I baffoni e la rottura di maglioni

“Pompelmo Rosa Stories” di Giuseppe Signorin

Il fico di Pompelmo Fico si è convinto, da qualche tempo, che un bel paio di baffoni lo farebbero diventare ancora più fico. Purtroppo, però, questa convinzione ha fatto piombare Pompelmo Rosa nel buio più profondo. Sì, lei ama moltissimo suo marito e ha giurato di stargli accanto per sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, ma per quel che riguarda il paio di baffoni non è tanto una questione di gioia e dolore o salute e malattia, quanto di estetica. Su quel fronte lei non ha giurato niente. Questo almeno pare essere il suo pensiero, per quanto i pensieri di una donna possano essere decifrabili.

“Un bel paio di baffoni sarebbero proprio la morte mia”

A frasi del genere Pompelmo Rosa non sa controbattere. Il più delle volte tace e si rifugia fra le braccia della statuina di santa Teresina – in senso metaforico, s’intende, perché in senso letterale è vero piuttosto il contrario.

Il fico di Pompelmo Fico è tutt’altro che uno sprovveduto e deve aver capito che il suo desiderio non coincide perfettamente con quello della moglie, anche perché capita sempre più spesso che durante la notte Pompelmo Rosa si metta a biascicare in maniera quasi sofferente dei suoni riconducibili all’espressione di senso compiuto “i baffoni no”. Un affronto quindi non tanto diretto ma subdolo,  subliminale – e questa cosa neanche a dirlo provoca a Pompelmo Fico una grandissima rottura di maglioni, del tipo di quelle che fanno morire a sé stessi, tanto che una notte, dopo l’ennesimo biascichio della moglie, il buco che si ritrova nel lato inferiore della sua faccia da fico si spalanca in un delirio tremendo.

“Più di una volta ti ho sorpresa a fare colazione con un gelato rubato dal freezer, un croccantino per la precisione. Come puoi limitare la mia libertà per quel che riguarda il paio di baffoni? E non uscirtene con la solita storia che il gelato la mattina è più leggero del latte, anche perché noi di solito, nonostante siamo dei frutti, facciamo colazione con qualche infuso. E poi c’è un fatto simbolico molto importante, e cioè che un bel paio di baffoni danno un tono, subito ti distinguono dalla massa sempre più folta di persone tiepide, né con baffoni né lisce, che circolano in giro adesso. È pieno di gente super partes, super non nel senso di super ma di sopra, è pieno di Ponzio Pilati in giro, vorrai mica che il tuo fico si perda lì dentro? Meglio un bel paio di baffoni che una zucca pelata. Un bel paio di baffoni come quelli che c’ho in mente io da qualche tempo… ”

“Tieniteli in mente, allora, i tuoi baffoni! In mente ti staranno beniss…”, risponde Pompelmo Rosa, come in preda a un incubo, anche se è molto probabile che il fico di Pompelmo Fico non riesca ad afferrare completamente suono e senso insieme, perché proprio mentre la mogliettina pronuncia quelle parole esplode colorando col suo bellissimo succo rosa il faccione del marito ancora sprovvisto di un bel paio di baffoni.

 

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