Regina della Famiglia

(articolo di Davide Vairani per La Croce Quotidiano)

“Madonna delle Ghiaie, Regina della Famiglia, a te ricorriamo avvocata nostra, affinchè sotto il tuo manto siano protette tutte le famiglie e tutti coloro che si battono ogni giorno perché la famiglia sia riconosciuta davvero cuore della nostra amata Italia”.

Ghiaie di Bonate, a 10 chilometri da Bergamo, un fazzoletto di terra in mezzo al verde. Sarebbe un posto come tanti altri se non fosse che la Madonna è apparsa più volte ad una piccola di nome Adelaide. Una Madonna con una corona d’oro in testa, un vestito rosso e un velo verde che scendeva fino ai piedi. In mano tiene due colombe nere e un rosario bianco. Un viso dolcissimo come solo Lei può avere. La Madonna Regina della Famiglia, che nel 1944 è apparsa a Ghiaie di Bonate ad una bambina, Adelaide. E proprio lì, in quel fazzoletto di terra, abbiamo risposto ad una chiamata sabato 28 maggio 2016: affidare alla Madonna delle Ghiaie il Popolo Della Famiglia e tutte le famiglie che ogni giorno lottano, vivono, sperano nella nostra amata Italia. Ci siamo ritrovati in tanti insieme ad altri tanti che ogni giorno vengono a Ghiaie a recitare il Rosario e ad affidarsi a Maria, Regina della Famiglia. Perché proprio a Ghiaie? Per imparare ad essere irreprensibili nella fermezza di ciò che abbiamo più a cuore nell’obbedienza fedele a Cristo e alla Sua Chiesa. Nonostante tutto attorno a noi sembri cospirare il contrario. Come ha fatto Adelaide Roncalli.

“Ma obbedire è davvero meglio? – scrive Raffaella Frullone, anche lei presente con noi a Ghiaie quel sabato -.

Se anche tra molti cattolici il nome di Adelaide Roncalli è sconosciuto, è perché questa donna, ha vissuto così come è morta: nell’obbedienza più totale alla Chiesa, e saldamente ancorata alla verità che quella stessa Chiesa ancora oggi non riconosce”. Quarta di otto figli, Adelaide viveva con la famiglia in località Torchio a Ghiaie di Bonate. Una quotidianità umile, modesta, niente fuori dall’ordinario per quella provincia bergamasca dove quello che contava era lavorare per portare a casa il pane per la famiglia. “Era il 13 maggio del 1944 e mentre l’Europa tremava sotto le bombe del secondo conflitto mondiale, Adelaide, una bimba di soli sette anni, andava per campi a raccogliere fiori di sambuco quando un incontro stravolse la sua vita, quella degli abitanti di Ghiaie di Bonate e di molti altri nel corso dei successivi 70 anni. Pur avvertendo la straordinarietà di quell’incontro, con genuinità di bambina, Adelaide racconterà di aver chiaramente visto una signora: ‘bella e maestosa, indossava un vestito bianco e un manto azzurro […] Al primo momento ebbi paura e feci per scappare, ma la Signora mi chiamò con voce delicata dicendomi: ‘Non scappare ché sono la Madonna!’. Allora mi fermai fissa a guardarla, ma con senso di paura. La Madonna mi guardò, poi aggiunse: ‘Devi essere buona, ubbidiente, rispettosa col prossimo e sincera: prega bene e ritorna in questo luogo per nove sere sempre a quest’ora’”.

A questo primo episodio ne seguiranno altre 12, la Vergine apparirà infatti alla piccola ogni sera dal 13 al 21 maggio e poi dal 28 al 31, presentandosi come “Regina della Famiglia”. “Il carisma della apparizioni è in linea per analogia, a tutte la altre apparizioni già riconosciute – mi scrive Diana Santarossa quando scoprì per la prima volta la storia della Madonna di Ghiaie -. Luoghi isolati, spersi nella campagna, veggenti piccoli bambini ignari e umili. Parole e pensieri che un bambino non può inventarsi. Papa Giovanni Paolo II ha introdotto nelle litanie il termine ‘Regina della famiglia-prega per noi’. Lui, grande mariano aveva già colto l’importanza di queste apparizioni. Anche padre Pio a chi si avvicinava a lui e scopriva essere dei paesi del Nord Ovest, diceva ‘perchè venite da me a chiedere Grazie, andate a Ghiaie dalla Regina della Famiglia’. Cosa ha voluto dire la Madonna da lì? Perchè Regina della Famiglia? Scoprieremo andando a capire i Suoi messaggi da lì, quanto preme a Maria che noi abbiamo dimenticato l’importanza della vita che ci è stata donata da Dio, dalla vita della famiglia a quella dei giovani e dei bambini. Lei già prevedeva esserci un pericolo e già capiva che noi eravamo spesso incosapevoli fautori. Dalle parole di Adelaide deduciamo che Maria vuole prendere in braccio tutti i Suoi figli e portarli a capire come l’unico esempio della Sacra Famiglia, possa essere salvezza per tante famiglie che negli anni a divenire andranno a perdersi nel male.

