Siate cretini

Chi crede in Cristo e nella Sua Chiesa e magari ha studiato un po’ la Scrittura o è stato a Medjugorje o in altri luoghi mariani e ha cercato di approfondire e capire i messaggi che Maria sta lanciando con insistenza da un paio di secoli – molte volte, guarda caso, dal territorio francese – sa cosa sta succedendo. Mai l’umanità ha avuto la possibilità di distruggersi da sola come negli ultimi tempi. Il pericolo è altissimo e probabilmente non manca molto prima del verificarsi di fatti tremendi, anche per l’Italia. Sì, sono cose che agli altri fanno ridere e per cui si viene presi allegramente per il mulo, nel migliore dei casi, ma è sempre stato così e non si può essere cristiani senza accettare di fare la figura dei clown (“Chi oggi tenti di parlare della fede cristiana, di fronte a persone che per professione o per convenzione non hanno familiarità col pensiero e col linguaggio ecclesiale, avvertirà ben presto quanto sia ostica e sconcertante tale impresa. Avrà probabilmente subito la sensazione che la sua posizione sia descritta per filo e per segno nel noto apologo del clown e del villaggio in fiamme narrato da Kierkegaard” – Benedetto XVI, Introduzione al cristianesimo).

Nulla di nuovo sotto il sole, è la vecchia storia biblica dell’uomo che si allontana da Dio e poi succede il disastro. Non tanto per punizione: se un papà avverte il figlio di non toccare il fuoco, altrimenti si brucia, ma il figlio si sente più furbo e il fuoco lo vuole toccare lo stesso, quando si brucia non può dare la colpa al papà. Non è il papà che l’ha punito ma la conseguenza delle sue azioni.

Il fondo non è stato ancora toccato ma poco ci manca. Che fare? Il rimedio la Chiesa lo conosce e lo propone da sempre: si chiama conversione – del cuore e della mente. Certo, oggi la Chiesa non se la passa tanto bene e non è che proponga questo rimedio con così tanta convinzione… Non sono molti quelli che stanno avvertendo del pericolo rischiando di fare la figura del clown nel villaggio… Ma purtroppo la Chiesa è attaccata su tutti i fronti, oggi, sia da fuori che da dentro (“Attraverso qualche fessura il fumo di Satana è entrato nella Chiesa“, denunciò il beato Paolo VI qualche decina di anni fa).

Alcuni, forse per non fare la figura dei clown, credono che la soluzione sia di cambiare la Chiesa per renderla più appetibile al mondo: no, la Chiesa deve resistere. Soprattutto in Occidente. La Chiesa non passerà fino alla fine del mondo. Avrà alti e bassi ma continuerà a crescere perché è opera di Dio, però deve resistere e continuare ad annunciare Cristo, non deve cambiare. Solo attraverso la Croce si può vincere.

Umanamente non è comprensibile, la Croce è una follia e la gente non è abbastanza folle, nessuno è abbastanza folle per capire con le sue forze la Croce di Cristo. Il “siate folli” di Steve Jobs indica una follia tutta umana con cui si può arrivare fino a un certo punto, ma solo l’iniziativa di Dio può far capire la follia eterna della Croce di Cristo. Nessuno ci può arrivare da solo, tutti però possono provare ad abbassarsi e a riconoscersi per quello che sono: piccoli.

Nulla di nuovo sotto il sole per chi crede ma intanto il buio avanza. E qui la follia è totale, perché la Madre di Dio ci chiede di andare avanti con gioia e fiducia perché Cristo ha già vinto. Senza lo Spirito del Risorto però non si può avanzare in mezzo al fuoco e lo Spirito del Risorto te lo può dare solo il Risorto. Ma devi chiederlo, perché sei libero. E per chiederlo devi pregare. Allora il “siate folli” del mondo si trasforma nel “pregate, pregate, pregate” della Regina della Pace. È questo il vero modo di essere folli.

Però c’è un prezzo da pagare, perché la vera follia viene tradotta dagli altri in stupidità. “Abbiate il coraggio di vedere la vostra saggezza venir trattata da stupidità. Siate dei cretini per Cristo. E abbiate il coraggio di patire lo sdegno dei sofisticati del mondo“, scrisse in un bigliettino il giudice americano Antonin Scalia. C’aveva azzeccato: il coraggio richiesto oggi in Occidente è proprio quello di essere considerati dei cretini (termine che fra l’altro, come mi è stato segnalato, deriverebbe dal franco-provenz. crétin – che è dal lat. christianus – nel senso commiserativo di ‘povero cristiano’ •sec. XVIII.”).

#cretinipride #pregatepregatepregate

 

Giuseppe Signorin

 

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