Auto Pera, Panda, Nesquik, Zucchero

“Lettere a una moglie” di Giuseppe Signorin

Più le tecnologie diventano intelligenti e più l’uomo (l’uomo inteso come essere umano, quindi anche la donna, se no mi danno del sessista) diventa, come dire, bizzarro, amore mio. Non si possono spiegare altrimenti alcune cose successe negli ultimi tempi:  1. “BUONGIORNO SONO AUTO PERA acquisto auto usate di tutte le marche, per export, senza limite di chilometraggio, anche con cilindrate grandi. Pagamento in contanti o con assegno circolare.” Fogliettino, scritte rosse in grassetto su bianco incorniciate a mo’ di epigrafe, che mi sono ritrovato incastrato nello sportello della mia gloriosa Panda. Cioè un tizio sconosciuto o conosciuto come Auto Pera mi vuole fregare la Panda? Da un lato ne sono lusingato, almeno Auto Pera, a differenza di “altri”, ha colto l’affare che ogni giorno mi trasporta in giro per il paese.  Dall’altro vade retro, Auto Pera, non ci pensare nemmeno. Non con i soldi comprerai la mia Panda, la mia Panda è poesia, non una semplice auto usata, la poesia più la usi più acquista valore. 2. Una ragazza di 25 anni alta, mora e riccia con cui spesso (per dirla alla Guareschi) ho il piacere di fare il Segno della Croce prima di mangiare quando sono a casa mia e non mi vergogno, qualche anno prima di sposarsi, ancora ai tempi dell’università a Venezia, aveva comprato una confezione di Nesquik. Poi ha finito l’università e ha portato a casa dei suoi la confezione di Nesquik, per non doverla buttare via. Poi si è sposato e la stessa confezione di Nesquik se l’è portata nell’appartamentino dov’è finita a vivere con suo marito, un vero punk come me anche lui, fatalità. Insomma, quel Nesquik me lo sono ritrovato nella credenza ieri sera e l’ho messo nel latte di soia, lo stesso latte di soia presente nel titolo del prossimo singolo dei profetici Mienmiuaif, “Latte di soia e cereali integralisti”. Poi la ragazza di 25 anni mi ha guardato strano e ha controllato in tutta fretta la confezione di Nesquik sussurrando che forse era scaduto, ma solo dal 2013. Questa ragazza passa molto tempo davanti all’i-phone, per intenderci, e io oggi ho un leggero fastidio allo stomaco. 3. Una ragazza di 25 anni alta, mora e riccia con cui spesso (per dirla alla Guareschi) ho il piacere di fare il Segno della Croce prima di mangiare quando sono a casa mia e non mi vergogno, la stessa ragazza che fino a qualche tempo fa mi capitava di supplicare, per il suo bene, di fare un minimo di movimento, da qualche settimana ha notato in me un dettaglio fisico che fra l’altro va molto di moda quest’estate e che i più, volgarmente, chiamano “pancetta”, e ora questa ragazza continua a dirmi, lei a me, di fare sport, lei che si sente a posto perché una lezione su tre si ricorda di andare a spinning, disciplina che ha il grosso merito di avere ispirato una delle gemme più preziose degli atletici Mienmiuaif, “Spinning con te”. 4. “Zucchero, Stefano?”, chiede una collega del noto punk marito/martire al capo, dopo aver riempito un bicchierino di plastica di caffè quasi bevibile. “No”, risponde il capo. “Quando dice sì, Federica mette su un cd, di solito”, il commento a margine del noto punk marito/martire al collega al suo fianco, che miracolosamente inizia a ridere a crepapelle. Stop. Che Dio, davvero, questa volta, ci benedica, amore mio. Ti amo.

 

 

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