Lei appare insieme a Giuseppe e Gesù Bambino, di proposito, fin dalla prima apparizione della quale naturalmente Adelaide si spaventa, pur attratta dalla bellissima luce che avvolgeva l’immagine di quelle tre figure. Gia nella terza apparizione dice ‘Dì a loro che se vogliono i loro figli guariti, debbono far penitenza, pregare molto ed evitare certi peccati’. Si deduce che non volendo aggredire chi ha la disgrazia di avere figli ammalati, cosa che la nostra Madre amorevole non farebbe mai, Lei intenda parlare di guarigione del cuore, morale. La società già vive una condizione minimalista e immorale, siamo in guerra. Allora ecco che il termine ‘figli malati’ prende un altro significato e queste parole dettate dalla bocca di una bambina così piccola e ingenua, ci fanno pensare che il messaggio sia realmente una correzzione materna di una Madre che invita i Suoi figli spesso ribelli e peccatori, a guardare l’umanità con gli occhi di madri e padri che dovrebbero con il loro esempio morale, preservare un nucleo così importante che è la famiglia, come progetto di vita”.

Adelaide Roncalli dovette subire di tutto. Nessuno le credeva. E questo poteva essere anche comprensibile. Ma la violenza che dovette subire da sacerdoti della Chiesa di Cristo (e non solo) lo sa solo lei e molti di coloro che ancora oggi in paese si ricordano. “Credo che la scoperta che la Madonna già dal ’44 parlava e ammoniva attraverso la bocca di quella bambina ignara e umile, ci riguardi molto da vicino – è sempre Diana Santarossa che ci racconta la sua esperienza di scoperta delle Ghiaie-. Quando parla di figli malati, credo che la Madonna intenda guardare a quei giovani che hanno perso il valore della vita, quelli entrati nella droga, quelli che vivono una vita immorale, quelli che hanno smesso da un poco di credere che ci sia un Dio supremo che guida la nostra vita amorevolmente. Lei sa già che il problema sta nello sfascio della cristianità della famiglia, che dovrebbe essere fulcro così come la Sacra Famiglia insegna. Ecco perchè si presenta con il Suo Sposo e Suo figlio in braccio a dire anche parole dure. ‘Pregate, fate penitenza e capite ciò che voglio dire’”. Nelle apparizioni, quando dice queste cose, la Madonna mostra ad Adelaide il suo volto triste, addolorato. Nella quinta apparizione Maria si mostra con otto angioletti rosa ed azzurri. Si pensa essi siano il simbolo di quei bambini negati alla vita, oggi angeli in Paradiso con Lei, “frutto di quei peccati che le donne non devono più commettere”, così dice. Peccati contro la vita e la purezza: l’aborto. All’epoca capitava di trovare nel canale idroelettrico che costeggia il paese, le “bamboline”, resti di quello che dovevano essere bambini amati dalle loro madri.

“L’apparizione più straordinaria è stata la nona, quella del 21 Maggio 1944. Maria appare con Giuseppe e Gesù, la Sacra Famiglia, in una chiesa dove ci sono anche 4 animali; questa è la scena. I quattro animali sono in atteggiamento di preghiera e simboleggiano le quattro virtù necessarie per formare una santa famiglia: Pazienza, fedeltà, mitezza e silenzio. Dicesi, necessarie. C’è un asino, un cavallo, un cane bianco con le macchie marroni e una pecora bianca. Le macchie del cane bianco, sono il simbolo della fedeltà della famiglia, tanto corrotta. Il Cavallo è il capo, colui che guida, regge la famiglia. Lui si alza, esce e va a calpestare un campo di gigli. Si è allontanato dalle 4 virtù unite nella preghiera, che sono indispensabilmente unite e vuole distruggere un campo di gigli, con una sorta di malizia nello sguardo. Si allontana dalla preghiera e dalle virtù e vuole distruggere la purezza, lontano da Maria. Chiaro che non si intende per capo assolutamente l’uomo, il marito, ma è inteso come quella parte del rapporto più legante. Sarà Giuseppe ad uscire per riprenderlo e riportarlo all’unione con gli altri, colui che è stato protezione per Maria e la Sacra Famiglia, protettore di tutte le famiglie, umile e silenzioso. Gli altri animali erano rimasti in preghiera per implorare il ritorno del cavallo che aveva preso la via del male. Il cavallo cerca di nascondersi, insuperbito, abbandonando la via del bene e della preghiera. Giuseppe abbandona per un attimo la Sua Sposa e il Suo Bambino per cercare il cavallo e ricondurlo con fermezza nella retta via, fuori dalla divisione, dalla falsità, dalla cattiveria in cui si era rifugiato e nascosto. Lo guardò con sguardo dolce di rimprovero e lo ricondusse nella casa di preghiera. Questa fu la tattica di Giuseppe. L’unità familiare si è ricomposta”.

