Concetto antropologico

“Pompelmo Rosa Stories” di Giuseppe Signorin

Certi giorni è opportuno fermarsi e fare il punto su sé stessi. Presi dal flusso degli eventi, si rischia sempre di perdere la bussola e con la bussola la propria identità.

Pompelmo Rosa è seduta davanti alla macchina da cucire: tiene fra le mani la statuina di santa Teresina di Lisieux e prega intensamente per il Pompelmo Moda, il suo negozio di vestiti che sta vivendo un momento difficile.

Il fico di Pompelmo Fico è fuori sul balconcino: contempla i due vasetti di pomodoro e basilico che si ostina a chiamare orto sgranando con pollice e indice della mano destra il rosarietto azzurro, strumento prediletto di comunicazione con i piani alti e quindi anche con il suo santo preferito, san Romano il Melode. In un angolo del balconcino, le scarpe da footgolf lasciate ad asciugare.

Le ultime settimane sono state parecchio dure. Alla tv hanno detto che la mamma non c’è più, è diventata un concetto antropologico. Per giorni i coniugi Pompelmo hanno discusso della cosa e sono arrivati alla conclusione che “concetto antropologico” non sia il nome di un frutto. Nemmeno il nome in latino di un frutto. Probabilmente è qualcosa che ha a che fare con l’arte contemporanea. In ogni caso, il succo del discorso, stando a quanto detto in tv, è che loro sono dei frutti, ma la mamma no.

Lo stesso problema è finito in molte tavole di molte famiglie del loro paese, quelle almeno che ancora mangiano e discutono attorno a una tavola. Alcuni, tra i frutti seduti a una di queste tavole, hanno deciso di organizzare un incontro per chi, come i coniugi Pompelmo, non è tanto sicuro che “concetto antropologico” sia il modo migliore di trasformare la mamma. Allora c’è stato un grande evento, con tantissimi frutti provenienti da ogni parte del paese. Ma poi alla tv hanno raccontato che quei frutti riuniti insieme erano marci, tanto da non capire il progresso.

Morale della storia: i frutti presenti hanno intuito una cosa importante, dopo i recenti fatti, e cioè che non è più il caso di dare retta alla tv ma è molto meglio ogni tanto fermarsi e fare il punto su sé stessi, magari con un santino o un rosarietto a portata di mano, perché non c’è niente di meglio di un aiuto dall’Alto per tenere i piedi ben piantati per terra – e i pomodori e il basilico nei due vasetti che il fico di Pompelmo Fico si ostina a chiamare orto.

In un contesto così complicato, nonostante la stanchezza e i numerosi problemi, sono due giorni che Pompelmo Rosa non esplode.

 

 

 

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