Un antidoto forte al qualunquismo lamentoso, nelle confidenze di una mamma molto speciale

Ho appena finito di leggere “Osservazioni di una mamma qualunque”. Mi ha fatto sorridere e commuovere e il minimo che potevo fare per ringraziare l’autrice Paola Belletti per le ore “trascorse insieme”, la mia amica Costanza Miriano per avermela fatta scoprire e giuseppe signorin per averle dato spazio letterario era scrivere una piccola ma entusiastica recensione. Grazie.

di Marco Modugno

L’aggettivo qualunque evoca di per se stesso un’idea di fungibilità assoluta, della serie che uno vale l’altro. O l’altra. Scegliendolo per il titolo della sua prima fatica editoriale Paola Belletti, ci scommetto, ha inteso giocare un po’ con il significato del termine. Ribadendo, con quell’umiltà sincera e mai iperglicemica o stucchevole che distingue il suo stile di scrittura, che lei si sente proprio così. Una mamma come le altre, beneficiaria degli stessi strumenti offerti da Dio a ogni donna che sceglie di accettare la maternità così come viene, senza patteggiamenti o riluttanze. Le credo sulla parola ma, leggendo i suoi aneddoti di vita vissuta, a volte esilaranti, più spesso teneri o assai dolorosi, senza mai percepire tracce di vittimismo o disperazione, viene lecito pensare che il Signore, a chi è chiamata come lei, chissà perché, a portare croci pesanti, riservi anche un armamento spirituale di calibro adeguato, per reggere botta là dove la maggior parte di noi (uomini o donne, non fa differenza) molla il chiodo e si mette a inveire a gran voce verso il Cielo. Magari battendo il piede infastiditi, perché non ci vogliamo stare. GridandoGli che a noi cose così proprio non ce le doveva far capitare. Che allora, forse, Lui non ci vuole poi tanto bene. Ammesso poi che esista davvero, questo Dio… Paola, invece, è una che crede e combatte. Anche quando scrive. Il suo stream of soulness (perversione verbale di stream of consciousness di cui mi assumo la completa responsabilità lessicale) irrompe nell’animo del lettore come una ventata di aria fresca, alimentato da uno stile personalissimo, frizzante e anticonvenzionale, mai barocco, leggero ma immersivo, dal quale si fa fatica a separarsi. Frasi semplici ma accurate, una narrazione spigliata, vivace anche quando te la immagini scrivere alla sera tardi, con la stanchezza addosso di quelle giornate un po’ così. E gli occhi umidi per l’esito sgradito di un esame medico del suo angioletto adorato, forse. Con il cuore e lo stomaco annodati da quell’incertezza urticante che un genitore prova quando pensa a un figlio piccolo ammalato. Bellissimo, il libro si legge d’un fiato, apprezzandolo con il calore e il coinvolgimento di quando si ricevono le confidenze di una persona amica. Impossibile, a meno di non avere un ingranaggio arrugginito al posto del cuore, rimanere indifferenti alle vicende raccontate, evitare un coinvolgimento personale, scantonare qualche inevitabile lacrima, stemperata subito da altrettanto inevitabili sorrisi. Difficile, inoltre, non ricavare dalle riflessioni di Paola Belletti sul suo rapporto complicato (ma non lo è per tutti?) ma intenso e bellissimo con il Signore degli spunti per il proprio personale percorso spirituale. Assieme a un’utile lezione di umiltà destinata ai più lamentosi e accidiosi tra di noi. La risposta a certe domande fondamentali e terribili, sostiene lei, va impetrata con la preghiera, cercata tra le righe un po’ sconnesse del racconto della nostra vita, alle quali solo il Padre riesce a mettere un po’ d’ordine, quando glielo chiediamo con l’insistenza della vedova del Vangelo. La risposta, per mezzo dello Spirito, arriva sempre. Anche se spesso non è quella che vorremmo. Paola Belletti punta tutta la sua vita in modo credibile e convincente sulla certezza che Dio sappia bene quel che fa e che le prove che ci invia siano sempre intese per il nostro bene, nonostante le umane apparenze. D’accordo con Pascal, che scriveva come questa fosse in fondo la scommessa fondamentale, dal risultato della quale, mi pare, abbiamo tutto da guadagnare e nulla da perdere.

 

“Osservazioni di una mamma qualunque” di Paola Belletti è disponibile in formato cartaceo e ebook.

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