Ecco la piccola chiesa domestica che è la famiglia, al centro della chiesa universale, unita nella preghiera e nel rispetto delle quattro virtù necessarie per essere come la Santa Famiglia. E Adelaide? A 15 anni decide di consacrarsi con le suore Sacramentine di Bergamo, ma gli strascichi delle apparizioni le sono ancora di ostacolo tanto che è costretta a rinunciare. Così qualche anno dopo si sposa e decide di trasferirsi a Milano dove per una vita intera si dedica alla cura degli ammalati lavorando come infermiera. Sì è spenta la notte del 25 Agosto 2014 a Milano, dopo una lunga malattia. Aveva 77 anni e di quei fatti di un tempo non ne ha più parlato. In silenzio, ha custodito tutto nel suo cuore: obbediente alla Chiesa di Cristo, obbediente alla Mamma di Cristo e della Sua Chiesa. La Madonna già vedeva allora quanto la famiglia sarebbe stata attaccata da più parti. “Ecco perchè Maria è apparsa stringendo fra le mani le due colombe nere. Sono simbolo delle coppie che, comunque guardando in direzioni diverse, hanno le teste rivolte all’esterno, stando unite nella preghiera con Maria, riescono a formare una famiglia Santa così come è il progetto di Dio Padre”. Ecco perché abbiamo voluto proprio Ghiaie di Bonate per affidare a Maria il Popolo della Famiglia e tutte le famiglie. In quel fazzoletto di terra, ancora oggi migliaia di persone pregano e offrono la propria famiglia a Maria. Il 18 aprile del 1948 la Chiesa di Bergamo si pronuncia con un decreto firmato dall’allora vescovo Adriano Bernareggi con un giudizio sospensivo “non consta della soprannaturalità”, un giudizio che non nega le apparizioni, ma che per anni rappresenterà il punto di non ritorno per gran parte della clero bergamasco. “L’espressione ‘non consta della realtà’”, spiegava Padre Angelo Maria Tentori, mariologo morto nel novembre scorso – ci ricorda Raffaella Frullone -, ‘non ha un valore negativo, bensì un valore sospensivo e significa che in quel momento non c’erano elementi probativi sufficienti; il decreto quindi non chiude definitivamente il caso, altrimenti sarebbe stata utilizzata, la formula ‘consta che non’”. Purtroppo dobbiamo registrare un forte equivoco, perché molti, anche nel campo ecclesiale, quindi anche da parte di sacerdoti, ritengono che quel giudizio sia da considerarsi negativo, ossia che significhi che le apparizioni non sono mai avvenute, e purtroppo questo equivoco porta molte persone che vanno a pregare alla Cappella a sentirsi in stato di disobbedienza. Non è così. La formula usata si limita a dire che l’autorità ecclesiastica non riconobbe sufficiente valore probativo agli argomenti portati a favore delle apparizioni. Il giudizio definitivo rimane in sospeso, in attesa di maggiore studio e valutazione dei fatti”. Anche noi vogliamo aderire alla petizione di raccolta firme affinché si riapra il processo di valutazione delle apparizioni della Madonna della Famiglia ad Adelaide: perché se già oggi la Madonna di Ghiaie irradia tante Grazie in nome di Cristo Suo Figlio, chissà quante ne irradierà quando la Chiesa si affiancherà a Lei nelle suppliche e nelle invocazioni.

“O Maria Santissima, che sei apparsa a Ghiaie di Bonate alla tua piccola veggente Adelaide, piena di materna tenerezza, soffusa di caldo amore, radiosa di affettuosa compiacenza, luminosa di dolce sorriso, maestosa di dignità e autorità materna, generosa di insegnamenti e consigli sapienti, vieni ancora a visitarci e donaci la grazia di una filiale intimità con Te, nostra Madre e Regina della famiglia. Gradisci la riparazione che vogliamo offrirti per il fatto che la Chiesa non ti ha ancora riconosciuta; offri al tuo Gesù la nostra preghiera e l’auspicio che al più presto tu possa essere onorata e invocata in questo luogo da te visitato e benedetto, come salvezza e santificazione delle famiglie cristiane. Amen”

Per chi volesse aderire alla petizione promossa dall’Associazione “Ghiaie 44”: http://www.ghiaie44.it/adesionepetizione.php?lg=ita

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