Il coraggio di essere fragili

“Meteo di coppia” di Daniele Chierico

Quante volte mi sono chiesto dove si potesse attingere la forza. E dopo anni ho capito che il vero coraggio non è non avere paura e neanche essere forti: il vero coraggio è riconoscersi fragili. Fragili ma splendenti come il cristallo. Riconoscere le proprie fragilità, le miserie, gli sbagli, è il primo passo verso un amore più vero. Quando penso alle crudeltà del mondo, all’odio che dilaga, alla Verità calpestata… Allora mi rifugio nella fragilità dell’amore.

Quante volte ho creduto che chi ama è forte. No, più si ama più fragili ed esposti alla brutalità del mondo si diventa. Pensate al “cacciatore di tornado”: davanti alla forza brutale della natura (un Tornado F5 può raggiungere venti a 500km/h e sollevare un’intera casa strappandola dalle fondamenta) viene preso dalla paura, ma la passione e l’amore per quello che fa gli danno forza.

Nel periodo che ho passato con il mio dolce amore, davanti alle prove e alle mille difficoltà, davanti all’odio dilagante del mondo, nel mio animo si addentrava spesso un senso di scoraggiamento, di paura e di turbamento profondissimo, tanto da non riuscire a proseguire neanche un momento, qualsiasi cosa stessi facendo. Poi veniva lei con il suo viso raggiante, con la sua dolcezza e sensibilità d’animo, con gli occhi che le brillavano di amore per me… l’Amore… era quello che mi faceva sopportare tutto.

Quando i suoi occhi brillavano per me, una forza mi invadeva il cuore e l’anima, qualcosa che nessuno scrittore, teologo o apologeta potrebbe mai spiegare. In quel momento nel mio cuore baluginavano queste parole: “Per lei saresti disposto a soffrire, essere perseguitato, disprezzato, odiato?” E lo stesso mio cuore rispondeva: “Sì, fino alla morte!”

Scrivendo queste parole mi scendono lacrime di ringraziamento, perché Dio mi sta dando la grazia immensa di poter soffrire per Lei, ha dato compimento a quel “sì”. Ora il suo viso non posso più contemplarlo e quando lo sconforto si riversa su di me guardo il Crocifisso, guardo il Suo Amore, la Sua Passione e Morte… e nel mio cuore si imprime la stessa domanda: “Vuoi soffrire per il Suo Immenso Amore?”. “Assolutamente sì, fino alla morte”.

Così dovrebbero amarsi anche i fidanzati, con lo stesso amore che Gesù Cristo ha avuto per l’intera umanità e nessuna tempesta, nessun terremoto potrà abbatterlo, perché esso regge sulla Roccia.

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