La relatività del tempo nell’Amore

“Meteo di coppia” di Daniele Chierico

Parliamo di relatività e subito spunta la faccia stereotipata di quel burlone di Einstein. Il tempo per lui è relativo ed è relativo in considerazione dell’evento: rallenta o accelera in base alla velocità e alla forza di gravità. Ma non sono qui a parlarvi di fisica, per quanto interessante possa essere l’argomento trattato; voglio introdurre invece un mistero ancora più profondo della stessa relatività di Einstein.

Il tempo in Amore cambia in base all’evento considerato, come diceva don Tonino Bello per la nascita di un bambino: “prima un atto d’amore, dolcissimo e breve, poi nove mesi”. In quell’istante di passione, di desiderio e di completo abbandono l’Uomo e la Donna si donano per l’eternità. Quell’eternità che è scandita dallo scorrere del tempo. È il tempo che poi formerà il bambino, l’adolescente e l’adulto.

L’atto di amore è un soffio di vita, impercettibile, discreto e fragile come un seme di quercia, ma solamente il tempo potrà formare l’imponente pianta. La nostra vita è scandita dallo scorrere del tempo. Nel dolore il tempo rallenta, ci sembra che si fermi; la gioia invece dura sempre troppo poco. La gioia è straripante, il dolore è silenzioso; della gioia facciamo partecipi gli altri, il dolore tendiamo a rinchiuderlo nel nostro cuore. Vorremmo scappare dalla sofferenza, vorremmo che quel tempo passasse velocemente. Ecco la velocità!

Nella relatività ristretta di Einstein più acceleriamo, e quindi aumentiamo la velocità dei corpi, più il tempo rallenta. Che ossimoro, che contraddizione. Eppure è quello che accade. Le leggi fisiche-matematiche sono le leggi naturali (attenzione, non della natura – le cui leggi sono l’istinto e il sentimento) e le leggi naturali sono le leggi dell’umano. La relatività è parte di noi e noi siamo parte della relatività. Così come nella relatività lo spazio è legato al tempo, così anche la vita dell’uomo risulta legata. Quante volte vorremmo dilatare e accorciare il tempo a nostro piacere? Due fidanzati vorrebbero dilatare il tempo dell’incontro e accorciare il tempo del distacco.

Ma la velocità dei loro cuori li tradisce, tanto più velocemente batteranno l’uno per l’altro tanto più il tempo passato insieme sembrerà un istante. Un sacerdote un giorno mi disse: “Se sembra che il tempo ti sfugga dalle mani e hai fretta di creare qualcosa, come fosse l’ultimo dei tuoi giorni sulla terra, vuol dire che stai percorrendo la strada nel verso giusto; se invece il tempo ti sembra eterno e vivi la quotidianità nella noia e nel lassismo, fermati, stai andando controsenso” . Chesterton diceva: “Noia e abitudine sono i nemici mortali dell’uomo moderno”.

Una coppia di fidanzati o di sposi che vive la quotidianità dei rapporti, come può non essere raggiunta dalla noia dell’abitudinarietà? Nell’opera di Pirandello “L’uomo dal fiore in bocca”, il Nobel italiano contrappone la vita anemica di un avventore, stressato dalle mille faccende del quotidiano, a quella di un malato terminale. L’uomo dal fiore in bocca costretto a guardare in faccia la morte, riesce a trovare senso e bellezza anche nelle cose più piccole della quotidianità come “la legatura di un pacco” o “la sedia di uno studio medico”. Ogni giorno fa suo un nuovo dettaglio, un qualcosa che il giorno prima gli era sfuggito.

Ecco il senso della quotidianità nella vita di coppia: cercare quel dettaglio, quel tratto nascosto della vostra dolce metà che ancora non avete conosciuto. Cercare l’eccezionale nell’ordinario. Ogni giorno fate questo esercizio, non abbandonatevi all’ovvietà delle cose, non permettete che la vostra vita diventi come una fredda fabbrica, ma siate come il carpentiere che leviga, pialla e batte il legno, e ogni pezzo creato conserva la sua unicità e freschezza, perché la sua mano levigherà, piallerà e batterà il legno in modo diverso rispetto al giorno precedente.

Ogni giorno passato con il mio amore, il mio sguardo per lei non è mai stato lo stesso, ogni uscita (cinema, pub, passeggiata…) li vivevo con la freschezza del primo giorno. Che scoperta, che mistero si celava in ogni attimo passato insieme. È triste vedere tanti fidanzati girare per strada mano per la mano, ma nei gesti sembrano mummie imbalsamate; vederli a cena in un ristorante ma con la morte negli occhi. Dicono che hanno bisogno di cercare nuove emozioni, divertimenti?? Ma quale emozione potrà mai superare un solo sguardo, un solo istante con la persona che più ami al mondo?

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