Metodo biblico vs Marie Kondo (e una quasi eretica modifica al nome)

Lettere a una moglie 2 di Giuseppe Signorin

Era da un po’ che dovevamo fare ordine, amore mio. Per mesi ti ho vista studiare metodi infallibili provenienti dal Giappone, firmati Marie Kondo. Per me, un incubo. Ansia a dosi industriali. Sembrava ci volesse una laurea in ingegneria aerospaziale per mettere a posto l’armadio. Poi è accaduto l’inspiegabile e si è risolto tutto. Mentre stavamo tornando, carichi di gioia, da Medjugorje, hai ricevuto una telefonata: la nostra casa era allagata. Un tubo ha pensato bene di scoppiare e inondare ogni centimetro di pavimento. Pochi minuti prima, anche il frate che ci aveva accompagnati in pellegrinaggio aveva ricevuto una telefonata: il tetto della sua chiesa aveva preso fuoco. A un’ora da Vicenza, il pullman su cui stavamo viaggiando ha iniziato a fare rumori strani e nel giro di poco si è fermato in autostrada. Differenziale andato. Panico. Subito il punk di tuo marito stava per rimanerci male, poi l’accumularsi degli eventi lo ha quasi messo di buon umore. Forse perché intuiva che la casa allagata ci avrebbe costretti a un reset più sbrigativo dei metodi nipponici di Marie Kondo. I metodi biblici sono sempre i migliori. Pensiamo al Diluvio. O all’Esodo. La casa allagata ci ha permesso di disfarci in un attimo di un bel po’ di roba accumulata per terra nelle varie stanze che da tempo non avevamo il coraggio di gettare. Senza tutto quel fardello, le nostre menti hanno cominciato a ragionare (speriamo) meglio. E – miracolo – all’unisono. Parlando della band dal nome incomprensibile in cui ti obbligo a cantare, è venuto fuori che da mesi entrambi pensavamo a un nome in italiano… Per me, un’eresia… Che però mi frullava in testa da molto, come una vocina che non riuscivo a far tacere… Sarà che la spiegazione del nome di solito occupa metà concerto, e poi comunque non si capisce… Boh, però è nata in noi l’esigenza, dopo l’allagamento, di aggiungere al nome interplanetario “Mienmiuaif”, al momento solo a mo’ di sottotitolo (o di pay off, mi ha suggerito l’amico Mirko che sa l’inglese come te), il nome italiano “Mia moglie ed io”, con quel «ed io» che suona tanto come «e Dio». Perché senza Dio un matrimonio, se si inonda la casa, ma anche per meno, va a fondo. Insomma, se prima il nostro nome era quasi impossibile da pronunciare, ricordare, digitare su Google, ora è ancora più complicato perché è un nome doppio: “Mienmiuaif – Mia moglie ed io”, col trattino, o “Mienmiuaif (Mia moglie ed io)” fra parentesi. A piacere. Un grandissimo caos. Però almeno le persone non avranno più scuse per non promuovere il duo con l’anello in Italia e non solo su Marte, dove “Mienmiuaif” si comprende benissimo e non sarebbe servito nulla di tutto questo. Ma si sa, gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere. E noi mariti per voi donne dobbiamo morire ogni giorno a noi stessi. Compresi i nomi geniali che ci vengono in mente. Che Dio continui a sopportarci. Ti amo.

 

Se ti è piaciuta la lettera, vuoi aiutare i Mienmiuaif (Mia moglie ed io) e sei interessato al “prequel”: Lettere a una moglie 😎

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