Bra

I “bra” (scritto come Mienmiuaif e cioè nel modo in cui si pronuncia e probabilmente nel modo in cui si pronuncia in maniera sbagliata, ma questo bisognerebbe chiederlo alla cantante del noto duo con l’anello, che sa tutto in fatto di lingue straniere) sono gli amici che collaborano o hanno collaborato al nostro blog.

Daniele Chierico, “Meteo di coppia”

Barese classe 1991, nato lo stesso giorno dell’apparizione della Madonna a Fatima (il 13 maggio), studia Fisica dell’Atmosfera e Meteorologia a Roma. Gestisce un sito nazionale di scienza e previsioni meteorologiche (www.meteone.it) e ama andare a caccia di tempeste. È il nostro meteorologo di coppia.

Matilde Dellai, “Due cuori e un cavaquinho”

È nata a Vicenza nel 1994, pochi mesi dopo che per un rigore l’Italia di Roberto Baggio perse il Mondiale. Vive a Cresolandia, Cresole di Caldogno – con l’ombra del divin codino, suo compaesano, sempre a incombere su di lei. Forse per questo non ama per niente il calcio. Ma per fortuna (non sappiamo se sua o nostra) oggi è la geologa dei Mienmiuaif.

Profeta Amos, “VergoÑati”

Di lui si hanno soprattutto notizie bibliche, ma incomplete. Pare infatti che sia tornato in circolazione. Attualmente dicono sia promesso sposo della geologa dei Mienmiuaif, Matilde. Dicono anche che dimori a Vicenza, in un eremo. A dire tutte queste cose è proprio la promessa sposa. Ogni tanto però si fa vivo lui stesso, tramite email, e ci manda qualche indignato segnale di vita in forma non del tutto grammaticata. È autore anche del logo sessista dei Mienmiuaif (e questo non sappiamo se sia un merito o una colpa, anche se propendiamo per la prima ipotesi).

Edoardo Dantonia, “Ordinarie follie”

“Ho sempre goduto di una certa libertà, fin da bambino. Non intendo quel tipo di libertà che svincola da ogni regola; quel tipo di libertà cioè che non è vera libertà. Parlo invece di quella leggerezza che consente di, per così dire, cambiare idea, di essere un poco incoerenti pur di giungere alla verità. Mi riferisco, per farla breve, a quella levità la quale mi ha permesso di convertirmi alla Chiesa Cattolica”.

Romana Cordova, “Casalinga Dreamin'”

È una persona molto “geografica” perché oltre a chiamarsi come due città è nata negli anni 80 a Reggio Calabria ma adesso vive in Trentino e suo marito si chiama Emiliano. Fa la casalinga e sognava di farlo da tempi lontani in cui i Mienmiuaif non avevano ancora scritto “Casalinga dreamin’”, canzone che avrebbe potuto rappresentarla fin dall’adolescenza e anche quando studiava Lettere moderne e anche poi nelle sue poche esperienze di lavoro come insegnante di italiano a stranieri. Cattolica, dopo la devozione a Maria, regina dei Santi, tra i suoi santi preferiti c’è San Giovanni Paolo II.

Andreas Hofer, “Stranizza d’amuri”

Nato intorno alla meta degli anni ’70, vive e lavora in Trentino-Alto Adige. Ha studiato con scarso profitto scienze sociali, l’unica scuola proficua essendo stata quella della ragione e dell’esperienza. Aver contratto diverse patologie acute, gravi e irreversibili (thibonite, chestertonite e gomezdavilite le più virulente) lo ha convinto dei benefici ricavabili da una diffusione su larga scala di questi virus (altamente contagiosi). Si è perciò iscritto all’albo degli untori professionali adoperandosi senza posa per provocare pandemie. Allo stato attuale può dirsi moderatamente soddisfatto del numero dei contagiati, in lento ma costante aumento. Con il vero nome, Emiliano Fumaneri, ha pubblicato un pericoloso libricino per la collana “UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio”, intitolato “Le nuove lettere di Berlicche“.

Alejandro Abasolo, “Che c’entra lo screenshot”

Bonaerense classe 1978, sposato, padre di due figli, battezzato dalla Chiesa Cattolica dopo i trent’anni, ex ateo, aspirante cristiano, cameriere. “Nel corso delle varie esperienze lavorative ho avuto modo di sviluppare buone capacità di relazione, contatto con il pubblico, problem solving e altre cose che ora non ricordo. Mi piace viaggiare, stare con la gente e sono solare. So essere discreto e non ho particolari problemi di igiene personale. I Mienmiuaif mi hanno chiesto di scrivere qui, per eventuali inconvenienti o dubbi chiedete a loro, non a me”.

Cecilia McCamerons Piazza, “Bendessa”

Modenese DOC classe 1987, sposa (felicissima) di Marco da ottobre 2015, farmacista (ex?) che cerca di seguire la sua coscienza, pecorella in quella meravigliosa Famiglia di famiglie che è la Santa Chiesa Cattolica. Ragazza appassionata di cucina, “cose da donne” e Verità, cerca ogni giorno di scorgere il Bello nella realtà quotidiana. Sempre più grata a Dio per tutto, crede che non esistano coincidenze ma solo “DIOincidenze” per cui ringraziare (e imparare a ringraziare). Bendessa!

