La cosa più importante: adorare Dio

Qualche breve spunto di riflessione sul tema del nostro nuovo videoclip “Adorarti oggi Dio” (feat. Reale)

Abbiamo la grazia immensa di avere, poco distante da casa, una piccola chiesetta dove ogni sera è possibile adorare Dio per qualche ora. Cioè rimanere inginocchiati, o seduti, davanti all’ostia consacrata. Un pezzettino di pane lì davanti ai nostri occhi. Da guardare. Tutto qui. Follia. Che senso ha rimanere fermi davanti a un pezzettino di pane? C’è qualcosa di più inutile? Ma il nostro Dio è così, e così com’è è meraviglioso. Al limite dell’incomprensibile. Però provate a passare del tempo, ogni tanto, davanti al miracolo dei miracoli: il Corpo di Cristo in un pezzettino di pane. La rivoluzione di Dio. Stare lì, guardarlo, lasciarsi guardare. Lasciarsi trasformare dal Suo sguardo. Passare del tempo con Lui. Parlargli. Chiedergli quello che si vuole.

Il tempo oggi è il bene più prezioso: non c’è mai. Ci sono sempre mille cose da fare, mille notifiche su WhatsApp e Messenger che vengono a toglierci la pace. Dio vuole da noi la cosa più preziosa: il tempo. Adorare Dio significa rimanere insieme a Lui per un po’, così Lui può darci il Suo amore, l’amore per amarlo e per amare gli altri. Se noi non gli diamo tempo, Lui non può agire. Credo che nulla oggi sia più importante. Il resto viene di conseguenza.

Nel videoclip di “Adorarti oggi Dio” vogliamo mettere al centro questo folle miracolo di un Dio che passa attraverso la storia rimanendo lì, in un pezzo di pane. L’unico modo per farci aprire gli occhi sul Suo mistero, per farci cadere quelle squame che ci impediscono di vedere. Rimanere lì davanti a un pezzo di pane. Oggi, come sempre. Anche se noi oggi ci sentiamo più grandi, intelligenti, emancipati, mentalmente aperti che mai, anche se non siamo più nel Medioevo e ci sono già gli uomini cyborg e abbiamo scoperto il bosone di Higgs (la “particella di Dio”) e pensiamo di poter dare la vita e la morte quando vogliamo, come nel caso terribile di Vincent Lambert, in Francia, o appena un anno fa il piccolo Alfie Evans in Inghilterra. Siamo noi a decidere cosa sia bene e cosa sia male e bla bla bla. Ma noi non abbiamo capito niente e non capiremo mai niente, perché la Via, la Verità e la Vita non siamo noi, è Cristo, Cristo è la strada e Cristo ha deciso di darsi a noi in un pezzettino di pane. Da adorare. Questa cosa non cambierà mai, fino alla fine del mondo. Continuerà a cambiare tutto attorno a noi, ma avremo sempre bisogno di quel pezzettino di pane da mangiare e da adorare. La Chiesa si regge su quel pezzettino di pane.

Concludo riportando un dialogo con Madre Teresa di Calcutta raccontato dal card. Comastri, che mi ha sempre colpito moltissimo:

«”Quante ore preghi al giorno ?” Rimasi spiazzato e risposi: “Dico la Messa, il breviario e il Rosario tutti i giorni”, nel ’68 era quasi un eroismo e mi sembrava già di fare tanto. Ma lei mi disse: “È troppo poco, nell’amore non ci si può limitare al dovere, bisogna fare di più. Fai un po’ di Adorazione ogni giorno altrimenti non reggi”. Così risposi: “Ma Madre da lei mi sarei aspettato che mi chiedesse quanta carità fai” e lei guardandomi con occhi penetranti mi disse: “E tu credi che io potrei andare dai poveri se Gesù non mi mettesse nel cuore il suo Amore? Ricordati che Gesù per la preghiera sacrificava anche la carità. Senza Dio siamo troppo poveri per poter aiutare i poveri”. Queste parole le ricordo ogni giorno».

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