Conoscenza, amore umano e bellezza per Joseph Ratzinger

Vi proponiamo alcuni bellissimi brevi brani tratti da “Introduzione al cristianesimo” di Joseph Ratzinger, il Papa emerito Benedetto XVI

 

Conoscenza

Noi oggi tendiamo per principio a considerare genuinamente reale soltanto ciò che ha un’esistenza tangibile, ciò che è “dimostrabile”. Ma è davvero lecito fare così? Non dobbiamo forse chiederci accuratamente che cosa veramente sia “il reale”? È solo il constatato e constatabile, oppure l’azione stessa del constatare non è invece solo una maniera ben determinata di comportarsi di fronte alla realtà, una modalità quindi che non è assolutamente in grado di comprendere il tutto, e che può persino condurre alla falsificazione della verità e dell’essenza stessa dell’uomo, qualora l’assumiamo come unica decisiva?

 

Amore umano

Le stesse cose che qui si sono dette sulla fede, in quanto lotta contro l’adorazione del potere, si potrebbero indicare anche per quanto riguarda la lotta per la vera forma dell’amore umano contro l’idolatria del sesso e dell’eros, dalla quale è venuta e viene tuttora una riduzione dell’uomo in schiavitù non minore di quella derivante dall’abuso del potere. È più di una semplice metafora il fatto che, nei profeti, l’apostasia di Israele dalla fede venga di continuo rappresentata con l'”immagine” dell’adulterio. I culti stranieri non solo erano effettivamente quasi sempre collegati alla prostituzione cultuale, per cui da qualificare come adulterio già in base alla loro forma fenomenologica, ma lasciavano così riconoscere anche il loro intimo orientamento. L’unità, la definitività e l’indivisibilità dell’amore fra uomo e donna si possono, in ultima analisi, vivere e comprendere unicamente credendo nell’unità e nell’indivisibilità dell’amore di Dio. Comprendiamo oggi sempre meglio come tale caratteristica dell’amore non sia affatto una affermazione deducibile filosoficamente e a se stante, e quanto essa stia o cada insieme con la fede nell’unico Dio. E riusciamo a capire sempre più quanto l’apparente liberazione dell’amore alla sfrenatezza delle pulsioni rappresenti invece l’abbandono dell’uomo in balìa delle potenze, resesi autonome, del sesso e dell’eros, alla cui spietata schiavitù egli si espone proprio mentre pensa ingenuamente di rendersi libero. Quando l’uomo si sottrae a Dio, lo afferrano gli dèi; sicché non consegue la sua vera liberazione se non lasciandosi liberare e smettendola di voler fare affidamento su se stesso.

 

Bellezza

Lo scienziato, che considera il mondo sotto l’aspetto matematico, può forse scoprire nel cosmo qualcosa di diverso dalla matematica? Non si dovrebbe invece chiedergli se, anche per una sola volta, abbia mai guardato il mondo con lenti diverse da quelle fornite dalla matematica? Non si dovrebbe forse domandargli se, vedendo ad esempio un melo in fiore, non si sia mai meravigliato del fatto che il processo di fecondazione, nella collaborazione fra api e pianta, non avvenga in altro modo se non attraverso la via indiretta della fioritura, includendo così il miracolo sommamente superfluo della bellezza, il quale può essere a sua volta colto soltanto nel coinvolgersi, nell’abbandonarsi a ciò che è già bello senza di noi?

 

 

Annunci

Posted In:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...