Falle capire chi comanda

“Yeah. Anti-metodo per sedurre la propria femmina dopo averla sposata” di Giuseppe Signorin

Ok, sappiamo benissimo chi comanda in casa e non sei tu. Rilassati. Però cerchiamo almeno di arrivare alla situazione che descrive bene Giovannino Guareschi: “In casa mia comando io e faccio quello che pare e piace a mia moglie!”. La sostanza non cambia, però tu, agli occhi di lei, diventi magnanimo e non fesso. Fatti furbo.

Se stai leggendo questo anti-metodo è pressoché sicuro che sei il classico zerbino. Ma anche se non lo stai leggendo o non ti senti tale è pressoché sicuro che lo sei. Le mogli ci dominano, non c’è nulla da fare. Non ho intenzione di darti ricette segrete per uscire dalla tua condizione. Non se ne esce.

Tante le prove che dobbiamo affrontare noi mariti. “No pain, no gain”, dicono gli anglosassoni con un accento che il 90% di noi non riuscirà mai a imitare.  Ci sono mogli convinte che gli indiani si riconoscano nel nostro accento inglese (non è di certo il mio caso ma potrebbe essere il tuo). Anyway, nulla è impossibile a Dio. Anche in umiliazioni estreme come questa possiamo ottenere un minimo di rispetto. Se non sai pronunciare la lingua del principe Carlo come la regina Elisabetta, ostenta i tuoi errori in segno di personalità.

English a parte, lei ti comanda a bacchetta? Benissimo. Per sedurla fai quello che ti chiede, tanto non riusciresti a opporti. Però ripetile che sei tu a decidere di fare quello che lei ti chiede. Hai tu il polso della situazione. (Ripetile anche random che è bellissima).

Le mogli amano comandare e allo stesso tempo avere chi le comanda. Altrimenti rischiano il panico.

Perché ti dico questo? Perché lei legge le cose che leggi tu. Fidati. Le mogli sono curiose. A questo punto non ci capirà niente. Soprattutto ora che ha appena letto: “A questo punto non ci capirà niente”. Oppure penserà che vuoi fregarla. Sarebbe perfetto.

Una persona sana di mente negli anni Dieci del nuovo millennio ti consiglierebbe di discutere con lei, di dialogare, di cercare un equilibrio, perché siete uguali. Io ti consiglio di fare lo zerbino, perché tanto è quello che sei. E di non nascondere quello che leggi. Vedrai che le cose andranno nel verso giusto. Prega anche molto, nel frattempo.

Ora sai tutto.

In conclusione, col poeta Fabio Rovazzi, posso sussurrarti, strizzandoti l’occhio 😉 : “Andiamo a comandare”.

Yeah.

 

 

Se ritenete che l’attività di cotanto seduttore vada sostenuta, acquistate il capolavoro epistolare “Lettere a una moglie. Ovvero la genesi del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif”, ottimo anche per far volume in libreria o come regalo per chi non vi sta troppo simpatico. Lo trovate qui o qui.

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