Non provare a capirla

“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

Già in precedenza ti ho detto dell’importanza di confonderla. Ora ti parlerò dell’importanza di non capirla. Di non provarci nemmeno.

Sono reduce da una seratina con mia moglie a base di “Hitch – Lui sì che capisce le donne”, film col principe di Bel Air Will Smith in cui fin dal titolo dovresti dedurre che non è  cosa da imitare. Il “Dottor Rimorchio” vive di consulenze con lo scopo di aiutare gli uomini a conquistare le donne di cui sono innamorati. Io ti parlo invece di sedurre giorno dopo giorno la donna che ti ha già sposato. Non so se Hitch abbia ragione, nel suo campo, di certo non ha chance nel nostro. Non a caso il film finisce prima che lui si sposi e già mostra le crepe del suo metodo con Sara, la donna per cui perde veramente la testa. Da quel momento in poi, il presunto “talento” di capire le donne non porta più a niente.

Le mogli non hanno senso e amano non essere comprese almeno quanto i poeti.

Se sai essere un minimo realista, riconoscerai la miseria di cui sei composto. Diciamoci la verità, siamo fatti a somiglianza di Dio Papà Onnipotente ma non siamo esattamente come Lui: ecco, tutto quello che ci separa – molto – dall’essere uguali a Lui è la nostra miseria. Da quella volta della mela, soprattutto se non ascoltiamo i consigli del Capo, la nostra miseria è  tanta. Tanta tanta. Ora, possibile che una donna abbia promesso amore eterno a una miseria come te? Sì, proprio tu. Rispondo io: no, non è possibile. Non avrebbe senso. Tua moglie però l’ha fatto. Mia moglie anche. Eccoti dimostrata l’affermazione: le mogli non hanno senso.

Non hanno senso e amano non essere comprese, afferrate, come i poeti. Intuiscono  la complessità del reale e del soprannaturale, sanno che in questa vita non potrà mai esserci una totale chiarezza, sanno che il loro essere ha qualcosa di divino che tu – in particolare tu che l’hai sposata, questa moglie con la testa zeppa di intuizioni belle e indicibili – che tu non potrai mai capire completamente.

Vuoi rovinare tutto e provare a psicanalizzare cotanta follia? Sii umile. Accontentati di qualche casuale “sei bellissima” e procedi per la tua strada di marito. Affiancala, sostienila, ma non farle troppe domande. Sii silenzioso, come san Giuseppe. Lo so: tu hai le soluzioni pratiche a quasi tutti i suoi problemi. Ma ti sei mai accorto che non vuole sentirci, da quell’orecchio? È in grado di captare qualsiasi minimo impercettibile problemino in qualsiasi cripto-situazione relazione, ma proponile una semplice soluzione e inizia a dirti che non l’ascolti. Lascia perdere. Non farle domande. Non darle soluzioni. Rimani lì, inchiodato alla tua croce. Esattamente. La tua croce. Può un uomo capire la Croce? Con le sue sole forze no. Affidati alla Grazia. Sposarsi senza Grazia è impossibile.

Non provare a capirla, rimani lì al tuo posto e confida nella Grazia.

Yeah.

 

 

Se ritenete che l’attività di cotanto seduttore vada sostenuta, acquistate il capolavoro epistolare “Lettere a una moglie. Ovvero la genesi del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif”, ottimo anche per far volume in libreria o come regalo per chi non vi sta troppo simpatico. Lo trovate qui o qui.

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