Temporale primaverile

Avete presente un temporale in una bella giornata primaverile? A volte basta dire “Gesù” per avere gli stessi effetti. Se viene nominato in ambienti pubblici, tra amici, sui social network, è come se un brivido iniziasse a scorrere attraverso le vene. Che nome scomodo. La Croce non può che essere segno di contraddizione. Immaginatevi un giorno di fine luglio, in Puglia, al mare, mentre vi state godendo in santa pace una bellissima giornata primaverile ed ecco all’orizzonte affacciarsi nubi nere e gonfie di pioggia: il sole si oscura, si alza il vento, la temperatura scende, inizia a fare freddo, piove… E tu in modo insistente, per salvare quella giornata, ti butti lo stesso in acqua (almeno potrai dire agli amici che hai fatto il bagno). Lo stesso succede quando Gesù entra nella vita di coppia. Un temporale che sconvolge le nostre giornate, la pioggia che ci costringe a cambiare piani, un vento impetuoso che distrugge le nostre vite. Può capitare che Gesù arrivi così, togliendoci la pace e la felicità effimere di questo mondo per donarci la Sua pace e la Sua felicità infinita. Quando il temporale decide di sconvolgere le nostre giornate, non crediate che venga prima a chiedere il permesso (domandate alla mia ragazza, dopo che ha provato l’ebbrezza delle “cacce ai temporali”, quanto possa essere imprevedibile “una cella temporalesca” – qualche termine tecnico permettetemelo). Non sai mai come, dove e con che potenza colpirà, non sai se porterà pioggia o grandine, non sai se avremo una normale brezza rinfrescante o un tornado distruttore. Un buon cacciatore si fiderà esclusivamente della sua esperienza e dei mezzi tecnologici. Ma se un cacciatore di tempeste inizia la “caccia” sprovvisto di esperienza e di mezzi, finirà in balia degli elementi atmosferici. Magari incontri solo un po’ di pioggia e al massimo grandine, ma se becchi un tornado, cosa fai? Probabilmente se avessi detto alla mia ragazza che ero provvisto di esperienza e non di mezzi non sarebbe mai venuta (questo rimanga tra noi). Allo stesso modo noi dobbiamo prepararci, fare esperienza e fornirci dei mezzi necessari a fronteggiare gli sconvolgimenti della vita: la morte di un parente, di un amico, la perdita del lavoro, una malattia, un brutto voto a scuola, il vicino che ci trancia il filo dell’antenna… Ma se fino a quel momento avevamo fatto affidamento solo sulle cose temporanee e futili di questa terra? Allora può capitare che Gesù arrivi come un temporale primaverile a dirci: “Guarda che se continui così prima o poi tutto crollerà”. Non desiderare il successo, la carriera, i soldi, le vacanze, la macchina nuova, la salute, l’amicizia, l’amore… Mi chiederete: come, anche l’amicizia e l’amore? Non sono cose belle da desiderare? Nulla si desidera, tutto ci viene donato. Se nella nostra vita di coppia ci lasceremo sconvolgere da Gesù, sarà lui, prima ancora che desideriamo qualcosa, a donarcela. Effetti indesiderati: munitevi di un cesto… le grazie sono tante.

 

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