Libri e canzoni per tutti: attenti a quei due

(intervista di Emiliano Fumaneri uscita per La Croce Quotidiano del 19-5-2016)

Se pensate che il cristianesimo sia una cosa noiosa e stantia, un piccolo mondo antico odorante di naftalina, prima di emettere verdetti definitivi aspettate almeno di conoscere i Mienmiauif, la vulcanica «wedding band» di Arzignano (provincia di Vicenza) che ha fatto dell’umorismo e dell’allegria i suoi punti di forza. Loro sono Giuseppe Signorin e Anita Baldisserotto, il “duo con l’anello”.
Sul terreno di questa band matrimoniale (ora diventata un quartetto) è sbocciata anche una collana di libri: “UOMOVIVO”, dichiaratamente ispirata al grande Gilbert Keith Chesterton. I grandi filoni della collana sono l’umorismo, la vita di coppia e Dio.
Chesterton dice che l’uomo vivo è uno che diventa pellegrino per guarire dall’essere esiliato. Attraverso le bizzarrie di Innocenzo Smith, il protagonista de Le avvenute di un uomo vivo, GKC vuole ricordarci che l’incontro con la fede cattolica è l’inizio di un’impresa avventurosa, come in un romanzo avvincente. Un po’ come accade per quel «duello all’ultimo sangue» che è la vita matrimoniale. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Signorin, ideatore (e anche tra gli autori) della collana.

Puoi spiegarci come e soprattutto perché nasce la collana “UOMOVIVO”?
Io e mia moglie Anita a qualche mese dal nostro matrimonio abbiamo iniziato, quasi per scherzo, a scrivere e cantare canzoni nel nostro salotto… E poi a metterle su YouTube… Così sono nati i Mienmiuaif, un duo musicale per chitarra e voce che tratta temi “coniugali” in maniera umoristica, ma non solo… Serviva a noi per sdrammatizzare il quotidiano ma poco alla volta molte persone hanno iniziato a seguirci… Su quest’onda abbiamo capito che c’era bisogno di qualcosa del genere. Io lavoro per una casa editrice, Berica, che si occupa di tutt’altro, ma ho proposto ai miei capi la collana di libri, “UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio” e loro miracolosamente hanno accettato. Altrettanto miracolosamente l’avventura editoriale ci ha dato subito grandi soddisfazioni e quindi per il momento procede, in modo anche piuttosto incosciente…

E così “il duo con l’anello”, c13244644_10207625674214849_7689943075049569572_nioé tu e Anita, avete mano e mano raccolto anche una specie di “compagnia dell’anello”. C.S. Lewis diceva che l’amicizia nasce da una passione comune. Bisogna aver desiderato qualcosa di più dell’amicizia per diventare amici di qualcuno. Qual è secondo te il cemento che unisce gli “incoscienti” che partecipano, assieme ai Mienmiuaif, a questa impresa?
Senza dubbio la fede. E poi una missione comune che riguarda la famiglia cristiana, per noi oggi come una specie di Arca di Noè che procede controvento in mezzo alla tempesta… Comunque la stessa domanda potrei fartela io a te, visto che partecipi all’impresa.

Da bravo incosciente io non trascurerei allora quello spiccato senso dello humour che caratterizza tanto la collana quanto le canzoni della vostra “wedding band”. Ad esempio proprio in “Arca di Noè” cantate: «La scimmia imita, la scimmia inganna. La scimmia scambia il latte per panna. La scimmia non distingue Giovanni e Giovanna». Un velato riferimento al gender, che anche papa Francesco sappiamo considerare un’opera demoniaca. Ma non si tratta di temi troppo seri per fare dell’umorismo?
Sia i libri che le canzoni sono calati soprattutto nella quotidianità, nell’apparente banalità del quotidiano. L’umorismo è un’arma per togliere peso, per essere più leggeri e allegri nella vita di tutti i giorni. Ma nella vita di tutti i giorni si incarnano anche tematiche più complesse e serie, come quelle che hai citato. Si tratta di trovare un equilibrio. Comunque la “scimmia” va anche presa in giro: il beato Claudio Granzotto, un frate scultore venerato nel Santuario della Pieve di Chiampo, un paese accanto ad Arzignano, dove viviamo noi, aveva scolpito un’acquasantiera sorretta dal diavolo. Gliela aveva fatta reggere a lui… Quello di sotto non sopporta la gente allegra, diceva san Giovanni Bosco…

