se ti chiedesse a bruciapelo come ti sta il modo in cui ti ha conciato, dille che è bellissima (non dimenticare mai che farle complimenti e confonderla sono due delle tue missioni principali: con risposte di questo tipo prendi due piccioni con una fava).

Passiamo al Cristo: “E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro”.

Vedi? Se non ti fidi di me, fidati del Capo: fregatene di come vai in giro conciato e in men che non si dica tua moglie ti amerà – se possibile – ancora di più e andrai in giro fico come un giglio del campo e più di Salomone.

Yeah.

 

 

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“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

“If you are not confused, you are not paying attention”. Per sedurre la propria femmina dopo averla sposata non è necessario sapere l’esatto significato di questa frase di Tom Peters, guru del marketing americano. È sufficiente rendersi conto dell’importanza del concetto di “confusione” nel rapporto di coppia.

Se, nonostante tu sia un marito, hai preservato funzionanti un paio di neuroni, avrai evinto questa regoletta d’oro anche dai testi precedenti. Le mogli ci confondono in maniera naturale, basta seguire i loro ragionamenti (non farlo spesso, però: accontentati di seguirla una volta su dieci, le altre interrompila con un “sei bellissima”). Noi tenderemmo a ragionamenti più semplici e lineari, nella media, ragionamenti che portano a soluzioni, ma dobbiamo sforzarci di essere anche un po’ misteriosi. A piccole dosi. Non sempre. Sarebbe snervante.

L’amore va al di là del senso e alcune emozioni (parolina magica da usare con cautela) non si possono trasmettere in maniera precisa a parole. Impara a trasmetterle in maniera imprecisa. Confondi tua moglie con frasi non del tutto sconclusionate (se no perdi credibilità), ma al limite del comprensibile. Con qualche passaggio oscuro. È molto importante permetterle almeno sporadicamente esperienze di questo tipo, che tanto brama.

“Che confusione, sarà perché ti amo, è un’emozione che cresce piano piano”, cantano i Ricchi e Poveri con esattezza chirurgica: le donne identificano infatti l’amore con la confusione, come volevasi dimostrare.

“Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente”. Prendi questa citazione dell’Apostolo: è un tipico esempio di cosa che c’entra e non c’entra col contesto, ma che con qualche acrobazia possiamo far passare come la necessità tutta evangelica di non mascherare quest’imperfezione di fondo dell’esistenza umana e mostrarla invece in maniera evidente e caritatevole alla propria moglie.

Cioè tu devi confonderla non solo per sedurla, ma come segno di questa mancanza originaria che ci riguarda tutti e che ci fa desiderare ancora di più l’incontro con Dio.

Immaginala durante un colloquio mistico: “Io proprio non lo capisco, Signore…”.

In quanto marito hai un ruolo chiave nella sua santificazione.

Amarla vuol dire anche farle sperimentare il mistero.

Confondila, si innamorerà sempre più di te.

Yeah.

 

 

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“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

Ok, sappiamo benissimo chi comanda in casa e non sei tu. Rilassati. Però cerchiamo almeno di arrivare alla situazione che descrive bene Giovannino Guareschi: “In casa mia comando io e faccio quello che pare e piace a mia moglie!”. La sostanza non cambia, però tu, agli occhi di lei, diventi magnanimo e non fesso. Fatti furbo.

Se stai leggendo questo anti-metodo è pressoché sicuro che sei il classico zerbino. Ma anche se non lo stai leggendo o non ti senti tale è pressoché sicuro che lo sei. Le mogli ci dominano, non c’è nulla da fare. Non ho intenzione di darti ricette segrete per uscire dalla tua condizione. Non se ne esce.

Tante le prove che dobbiamo affrontare noi mariti. “No pain, no gain”, dicono gli anglosassoni con un accento che il 90% di noi non riuscirà mai a imitare.  Ci sono mogli convinte che gli indiani si riconoscano nel nostro accento inglese (non è di certo il mio caso ma potrebbe essere il tuo). Anyway, nulla è impossibile a Dio. Anche in umiliazioni estreme come questa possiamo ottenere un minimo di rispetto. Se non sai pronunciare la lingua del principe Carlo come la regina Elisabetta, ostenta i tuoi errori in segno di personalità.

English a parte, lei ti comanda a bacchetta? Benissimo. Per sedurla fai quello che ti chiede, tanto non riusciresti a opporti. Però ripetile che sei tu a decidere di fare quello che lei ti chiede. Hai tu il polso della situazione. (Ripetile anche random che è bellissima).

Le mogli amano comandare e allo stesso tempo avere chi le comanda. Altrimenti rischiano il panico.

Perché ti dico questo? Perché lei legge le cose che leggi tu. Fidati. Le mogli sono curiose. A questo punto non ci capirà niente. Soprattutto ora che ha appena letto: “A questo punto non ci capirà niente”. Oppure penserà che vuoi fregarla. Sarebbe perfetto.

Una persona sana di mente negli anni Dieci del nuovo millennio ti consiglierebbe di discutere con lei, di dialogare, di cercare un equilibrio, perché siete uguali. Io ti consiglio di fare lo zerbino, perché tanto è quello che sei. E di non nascondere quello che leggi. Vedrai che le cose andranno nel verso giusto. Prega anche molto, nel frattempo.

Ora sai tutto.

In conclusione, col poeta Fabio Rovazzi, posso sussurrarti, strizzandoti l’occhio 😉 : “Andiamo a comandare”.

Yeah.

 

 

Se ritenete che l’attività di cotanto seduttore vada sostenuta, acquistate il capolavoro epistolare “Lettere a una moglie. Ovvero la genesi del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif”, ottimo anche per far volume in libreria o come regalo per chi non vi sta troppo simpatico. Lo trovate qui o qui.