Integri con lo sguardo verso il Cielo

“Meteo di coppia” di Daniele Chierico

Gli ambientalisti in questi anni si sono battuti contro una società dell’usa e getta, dicono che “la Terra si sta trasformando in un mondo di plastica e di rifiuti”. Ma solamente una piccola schiera di “integralisti” si è accorta che plastificati stanno diventando i rapporti umani, e che l’uomo stesso si è trasformato in un rifiuto da usare e gettare. Come dice un certo Padre Maurizio, se integralista significa rimanere “integri” di fronte a un mondo che vuole trasformarci in oggetti, allora certo il vostro Storm Chaser è un integralista convinto. Essere integralista, in questo senso, significa rifiutare di usare la propria dolce metà come oggetto dei propri desideri e piaceri; significa vedere nell’altro non un corpo da usare, ma un’anima da amare; significa non vedere un essere come qualcosa che possa farci felici, ma che possiamo rendere felice.

Ormai vedo sempre più fidanzati che si lasciano, magari perché l’altro non è in grado di dare quello che ci si aspetterebbe o non è come lo si voleva, perché si pensava fosse così ma invece… No, miei giovani storm chaser principianti, cambiate il vostro concetto di amore, se di amore si può parlare. Se volete stare insieme a qualcuno perché possa rendervi la persona più felice del mondo, state sbagliando strada, avete perso la vostra integralità, vi state plastificando. L’Amore è un donarsi reciproco, e non sto parlando di uomo o donna zerbino, quello è un amore unilaterale, un amore possessivo, di sottomissione. La reciprocità invece si raggiunge quando entrambi i fidanzati pensano più al bene dell’altro che al proprio. Vi accorgerete di aver raggiunto questo equilibro, quando nella rabbia di una discussione, uno dei due si avvicina all’altro e lo bacia, e l’altro di risposta lo abbraccia. Entrambi, nonostante la forza delle vostre ragioni, avete deciso di mettere da parte la battaglia (e dico per un istante, senza sottomettere la vostra ragione per amore di una falsa pace) per riconoscere che il vostro amore va oltre anche la più sana delle convinzioni.

Certo, le prime volte potrà capitare, come già successo a me, che invece di un abbraccio riceverete una testata in pieno viso (per questo consiglio sempre, se portate gli occhiali, di riporli in un posto sicuro), oppure invece di un bacio una bella ciabattata sul di dietro. Ma sono gli inconvenienti di percorso, tra una testata e un abbraccio il vostro amore fiorirà, insieme a qualche bernoccolo…

Ma attenzione, la vostra integrità non può finire per uccidere voi stessi. Ho visto ragazze/i che per “amore” continuano a sperare di cambiare l’altro. Ho sentito storie, di persone a me vicine, che sono rimaste rinchiuse nel limbo del “un giorno lo/la cambierò”. Questo concetto di voler cambiare l’altra persona è fondamentalmente sbagliato. L’altra persona non cambia perché lo decidiamo noi, ma perché decide di cambiare. Di fronte a un “no”, di fronte al rifiuto di volervi accanto, non potete perdervi nel rimpianto. È come se da cacciatore di tempeste, scegliessi una tempesta da seguire che all’improvviso si dissipasse davanti ai miei occhi… Potrei rimanere nel rimpianto di averla persa, ma magari perderei l’occasione di incontrare altre tempeste, forse più belle, più grandiose… Forse perderei l’occasione di trovare la “tempesta perfetta”, quella che solamente una volta nella vita uno storm chaser incontra e che gli rimarrà per sempre nel cuore.

Vi ho parlato di integrità, di essere integri nell’amore di coppia, ma vi parlo anche di abbandonare la vostra integrità di fronte al “no” integro dell’altra persona. Solo il Signore può cambiare i cuori delle persone, non siamo noi a poterli cambiare. Se il Signore permette il distacco, se permette questo dolore è perché sta preparando una strada più sicura per voi. Abbandonatevi nelle braccia di un Padre che cerca di donarvi il meglio. Se nostro Padre ci regala un vestito nuovo, una vita nuova nel suo Amore, non cercate di usare ciò che è nuovo per rattoppare il vecchio, finirete per lacerare il nuovo e perdere il vecchio.

Rimanete integri, ma con lo sguardo verso il Cielo, in modo da sentire la brezza che vi schiaffeggia il viso. Quello è il vento del cambiamento.

Un proverbio cinese dice: “Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento”. Quando è il vento dello spirito a soffiare, è dolce come una brezza, ti puoi sentire accarezzare il viso, senti che è qualcosa di dolce, anche se al momento la vita ti riserva un sapore amaro. Quando è il vento del mondo a soffiare, è più simile a una tempesta di sabbia, ti confonde, ti disorienta, non ti fa pensare, senti che c’è un sapore amaro nonostante sia dolcissimo quello che ti offre. Sappiate costruire, attraverso la preghiera, i vostri mulini a vento.

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1 Comment

  1. L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazionee ha commentato:
    Sono uno di quelli, grazie al Signore, che si sforza di costruire mulini a vento… Con la preghiera, che è ampore condiviso. E un giorno spero che le pale dell’amore di Antonella e mio girino così vorticosamente da trascinarci in cielo, insieme, anche lì.

    Mi piace

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