Nuotando tra le pagine di “Siamo donne”, il nuovo libro di Paola Belletti, insieme ad Annalisa Sereni!

Condividiamo la bellissima prefazione della scrittrice Annalisa Sereni al nuovo libro della nostra compagna di avventure Paola Belletti, “Siamo donne. Oltre la differenziata c’è di più”, da oggi disponibile in formato cartaceo e ebook nello shop online di Berica Editrice e su tutte le altre piattaforme digitali, oppure richiedendolo in libreria.

«V’è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaetà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. [Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l’acqua; il primo ad entrarvi dopo l’agitazione dell’acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto]».

Vangelo di Giovanni 5,1-4

Sono stata fortunata: ero vicina alla piscina quando l’angelo ha smosso l’acqua e un’amica, la Paola, mi ha fatto immergere per prima. Mi ci ha buttata dentro, dicendo «Leggi, così guarisci. Quantomeno migliori. E l’angelo farà la sua parte». E grazie, lei lo sapeva. La piscina era roba sua. Forse anche l’ala dell’angelo era sua.

E io, nuotando tra le pagine (stampo tutto, sempre, ho stampato anche il tuo libro quando mi hai mandato le bozze. Ma non ho messo i numeri, per cui ci ho nuotato veramente in mezzo), ho capito quanto le parole fossero te, l’autrice.

Perché, vedete, lei, la Paola, è così.
Ci siamo conosciute di persona a un incontro in cui parla- vano di altri nostri libri. Io con un gambone ingessato. Lei bellissima, forte, solare. Incredibilmente sorridente. E sorridente ha parlato lì a me e alle altre persone e ha svelato il suo cuore adamantino, il suo dolore di madre acuminato e ancora più splendente di lacrime infinite.
E SEMPRE sorridente ha chiesto preghiere.

CON QUEL SORRISO ha forzato il blocco, lei, ha superato il rispetto umano e la paura e si è lanciata senza rete tra le braccia di chi l’ascoltava ma soprattutto ha rivelato di stare al sicuro tra quelle amorose di suo Padre Dio che la sorregge e accoglie ogni singolo infinito istante.

Del resto ha gli occhi aperti e lo sguardo profondo, lei, per leggere la realtà. Oh, potrebbe piangere, urlare, battere i pugni e a volte nel segreto lo fa. Lo so. Lo dice. Ma poi la Paola sorride e affila di nuovo la sua anima con il dolore di madre privilegiata dall’amore per il figlio… bello bellissimo e provato infinitamente. E legge ancora Dio in ciò che vede. E ce lo indica.

Anche in questo suo libro lo fa. È un testo profondo, fuori dagli schemi. Bello e potente. Come lei sorridente. Tuffatevici dentro e non ve ne pentirete.
Forse ne uscirete scalfiti. Probabilmente sanati. Sicuramente grati.

Stavolta sarò io l’amica che vi spinge, ma Paoladi nuovo l’angelo che smuove le acque.

 

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