“Daily Problems”, un nuovo quotidiano sul genio femminile (feat. Marzullo)

Lettere a una moglie #2 (ovvero l’esodo del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif) di Giuseppe Signorin

I have a dream, amore mio. Mi sono immaginato la sala riunioni di un giornale, io e l’amico fraterno Marzullo mentre discutiamo animatamente di un nuovissimo quotidiano sul genio femminile, “Daily Problems”, 800 pagine al giorno in cui sintetizzare tutto quell’universo che voi donne avete dentro e di cui ancora il cinque per mille non riuscite a esprimere. Una sezione dedicata all’ansia, un’altra agli uomini che non vi capiscono, un’altra a ciò che stanno pensando, ma soprattutto molti e bellissimi approfondimenti su quella miriade di micro dinamiche relazionali che io non saprei nemmeno definire, tanto sono insensibile. E poi inchieste, di quelle fatte bene, sui problemi che nessuno vede ma voi sì. Per finire, pagine di moda e life style dedicate a scarpe o accessori vari che mancano nel vostro guardaroba minimale e magari qualche lettera al direttore (Marzullo, ovviamente) su cosa non mettere in valigia per i vari viaggi e/o vacanze che dovete affrontare. Il mondo appare a noi maschietti superficiale, urge un quotidiano che ci aiuti tutti ad andare in profondità sfruttando il vostro genio femminile. “Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani”, scriveva san Giovanni Paolo II nella sua “Lettera alle Donne”, datata 29 giugno 1995. Sono passati più di vent’anni, credo sia giunto il momento di mettere in pratica le intuizioni del grande pontefice. Sicuramente il “Daily Problems” potrebbe essere il mezzo adatto a contenere almeno in parte quell’arricchimento cui alludeva il Papa. Voi donne avete ragione anche quando avete torto, amore mio. Come non dedicarvi un altro giornale? Un quotidiano, per giunta. Qualche tempo fa mi avevi avvertito che sarebbe stato impossibile perdere qualche chiletto semplicemente mangiando un po’ di meno e muovendosi un attimino di più. La mia ricetta era sciocchina e insufficiente: sarebbero serviti almeno un nutrizionista e un personal trainer, insieme a sforzi disumani. Eppure, nel giro di pochi mesi, senza quasi accorgercene, dimenticandoci anzi della dieta, e senza dover abusare più di tanto del porridge con cui abbiamo deciso di sostituire spesso e volentieri i biscotti a colazione, abbiamo perso i chili che ci eravamo prefissi. E qualcosa di più. Dove sono finiti i chili? Non voglio prenderti in giro, ci mancherebbe, tanto meno mettere in dubbio le tue preoccupazioni iniziali: effettivamente non sarebbe stato possibile, razionalmente parlando, perdere qualche chilo seguendo la mia ricetta: meno cibo, più movimento. Dev’esserci stato un miracolo. Siamo dimagriti per miracolo. Ecco, potremmo inserire una sezione sul soprannaturale in cui sviscerare quelle rare volte in cui, a un primo sguardo, potrebbe sembrare che avete torto, e invece si tratta di interventi fuori dell’ordinario. Il “Daily Problems” sarebbe il contenitore ideale anche per questioni del genere. Lo so, è solo un sogno. “La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?”, incalzerebbe a questo punto Marzullo. Che Dio ci doni le risposte che da soli non sappiamo trovare. Ti amo.

 

Se ti è piaciuta la lettera e sei interessato al “prequel”, clicca qui: Lettere a una moglie #1 😎

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