L’albero di nocciole e amaretti

“Casalinga Dreamin'” di Romana Cordova

Siamo nella settimana della festa dell’Immacolata. Che periodo intenso! È finito novembre, mese in cui ci si appresta a prepararsi al Natale e che si conclude con l’inizio della novena all’Immacolata, durante cui è cominciato anche l’Avvento. Ci siamo ritrovati catapultati a dicembre, a vivere la prima settimana di attesa all’insegna della speranza, pregando particolarmente per nove giorni Lei, Maria, l’Immacolata, la piena di grazia. Siamo arrivati adesso alla seconda settimana, che insieme a una più forte chiamata alla conversione contiene questo giorno di giubilo, di lode alla donna tutta santa, tutta bella, piena di Spirito Santo: la festa dell’Immacolata Concezione. Pensare a questi titoli, a questi appellativi, fa innamorare, fa letteralmente entrare nell’amore, e percepire il cuore inondato di una dolcezza, di un calore che dovremmo provare perennemente. Sentirci amati, perché lo siamo più di quanto riusciamo a comprendere, e amare, il vero e unico e più essenziale senso della nostra vita. E l’Avvento serve proprio a risvegliare tutto questo in noi.

Quest’anno, poi, il giubilo è maggiore. L’8 dicembre (ieri) è iniziato anche il Giubileo della Misericordia, questo tempo di grazia particolare in cui l’amore di Dio per noi si fa ancora più tangibile, ancora più manifesto. Quanta immensità!

E allora, volgendo l’attenzione agli aspetti materiali della nostra quotidianità e quindi anche alla cucina, direi che bisogna festeggiare, esprimere la gioia anche in quest’ambito. Un modo può essere fare un dolce buono e raffinato portando in tavola uno dei simboli del Natale: l’albero, quello che ci ricorda che è in alto che dobbiamo condurre lo sguardo unito al cuore, da Colui dal quale veniamo e da cui vogliamo tornare, dopo aver vissuto dietro e quindi insieme a Lui. E a Lui ci porta Lei, la nostra Madre…

Questi semplicissimi ragionamenti mi ispirano un dessert delizioso. Ottimo come dolce per un menù da cena, dalla consistenza morbida, quasi budinoso pur non essendo proprio un budino e ben aromatizzato. E con una forma che al tempo stesso mette allegria e ha il profondo significato di cui sopra. Non l’ho inventato io, l’ho trovato ricercando, ma ho ideato di farlo diventare un albero di Natale. La ricetta è questa.

Albero di nocciole e amaretti

Gli ingredienti sono:

  • 1/2 l di latte
  • 5 uova
  • 200 g di nocciole
  • 100 g di cacao amaro
  • 100 g di zucchero a velo
  • 40 g di zucchero semolato ( sia a velo sia semolato io uso lo zucchero di canna)
  • 50 g di amaretti
  • amaretti e/o nocciole per decorare
  • rhum o brandy

 2015-11-20 13.47.07Bisogna innanzitutto ottenere un caramello con quattro cucchiai d’acqua posti sul fuoco con lo zucchero semolato fino a che avrà caramellato. Versatelo poi in uno stampo a forma di albero di Natale e ricoprite fondo e pareti.

In una terrina montate le uova con lo zucchero a velo fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, diluitelo con il latte versato a filo, aggiungete nocciole e amaretti tritati. Mescolate in modo che tutto si amalgami molto bene. Continuando a mescolare aggiungete infine il cacao e il rhum o il brandy (in base ai vostri gusti o a quello che vi ritrovate in casa).

Versate il composto nello stampo caramellato e cuocetelo a bagnomaria in forno per circa un’ora o quando infilando uno stecchino nel budino lo ritirate asciutto.

Togliete lo stampo dal bagnomaria, lasciatelo raffreddare, poi mettetelo in frigorifero per almeno tre ore. Sformate il budino sul piatto da portata e cospargetelo con i restanti amaretti sbriciolati e decoratelo a piacere con nocciole e/o altri amaretti.

 

 

 

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