Rachele e Francesco, “Altrimenti ci arrabbiamo”

Nome: Rachele Bruschi (in Santoni)
Impiego: moglie, #casalingadreamin, studentessa presso l’Ecclesia Mater a Roma.
Tempo libero: cucina, teologia, disegno, fotografia, musica, lettura, scrittura, gatti pucciosi, Putin, elemosinatrice di grattini/massaggini da quel santo del marito che non resiste alla sua vocina idiota, film seri (cioè quelli che piacciono a lei), cartoni animati vari, fiabe, medioevo, playstation, giardinaggio.
Segni particolari: incazzosa, gattara, oscurantista, antifemminista, nostalgica, shopping compulsiva di categorie variabili (in base al periodo e all’oggetto della fissazione mentale), accumulatrice seriale di libri ancora mai letti, introversa apparentemente estroversa.
Breve biografia: sono una moglie innamorata del proprio marito, ecco perché ogni giorno mi impegno a tenere alto il livello di rincoglionimento di coppia. Ci siamo sposati il 10 Ottobre 2015 ((come la “bra” Cecilia McCamerons Piazza e il marito Marco). Mi sono trasferita a Roma per amore, lasciando la mia meravigliosa Assisi/Bevagna. Da vera contadina sogno di tornare a vivere in Umbria. Studio per diventare insegnante di religione cattolica anche se la mia priorità vocazionale è quella di essere moglie, dono per il mio sposo, dedicarmi quindi alla famiglia e alla casa. Precedentemente ho scritto per Buona Novella.

Nome: Francesco Santoni
Impiego: marito, ricercatore (precario) in microelettronica all’Università di Roma Tor Vergata, aspirante uxoricida, falegname mancato (quello che da bambino pensava di fare da grande).
Tempo libero: lettura, filosofia, storia, elogio dell’Inquisizione, teologia, Tommaso d’Aquino, Lego, film non seri (cioè quelli che NON piacciono a lei), chitarra classica ed elettrica, Bud Spencer e Terence Hill ed i loro fagioli. Cavia all’ingrasso per gli esperimenti culinari della consorte.
Segni particolari: paziente (al contrario della dolce metà, che altrimenti non avrebbe potuto esser la sua metà). Un po’ nerd vecchio stile, «di quelli bravi a scuola, e con la voglia di sapere; quelli che hanno voglia di apprendere continuamente cose nuove, dalle materie scientifiche fino alla musica» (cit. la moje).
Breve biografia: orgogliosamente sposato e felicemente rincoglionito. Laureato in fisica e dottorato in microelettronica. Umbro e montanaro, mi sono trasferito a Roma da qualche anno per lavoro. Sogno anch’io di tornare in Umbria… o magari di lavorare in Vaticano :). Curatore molto incostante del mio blog di astrusità filosofiche (http://quodlibetales.blogspot.it/), in cui, tra le altre cose, emergono anche le tappe del cammino di approdo alla Fede. In proposito mancherebbe ancora al blog l’ultimo capitolo sull’assenso finale a Cristo, che da tempo mi ripropongo di scrivere e che magari finirà pubblicato qui.

Aurelia Massara, “Una casetta in Canadà”

Calabrese DOC ma canadese da circa quattro anni, nasce nel 1983, lo stesso giorno dell’anniversario dei suoi genitori. Felicemente sposata con Michael, che chiama affettuosamente “Fagiolino” mentre lui contraccambia con “Carina Fiore” (Cute Flower)… Dopo dieci anni di esperienza nel mondo della televisione e del cinema come assistente di produzione, ha deciso momentaneamente di lavorare nella cucina della sua parrocchia come chef durante il fine settimana, e durante il tempo libero scrive per i Mienmiuaif. Amante del cinema e della cucina, un giorno sogna di aprire un blog tutto suo anche se ancora non ha trovato l’argomento su cui scrivere.

Angelo Mazzotta, “La metafisica e i cartoon spiegati a mio figlio”

Abita a Verona ma è nato e cresciuto a sud di Bolzano, mooolto a sud, precisamente nell’entroterra della penisola salentina, tra Gallipoli e Otranto. È sposato con la più bella e sorridente, rossa e lentigginosa, ragazza del paese. Si sono conosciuti da piccoli nello stesso bar frequentato dai loro papà. Lei tentava di tiltare il flipper di lui, lui le prometteva che un giorno gliel’avrebbe fatta pagare e fu così che a distanza di anni la sposò. Ama mantenere le promesse. Ha una viscerale passione per il cinema, i cartoon e i libri che condivide volentieri (almeno da parte sua) con i propri figli. È stonatissimo ma si ostina a cantare sotto la doccia. È un rompiscatole perché ama le sorprese. È logorroico per via di un Logos che non riesce a trattenere per sé. Gli piace la buona birra e condividere lauti banchetti con gli amici convinto com’è che tra Cana a Betania, la salvezza della storia passa anche attraverso un buon piatto di lasagne (meglio se fatte dall’adorata moglie!!).

 

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