Pianto e stridore di denti #4 – La dentina

di Giovanni Biolo

Tra lo smalto e la polpa del dente c’è uno strato intermedio, ai più sconosciuto, chiamato “dentina”. Questo tessuto mineralizzato ricopre a 360 gradi la parte interna, la polpa (che cos’è? Clicca su capitolo 3). Tra la superficie che mastica e la parte profonda che porta vitalità c’è insomma questo strato duro del dente che da una parte sostiene lo smalto e dall’altra impedisce la contaminazione e la fuoriuscita della polpa.

E nel cristiano cos’è quella cosa che sostiene il suo agire e impedisce alla grazia di disperdersi? Le virtù umane: l’argomento dento-teologico di oggi!

Spesso si ha l’idea che il prezzo da pagare per essere cristiani sia la rinuncia ad essere veramente uomini, ed essere castrati, mediocri e “baciapile” (ho cercato la parola sul dizionario, in veneto si chiamano “basabanchi”).
Questa convinzione è completamente sbagliata.
Il Signore ci vuole molto umani. La testa deve arrivare al Cielo, ma con i piedi ben piantati per terra.

Posso andare sempre a Messa, dire Rosari come se piovesse, conoscere tutto il Catechismo a memoria, ma se non sono un amico leale, un bravo professionista o un fidanzato fedele non servo a niente.
Essere veri uomini significa quindi essere virtuosi, ossia allenarci a possedere le virtù umane.
Il modello è chiaramente Cristo, vero Dio ma allo stesso tempo, sottolineo, vero uomo.

“Eh ma io sono un pigro di natura, non mi lavo neanche i denti alla sera per la pigrizia. Sono cose del mio carattere”.
“Cose del tuo carattere? Sono cose della mancanza di carattere, vorrai dirmi! I denti alla sera si lavano, che tu voglia o no”.

Chiaramente tutti noi tendiamo a fare ciò che ci risulta più facile fare, senza sforzarci e forzarci troppo.
Ma se lasciamo crescere una vite in maniera spontanea, senza mettere dei paletti o dei fili per i grappoli, senza potare qualche ramo, che vino ne viene fuori?
Sfido chiunque, durante la cena in cui chiederà la mano alla propria bella, a scegliere come vino il Tavernello piuttosto che lo Champagne! (Con tutto il rispetto per il Tavernello).

Le virtù umane sono questi paletti, questi fili che permettono alla grazia di far crescere la pianta al meglio di sé e non venire dispersa.
Come si fa a diventare un virtuoso Champagne? Come si acquisiscono le virtù? Ripetendo gesti virtuosi. Vuoi essere più coraggioso? Compi gesti di coraggio e piano piano lo diventerai.

Ovviamente la sola volontà non basta; non dobbiamo dimenticare che tutto è grazia. Dobbiamo chiedere sempre al Signore la forza per lottare contro le nostre debolezze. Senza aver paura di cadere.
Essere santi non è non cadere mai, ma rialzarsi sempre dopo ogni caduta.

Quindi il moLare della storia è questo: vuoi essere più generoso? Ripeti gesti di generosità. Vanno benissimo anche pranzi o cene offerte al tuo dentista di fiducia.

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