I figli son serviti

di Marcella Manghi (prossima autrice UOMOVIVO con il suo – ancora per poco – inedito “Mamma Mongolfiera”

Tre giorni fa mi è capitato di essere svegliata per la colazione da una hostess in volo. Erano le 6.15. La colazione sull’aereo è molto particolare, perché a differenza di tutte le altre (a casa, al bar, in hotel) non scegli tu cosa mangiare. Puoi scegliere solo tè o caffè. Abbasso il tavolinetto. Come su ogni prevedibile vassoio, qualcosa mi piace, qualcosa no, qualcos’altro me lo farò piacere. Il cibo a sorpresa mi rimanda ai figli, non ai miei in particolare, ai figli in genere: che a un certo punto della vita ti arrivano come arrivano e tu ti arrangi, che il loro carattere ti piaccia o no. Non scegli che uno sia acido come yogurt, o l’altro più dolce del pancake, e comunque sempre un po’ di plastica. Tu però puoi ancora scegliere cosa bere di caldo. Tea or coffee. Che sia caldo però è davvero importante, perché l’alta temperatura tende a compensare il saporaccio. L’hostess arriva con le bevande e io gagliarda pronuncio “Coffee please”. Lei afferra il thermos e via che lo inclina giù con tutta la rotazione di polso da campionessa di tennis: è l’ultimo sorso del contenitore. “You are lucky, it’s the last one!”. Ci crede veramente. Io esamino il liquidaccio freddo scendere e rimugino: ecco, è toccato proprio a me, l’ultimo goccio. Ultimo, tiepido, rinvenuto. Blah. Il mio vicino di posto invece ha preso il tè e la caraffa da cui è sceso era quasi piena. A colpi di acqua calda, ha divorato tutto quello che aveva davanti alla vaschetta, omelette ai funghi compresa. È stato lì che ho pensato che quello che fa la differenza nel diventare genitore non è tanto quello che ti portano, ma è come tu lo accogli. Padri e madri, principianti e navigati, al primo volo di cicogna e frequent flyer: i figli son serviti. Fino a quando ci ritireranno il vassoio e sarà ora di lasciarli andare.

 

Articolo già uscito su Italians (Corriere)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...