… che infatti aveva fondato la società dell’allegria. Se diamo retta a G.K. Chesterton, Satana – che lui diceva essere «caduto per forza di gravità» – è un buon esempio di questa eccessiva pesantezza, la caratteristica di chi si prende troppo sul serio. Ma parlaci della collana. Che libri sono usciti fino ad ora? E che progetti ci sono per il futuro?
Riallacciandoci a quello che hai riportato di Chesterton… tu ne sai qualcosa, perché il secondo libro della collana, uscito a febbraio, si chiama “Le nuove lettere di Berlicche” ed è opera tua… Riprendendo e attualizzando il classico di C. S. Lewis, “Le lettere di Berlicche”, riesci a smascherare le tentazioni più insidiose dei giorni nostri attraverso la penna (o la tastiera?) di un tentatore, Berlicche, diavolo esperto che cerca di “educare” il giovane Malacoda nell’arte di traviare gli umani… Qualche mese prima, invece, a novembre, era uscito “Osservazioni di una mamma qualunque”, di Paola Belletti, libro che l’autrice sta portando in giro per tutta l’Italia grazie alle tante richieste di incontri e presentazioni… Paola è bravissima e racconta con ironia e tanta tanta schiettezza la sua storia, di “mamma qualunque” alle prese con un marito e quattro figli, di cui il più piccolino gravemente ammalato. È un libro che “fa ridere e piangere insieme”, come ha scritto nella prefazione Costanza Miriano. L’ultima fatica invece mi vede coinvolto in prima persona. Si tratta di “Lettere a una moglie (ovvero la genesi del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif)”, libricino che racconta i primi due anni di un matrimonio cristiano attraverso la lente dell’umorismo. Perché se non ci si prende in giro si va poco lontani… Ma prendersi in giro non vuol dire affrontare la vocazione matrimoniale pensando che non sia una missione importante. Il messaggio che vorremmo dare è anzi quello di un’adesione radicale al cristianesimo, anche nella vita matrimoniale – pur fra mille cadute, miserie personali e incapacità. In un mondo rovesciato il matrimonio, inteso in senso cristiano, è diventato qualcosa di trasgressivo. Per questo anche coi Mienmiuaif spesso ci mettiamo gli occhiali da sole, nei video e nei concerti, perché le vere rock star oggi sono gli sposi. Sesso droga e rock’n’roll fanno un baffo a chi ha promesso sull’amore eterno e indissolubile. Per il futuro abbiamo in serbo altri libri a dir poco sorprendenti, di autori altrettanto sorprendenti… Ma preferisco mantenere il segreto professionale per ora… Posso solo dire che abbiamo portato il primo libro e simbolicamente tutta la collana in un santuario dedicato a santa Teresina di Lisieux, per mettere il nostro progetto sotto la sua protezione. Poi ci siamo affidati anche alla Madonna di Monte Berico e a san Giuseppe, il mio santo patrono… e ultimamente a san Domenico Savio e a san Giovanni Bosco. Credo proprio che il futuro ci riserverà delle belle sorprese…

 

Devo proprio confessare il mio conflitto di interessi… E io che cercavo di fare un’intervista seria! Ma chiedo le attenuanti: date le premesse è impresa assai ardua. A proposito di sorprese, mi viene da chiederti se, quando e dove è prevista una presentazione della collana.
Stiamo organizzando diversi incontri (e anche concerti), sia per i singoli libri che per la collana. Ad Arzignano, dove viviamo io e Anita, lunedì 23 maggio verrà presentato l’intero progetto nella cornice del Festival Biblico 2016, appuntamento ormai tradizionale nel vicentino. I Mienmiuaif suoneranno per l’occasione in una veste nuova… un “quartetto punk” con cui abbiamo intenzione di registrare anche un disco. Ovviamente, se Dio vuole e se la Mamma Celeste ci sostiene e ci protegge.

 

I libri sono disponibili in formato cartaceo e digitale presso la libreria online di Berica Editrice.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere un’email a mienmiuaif@gmail.com.

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One Comment

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  1. L’ha ribloggato su paolabellettie ha commentato:
    Intervistato da Emiliano Fumaneri, testa finissima e penna arguta che ha dato alle stampe Le nuove lettere di Berlicche, Giuseppe Signorin, curatore della collana UOMOVIVO, coraggioso, garbato, originale scrittore e mia personale icona del FaithPride – chissà se si dice. Io lo dico :)– racconta come tutto ha avuto inizio . E parte da Adamk ed Eva. Ma ha il dono della sintesi. Bellissime le sue Lettere a una moglie. Che poi è la sua. Ed è bellissima

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